25 Aprile a Catania

Sezione ANPI Catania Graziella Giuffrida


Il Comitato della sezione ANPI Catania Graziella Giuffrida ha eletto Presidente Claudio Longhitano. 

Il Comitato è così composto:

 Presidente: Claudio Longhitano

Vicepresidente: Angela Battista

Tesoriere: Simone Centamore

Irina Cassaro

Cinzia Colajanni

Sara Costanzo

Dario Gulisano

Gianni Latino

Antonello Longo

Ivana Parisi

Franco Russo

 

26 febbraio – Sit In per la pace

Comunicato Anpi di Catania

COMUNICATO

Il Comitato Provinciale dell’ANPI di Catania, si unisce alle studentesse e agli studenti, a tutto il mondo scolastico nel chiedere con forza l’annullamento dell’alternanza scuola lavoro o PTCO, figlia di una campagna ideologica che, creando il falso mito dell’alternanza come occasione di sviluppo, di crescita, di innovazione, ha causato la morte di giovani vite.

Non vogliamo seppellire altri morti, vogliamo onorare la vita del diciottenne Lorenzo Parelli e di Giuseppe Lenoci di soli sedici anni, morti per stage e di stage, facendo in modo che non siano morti invano. Cosa altro dobbiamo aspettare per eliminare un esperimento fallimentare della scuola italiana? Che cosa dobbiamo aspettare per rendere sicuri i percorsi di alternanza nelle scuole professionali come quello in cui ha perduto la vita Giuseppe che sognava di fare il calciatore, ma che nel frattempo voleva prendere il diploma di termo idraulico?

La Costituzione, negli artt. 33 e 34, afferma che l’Istruzione è un “diritto”, non che la scuola debba “formare” al lavoro o per il lavoro. Il pensiero neoliberista, in nome di un efficientismo e di una “economicità” vaga , ha spinto ad introdurre nelle aule scolastiche un’ idea di scuola dove i saperi, le conoscenze, le abilità, lo studio delle discipline venissero affiancati da una pseudo metodologia didattica finalizzata ai percorsi di “alternanza scuola lavoro”, resi obbligatori per le classi del triennio finale delle scuole a partire dalla legge 107 del 2015,la famigerata Buona scuola. Il principio del sapere e del “sapere fare” è penetrato pervicacemente negli istituti scolastici che hanno allargato gli orizzonti introducendo tra le finalità “formare lavoratori”. Dal 2019, l’alternanza scuola lavoro, trasformata in PTCO, Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento, ha visto diminuire il numero di ore, ma è rimasta obbligatoria. Gli studenti devono svolgere un percorso di esperienza presso Enti pubblici o privati, conditio sine qua non per poter accedere agli esami di Stato.

Il PTCO non si è fermato neanche con la pandemia, ed ha sempre di più evidenziato bassa qualità dei percorsi, assenza di formazione sulla cultura del lavoro sui diritti e doveri, sulla sicurezza, sui requisiti medico sanitari. In determinati contesti l’alternanza scuola lavoro ha fornito manovalanza a costo zero, in un sistema di “sfruttamento” di una manovalanza giovanile ignara e priva di diritti sindacali.

Vorremmo invitare il Ministro a non considerare la scuola come “un’azienda”, un percorso utile a formare giovani per il mondo del lavoro riducendo gli anni dei corsi di studio, da cinque a quattro, in modo da avere individui pronti a “saper fare”, ma privi dei “saperi fondamentali”, scarsamente critici e incapaci di leggere i processi sociali e politici. Si utilizzino piuttosto i fondi previsti per il PTCO per mettere in sicurezza le scuole, spesso fatiscenti e prive di sicurezza, per provvedere a recuperare aule scolastiche e ad incrementare il personale scolastico docente e ATA. Si utilizzino le risorse disponibili per ripristinare il tempo scuola rubato in questi anni ai nostri studenti per risparmiare. Per noi la scuola deve essere luogo di formazione accessibile a tutte e a tutti, un luogo dove mettere al centro la cultura, il bello, il pensiero, la tecnica, la scienza insieme alla poesia e all’arte, dove costruire ponti per il futuro, in cui dare ali al libero pensiero, le ali che Lorenzo e Giuseppe non avranno più.

Il Comitato Provinciale ANPI Catania

Solidarietà al prof. Tomaso Montanari


Il Comitato Provinciale dell’ANPI di Catania esprime solidarietà al prof. Tomaso Montanari, definito in prima pagina su Il Foglio “Il Rettore delle foibe”, e attaccato sulle pagine del Corriere della Sera da Aldo Grasso per avere organizzato, presso l’Università di Siena, un convegno a suo dire “negazionista” sulle foibe. Evidentemente Grasso non ha partecipato al convegno e non ha ascoltato le relazioni di Mauro Moretti, Alberto Cavaglio, Marta Verginella, Luca Casarotti, Filippo Focardi , Carlo Greppi ed Eric Gobetti, che hanno analizzato le complesse vicende del confine giuliano dalmata dal punto di vista storico. Aldo Grasso definisce il prof Montanari “un mitomane ossessionato dalle foibe “, l’offesa è tipica di Grasso, ma meraviglia desta il fatto che lo faccia attraverso le pagine di un giornale, Il Corriere della Sera, che non è Il Foglio, e neanche il portavoce ufficiale di partiti di destra (?).
Pericoloso è non solo ciò che Grasso scrive cioè che l’Università non si può permettere di organizzare un convegno storico sulle foibe, ma anche il presupposto che ci sta dietro e cioè il volere mettere in discussione la libertà delle Università nell’affrontare temi di natura storica non graditi ai nostalgici del “regime”, che stanno diventando molto più audaci nel rivendicare spazi di consenso politico nazional popolare a partire dalle azioni di stampo nazifascista di Forza Nuova. Così come “aberrante e inaccettabile”, per dirla con le parole del presidente nazionale dell’ANPI Gianfranco Pagliarulo, è la circolare del Ministero dell’Istruzione a firma del Capo Dipartimento Stefano Versari, che paragona le foibe alla Shoah.
Purtroppo ancora una volta si assiste all’utilizzo di eventi dolorosi e laceranti non per “ricordare” e ricucire le ferite ancora aperte, le cui radici affondano in una molteplicità di cause “storiche”, ma per alimentare nel Paese discordie, a tutto vantaggio di quelle forze politiche di ispirazione neofascista che sperano così di cavalcare l’onda di un consenso politico e sociale utile ai fini propagandistici e del consenso, non provando alcuna vergogna nell’uso strumentale delle drammatiche vicende del confine orientale con tutta la scia di sangue che si trascinano. L’ANPI auspica che “il Giorno del Ricordo sia davvero una memoria osservante di tutte le memorie: delle foibe, dell’esodo, dell’occupazione italiana e delle conseguenti stragi, dei delitti del fascismo di confine. Prevalga il rispetto e non l’oltraggio, l’analisi storica e non la propaganda, la verità e non l’impostura, la fraternità e non l’odio”.
Il Comitato Provinciale ANPI Catania

Solidarietà alle manifestazioni studentesche

Il Comitato Provinciale dell’ANPI di Catania condanna le cariche delle forze dell’ordine contro gli studenti che hanno manifestato in varie parti di Italia per la morte di Lorenzo Parelli, avvenuta mentre svolgeva uno stage previsto nelle attività di alternanza scuola lavoro in una fabbrica di Udine. I giovani manifestanti si sono trovati di fronte ai manganelli delle forze dell’ordine che hanno poi cercato di giustificare una reazione eccessiva e sproporzionata, sostenendo che fra i giovani vi fossero dei provocatori infiltrati.

Reazione eccessiva e sproporzionata, soprattutto se paragonata ad altre situazioni come sostenuto dalla segreteria nazionale dell’ANPI “Brucia ancora la drammatica esperienza di Genova nel 2001. Stupisce fra l’altro il contrasto fra le cariche contro gli studenti e l’inerzia delle forze dell’ordine in altre circostanze ben più pericolose, una per tutte la manifestazione di Roma egemonizzata da Forza Nuova il 9 ottobre 2021 che sfociò nell’ignobile assalto alla sede nazionale della CGIL”

Stupisce tale reazione delle forze dell’ordine in considerazione del fatto che gli studenti manifestavano, con una comprensibile rabbia giovanile, sdegno ed incredulità, per la morte assurda di un coetaneo che, anziché stare sui banchi di scuola, “lavorava” gratuitamente e in assenza di sicurezza. Vittima due volte Lorenzo: vittima di un’idea sbagliata di scuola e vittima del lavoro, quando non era neanche un “lavoratore”.

Anche il Presidente della Repubblica, nel suo discorso alla Nazione dopo l’elezione, ha richiamato la grave piaga della mancanza di sicurezza nei luoghi di lavoro richiamando l’assurda morte di Lorenzo.

Il Comitato Provinciale ANPI Catania

“Salvatrice Benincasa”

per NON DIMENTICARE

Giovedì 27 gennaio 2021 – ore 18
online pagina Fb Live @anpicatania
Giorno della Memoria
Comitato Provinciale ANPI Catania
Per non dimenticare
Interventi:
Prof.ssa Pina Palella, presidente ANPI Catania
“Shoah e fumetto”
Prof. Rosario Mangiameli, Ordinario di Storia contemporanea Università di Catania
“La deportazione politica”
Domenico Stimolo
“I deportati siciliani e il ricordo di Nunzio di Francesco”
Letture a cura delle studentesse
Laura Sciuto, Maria Cristina Mascimino, Maria Stella De Luca
Modera
Giuseppe Mazzaglia, vicepresidente ANPI Catania

17° Congresso Provinciale ANPI di Catania

Regolamento per il 17° Congresso Nazionale ANPI
Art. 1.
Indizione del Congresso
Il Comitato Nazionale indice il 17° congresso nazionale dell’ANPI.
Art. 2.
Delegati al Congresso Nazionale
Al Congresso nazionale prenderà parte 1 delegato di diritto per ogni Comitato Provinciale.
Gli altri delegati sono ripartiti con riferimento al totale provinciale degli iscritti registrati al
termine del 2019 al netto del numero delle tessere “Amici dell’ANPI” e sulla base di 1
delegato ogni 500 iscritti o frazione superiore a 250.
Il numero degli iscritti per ogni comitato provinciale deve essere verificato con i dati della
chiusura del tesseramento 2019, con il versamento delle quote tessera effettuato all’ANPI
nazionale come anche con i dati risultanti dalla Anagrafe degli iscritti.
I componenti del Comitato Nazionale sono delegati di diritto.
I componenti del Collegio dei Revisori e della Commissione nazionale di garanzia sono
invitati.
Sarà riservato un invito anche a ciascuna delle sezioni ANPI operanti all’estero.
Art. 3.
Congresso Nazionale
ln apertura dovrà essere costituita la Presidenza ed eletto il Presidente del Congresso. In
seguito si procederà alla costituzione delle seguenti commissioni:
a) Commissione politica per l’esame del Documento nazionale e di eventuali
documenti di interesse nazionale;
b) Commissione elettorale per le proposte per la composizione del Comitato
Nazionale, per il Consiglio Nazionale, per la Presidenza Onoraria e/o il
Presidente Emerito, per il Controllore unico e il Controllore supplente;
c) Commissione per le attività amministrative (Bilancio, attività finanziaria e di
amministrazione).
d) Commissione verifica poteri
e) Eventuale Commissione per la modifica dello Statuto
Successivamente si procederà allo svolgimento della relazione politica e di quella sulle
attività amministrative e finanziarie. Seguirà la discussione.
Alla conclusione del Congresso nazionale dovranno essere votati:
a) Il Documento Nazionale ed eventuali Ordini del Giorno;
b) la composizione del Comitato Nazionale, del Consiglio Nazionale, della
Presidenza Onoraria e/o del Presidente Emerito, del Controllore unico e del
Controllore supplente.
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Art.4.
Congresso Provinciale
Ai Comitati Provinciali spetta decidere:
a) Il Regolamento Provinciale per i congressi. In coerenza col presente
Regolamento.
b) Data, sede, numero dei delegati delle sezioni e gli invitati al Congresso
provinciale.
c) Criteri per la formazione degli organi dirigenti delle Sezioni che dovranno essere
pienamente rappresentativi dei pluralismi presenti nella nostra Associazione e
che dovranno evitare di avere una composizione pletorica.
ln apertura del Congresso Provinciale dovrà essere costituita la Presidenza ed eletto il
Presidente del Congresso. In seguito si procederà alla costituzione delle seguenti
commissioni:

1- Commissione politica per l’esame del Documento nazionale e di eventuali
documenti di interesse nazionale;

2- Commissione elettorale per le proposte per la composizione del Comitato
Provinciale, per una possibile Presidenza Onoraria, per il Controllore unico e
il Controllore supplente o per i sindaci revisori;

3- Commissione per le attività amministrative (Bilancio, attività finanziaria e
di amministrazione).

4- Commissione verifica poteri

Successivamente si procederà allo svolgimento della relazione politica e di quella sulle
attività amministrative e finanziarie. Seguirà la discussione.
Alla conclusione del Congresso provinciale dovranno essere votati:
c) Il Documento nazionale ed eventuali Ordini del Giorno;
d) la composizione del Comitato provinciale;
e) la elezione dei delegati al Congresso nazionale
f) la elezione dei Sindaci revisori o del Controllore unico e del supplente;
La data del Congresso provinciale dovrà essere concordata con la Segreteria nazionale.
Ad ogni Congresso parteciperà un dirigente designato dalla Segreteria nazionale che
concluderà i lavori e sottoscriverà il verbale del Congresso che dovrà contenere l’elenco
dei componenti il Comitato provinciale, dei sindaci revisori e dei delegati al Congresso
provinciale.
Emendamenti al Documento nazionale approvati dai Congressi provinciali dovranno
essere inviati all’esame e al voto del Congresso stesso.
I componenti del Comitato nazionale sono delegati di diritto al Congresso provinciale dove
sono iscritti.
Art. 5.
Congresso di Sezione
ln apertura dovrà essere costituita la Presidenza ed eletto il Presidente del Congresso
della Sezione che verificherà le presenze e dovrà garantire la validità del Congresso
medesimo. In seguito si procederà alla costituzione delle seguenti commissioni:
 Commissione politica per l’esame del Documento nazionale e di eventuali
documenti di interesse locale;
 Commissione elettorale per le proposte per il Comitato di sezione, per i
sindaci revisori e per i delegati al Congresso provinciale;
 Commissione per le attività amministrative (Bilancio, attività finanziaria e
di amministrazione).
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 Commissione verifica poteri
Successivamente si procederà allo svolgimento della relazione politica e di quella sulle
attività amministrative e finanziarie. Seguirà la discussione.
Alla conclusione del Congresso di sezione dovranno essere votati:
il Documento Nazionale ed eventuali documenti di interesse locale;
la composizione del Comitato di sezione;
la elezione dei Sindaci revisori;
la elezione dei delegati al Congresso provinciale.
Gli emendamenti al Documento nazionale e i documenti di interesse locale votati dai
Congressi di sezione, dovranno essere inviati tramite il Comitato provinciale al Congresso
provinciale cui spetta decidere se sottoporli all’esame e al voto.
Al Congresso parteciperà un delegato designato dal Comitato provinciale che concluderà i
lavori e firmerà il verbale del Congresso proclamandone la validità.
Art. 6.
Diritto di voto
Hanno diritto di voto nei congressi gli iscritti e i delegati che risultano iscritti all’ANPI al 31
dicembre 2020.
Art. 7.
Tempistica dei Congressi di Sezione e Provinciali
I Congressi di sezione e provinciali dovranno concludersi entro il 28 febbraio 2022.
Art.8.
Commissioni dei garanti e coordinamenti
Le Commissioni dei garanti provinciali e nazionale verranno insediati nel corso della prima
riunione che gli organismi dirigenti corrispondenti terranno dopo le conclusioni dei rispettivi
congressi.
Il Comitato Nazionale dovrà varare anche le indicazioni per la costituzione dei
Coordinamenti delle donne dell’ANPI a livello nazionale e provinciale e del Coordinamento
delle strutture dell’ANPI all’estero.
Art.9.
Congressi straordinari
La composizione dei Comitati ai vari livelli può prevedere cooptazioni e sostituzioni
nell’arco della loro vigenza congressuale. Qualora la variazione della composizione
dell’organismo superi il 50% rispetto agli eletti nel 17° Congresso si rende necessario per
la struttura interessata il ricorso a un congresso straordinario.
Per queste strutture, così come per quelle eventualmente coinvolte in processi di
commissariamento, le regole da applicarsi saranno quelle determinate dal presente
Regolamento che rimane pertanto in vigore fino alla indizione del 18° Congresso
nazionale dell’ANPI.
Roma, 7 maggio 2021

Congresso ANPI Sezione di Acireale

Sit In Antifascista a ACIREALE

Una bellissima giornata dal sentimento antifascista ad Acireale, con la sezione Anpi “Placido RIzzotto” collante, per protestare contro la volontà del sindaco di restaurare delle scritte mussoliniane esistenti su alcuni palazzi della città.Grandissima partecipazione sia numerica che qualitativa.Una grande dimostrazione di attento e propositivo presidio democratico della città.