Nominativi e biografie inseriti in “Partigiani catanesi e siciliani 2° parte”

Elenco nominativi e biografie  inseriti in

                   “Partigiani catanesi e siciliani 2° parte”

 

La Cicera Giovanni                     – Modica ( Rg)

Trinelli Roberto “ Fanfulla”          – Enna         vivente

Amato Antonino                         – Cianciana ( Ag)

Speranza Ernesto                       – Agira ( En)

Moncada Gildo                            – Agrigento

Marino Giuseppe                        – Catania

Garufi Antonio                            – Altarello/Giarre ( Ct)

Bonaccorso Sebastiano             – Giarre ( Ct)

Vasta Angelo                             – Giarre ( Ct)

Alizzi Giuseppe                          – Giarre ( Ct)

Grimaldi Vincenzo “ Bellini”      – Caltagirone ( Ct)  vive a Novara

Micale Salvatore                        – Acicastello ( Ct)

Piro Concetto Eugenio               – Acireale ( Ct)

Benanti Franco                           – Catania

Russo Cataldo                            –

Piticchio Salvatore                     – Palagonio ( Ct)

Ilardi Liborio                              – Raddusa ( Ct)

Di Stefano Giuseppe                  – Catania

al 29 giugno 2011

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A Riposto ( Catania) intitolata una strada al partigiano Giuseppe Alizzi

A Riposto, provincia di Catania, è stata intitolata una strada a Giuseppe Alizzi, partigiano – di Giarre – durante la Lotta di Liberazione contro il nazifascismo fu combattente in Istria, nell’ex Iugoslavia, primo comandantedel battaglione italiano Pino Budicin”.

Nella targa posta nell’ex strada n. 82 così è scritto: Giuseppe Alizzi, partigiano, 1918-1991.

Riposto si trova a pochi chilometri da Giarre, paese natale di Alizzi, dove, dopo la guerra, svolse il suo impegno sociale, politico e di onorato maestro nelle scuole elementari.

In memoria del tenente catanese Di Stefano Giuseppe, fucilato dai nazisti in Grecia, a Kessarani, il 6 dicembre 1943

                                                                                         Poligono di tiro di Kessariani – Grecia

Giorno 1 maggio 2011 il comune di Kessariani – Grecia – nell’ambito delle iniziative ” 1° Maggio 1944-2011, 67 anni di memoria” ha organizzato una manifestazione al poligono di tiro per ricordare i 200 patrioti greci ucisi il 1° maggio 1944 da parte dell’esercito nazista che occupava la Grecia. Altresì sono stati ricordati tutti gli altri uccisi nel poligono nel periodo 29 novembre 1943 – 8 settembre 1944.

Tra questi anche 21 italiani antifascisti, militari che dopo l’8 settembre 1943 combatterono con i partigiani greci contro i nazisti.

La nostra memoria riverente va a tutti i martiri assassinati nel poligono. Ricordiamo il tenente catanese DI STEFANO GIUSEPPE, medaglia d’argento.

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Nato a Catania il 12 novembre 1912, fucilato dai tedeschi ad Atene il 6 dicembre 1943, insegnante di filosofia, Medaglia d’argento al valor militare alla memoria.

Chiamato alle armi, era addetto, col grado di tenente, al Comando della nostra IX Armata in Grecia. All’annuncio dell’armistizio si trovava ad Atene. Il giovane ufficiale si diede subito alla macchia e si premurò di organizzare un centro clandestino di lotta ai tedeschi. Da questo centro, Di Stefano faceva affluire alle formazioni partigiane greche i nostri militari sbandati, che intendevano combattere contro i nazisti. La sua attività Continua a leggere

Il libro di Guido Potter sull’eccidio di Fondotoce. Tra i partigiani uccisi, un siciliano di 26 anni: Giovanni La Cicera di Modica ( Rg)

L’ultimo libro di Guido Petter: una testimonianza unica sull’eccidio di Fondotoce

e sulla lotta partigiana nel Verbano Cusio Ossola.

Un romanzo da leggere e da far leggere ai nostri ragazzi

…………”Sui vicini monti della Valgrande avverrà, sotto gli occhi atterriti dei ragazzi, un’operazione di rastrellamento in grande stile compiuta da nazisti e fascisti per catturare i partigiani, tra i quali c’è Armando, fratello di Emiliana, e fare terra bruciata intorno a loro. Questi terribili avvenimenti, conclusi nel giugno 1944 dagli eccidi di Fondotoce e Baveno, porteranno Riccardo e Marcello a interrogarsi sui propri convincimenti e ideali e a porsi il problema di una scelta che sia in armonia con i valori in cui credono. L’autore del romanzo, Guido Petter, è stato partigiano in queste terre e ha dedicato tutta la vita ai giovani, come docente universitario e come scrittore.”

Tra gli uccisi c’è anche GIOVANNI LA CIACERA. Uno dei 43 partigiani fucilati a Fondotoce.

Un siciliano di 26 anni, di Modica, provincia di Ragusa.