Ordine del Giorno del 9 feb 2017 del Comitato Provinciale di Catania

Il Comitato provinciale dell’ANPI di Catania, riunitosi il 9 febbraio 2018, in merito alla comunicazione dell’ANPI nazionale sulla non partecipazione alla manifestazione antifascista di Macerata, prevista per sabato 10 febbraio, a maggioranza con un solo voto contrario, ha votato il seguente Ordine del Giorno.

L’ANPI provinciale di Catania manifesta il proprio dissenso sulla decisione assunta dall’ANPI nazionale e comunicata dalla Presidente compagna Carla Nespolo, di non aderire alla manifestazione antifascista di Macerata del giorno 10 Febbraio, ritenendo tale decisione un grave errore di valutazione politica che può, involontariamente ma oggettivamente, assecondare il disegno di chi, per meri calcoli elettoralistici, vorrebbe mettere sullo stesso piano fascismo ed antifascismo, vietando o “sconsigliando” entrambe le manifestazioni che erano state programmate nella città, ossia quella antifascista e quella dei fascisti di Forza Nuova.

Condanna l’atteggiamento del Sindaco di Macerata e del Ministro dell’Interno, entrambi responsabili di avere gestita la vicenda con atteggiamenti ambigui e reticenti, il primo per la propria richiesta di non svolgere alcuna manifestazione, che denota una volontà di equiparare la valenza dello svolgimento della manifestazione antifascista con lo svolgimento della annunciata manifestazione fascista in città ed il secondo per avere negato in un primo momento l’autorizzazione alla manifestazione antifascista, salvo poi essere costretto a ritornare sui propri passi solo dopo le pressioni e le proteste da parte dell’opinione pubblica democratica.

Occorre, invece, una chiara ed inequivocabile scelta di campo che aiuti i Maceratesi e tutto il popolo italiano a capire che il nemico da combattere, oggi come ieri, è l’odio razzista e la logica aberrante e nazifascista della “rappresaglia” e non gli immigrati, contro i quali una ben orchestrata ed irresponsabile campagna di odio e disinformazione cerca di far ricadere le responsabilità di ben precise ed antipopolari politiche neoliberiste (disoccupazione, precarietà, povertà).

Comitato provinciale ANPI di Catania

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Comunicato della Presidente nazionale sulla manifestazione di Macerata

8 febbraio 2018

Ai Presidenti dei Comitati Provinciali ANPI
Ai Coordinatori Regionali ANPI
Ai Presidenti Sezioni ANPI all’estero
Ai Responsabili Aree Territoriali

e p.c.
Ai componenti il Comitato Nazionale ANPI
Al Presidente emerito Carlo Smuraglia

Care compagne e cari compagni, la scelta di sospendere la manifestazione di Macerata prevista per sabato 10 ha creato, come era logico, dubbi, incertezze, malumori e – non nascondiamocelo – anche rabbia. In tutta franchezza vi dico che siamo i primi ad essere amareggiati da una scelta a cui, per molti aspetti, siamo stati costretti e molto irritati per tutto ciò che ci ha portato a questa decisione. Ci sembra perciò doveroso esporvi in modo dettagliato sia la sequenza degli eventi, sia le ragioni politiche e pratiche della nostra scelta. La sera del 6 febbraio si è svolta a Macerata una riunione di tutte le organizzazioni. In quella riunione si delineava una situazione conflittuale sull’indirizzo generale che avrebbe probabilmente portato a due manifestazioni in orari diversi. Fin qui, niente di drammatico. E’ una situazione già vista e sperimentata altre volte. A questo punto la mattina successiva (il 7 febbraio) il sindaco ha lanciato la sua nota stampa, cioè un appello in cui si invitava a non fare alcuna manifestazione (considerate che per oggi, 8 febbraio, è prevista una manifestazione di Forza nuova). C’è da rilevare che la massima istituzione cittadina non ha mai promosso, come sarebbe stato suo dovere, una iniziativa in reazione all’atto di terrorismo razzistico. Così come vi è stata per tutto questo tempo una totale assenza delle Istituzioni locali, regionali e nazionali. Davanti all’appello del sindaco il primo orientamento nostro è stato interlocutorio, ma essenzialmente consisteva nel provare a mantenere l’iniziativa programmata. Nel corso della mattina sono avvenute moltissime telefonate tra ANPI ARCI CGIL, oltreché con le Istituzioni, che hanno portato alla decisione di sospendere la manifestazione. Intanto avevamo saputo che il ministro Minniti avrebbe vietato qualsiasi manifestazione, come effettivamente ha dichiarato nella serata di ieri. A questo punto si è detto che le alternative erano due: o partecipare da soli alla manifestazione con i centri sociali, con la quasi certezza che essa sarebbe degenerata anche perché vietata o annullare l’iniziativa. Abbiamo scelto la seconda strada, perché la prima, oltre a comportare un problema politico gigantesco (noi in solitudine) ci avrebbe reso corresponsabili – agli occhi dell’opinione pubblica – degli eventuali e probabili incidenti, rendendo inoltre impervia la strada dell’iniziativa futura del comitato unitario. Sapevamo che avremmo avuto reazioni di dissenso fra i nostri compagni. Anche per questo abbiamo scelto di accelerare tutto e di andare, per così dire, all’offensiva: ieri sera, 7 febbraio, abbiamo convocato per domani, venerdì 9, alle 10, la riunione del comitato unitario in cui proporremo di dar vita immediatamente (si immagina il 24 febbraio, ma prestissimo avrete la notizia certa) a una grande manifestazione unitaria antirazzista e antifascista. L’idea cioè, dopo la scelta di ieri obbligata ed indubbiamente difensiva ma non per nostra volontà, è di rilanciare immediatamente, andando all’attacco, e rimettendo in primo piano il ruolo di “apripista” dell’ANPI e la linea dell’unità antifascista. Rimangono naturalmente molte incognite: Forza nuova farà o no la manifestazione prevista per oggi e se sì, come andrà a finire? La confermata manifestazione di sabato dei centri sociali come si svolgerà? Una certezza: l’iniziativa del sindaco è stata a nostro avviso del tutto inopportuna e per molti aspetti ambigua e sbagliata. Così, di fatto, ha precluso una grande manifestazione unitaria antirazzista. Non solo: l’appello a non svolgere alcuna manifestazione può apparire una scelta pilatesca, dove si equipara la manifestazione antifascista con la manifestazione fascista e la manifestazione pacifica, come sarebbe stata quella unitaria, con la manifestazione violenta, come presumibilmente può essere quella di Forza nuova. Ma è pur sempre un’iniziativa di un sindaco che in qualche modo rappresenta una piccola città in effetti provata non solo dalla morte della povera ragazza e dalla sparatoria del killer nazifascista, ma anche, nel recente passato, dal terremoto e dalle sue conseguenze. L’ANPI non poteva non prestare attenzione a questo stato di forte disagio della comunità maceratese. Ma specialmente, è nel suo DNA, non poteva non tener conto che le Istituzioni rappresentano l’ossatura stessa della democrazia e vanno quindi ascoltate e rispettate. In conclusione è evidente che siamo stati costretti a giocare in difesa, ma non arretriamo di una virgola né sulla nostra autonomia, né sulla linea unitaria, né sulla centralità del tema della lotta al razzismo e della necessaria e urgente mobilitazione. Come è chiaro dal comunicato, non ci arrendiamo affatto ma “pretendiamo che Macerata non diventi un luogo di attiva presenza neofascista”. Ora dobbiamo tornare all’attacco. Confidando nel vostro forte senso di appartenenza e sulla condivisione di un percorso difficile ma necessario, vi inviamo il nostro più fraterno saluto.

Carla Nespolo

Sabato 27 gennaio – Giorno della MEMORIA

ANPI

Vile attentato alla club house Giuseppe Cunsolo del San Teodoro Liberato a Librino

L’ANPI di Catania condanna il vile attentato, di natura dolosa, che ha completamente distrutto la Club House nel popoloso quartiere di Librino, ove si trova la sede del Club di rugby “Briganti ASD Omlus di Librino”, che da anni opera svolgendo non solo attività sportiva, ma anche favorendo la socializzazione, la divulgazione culturale e l’integrazione soprattutto in favore dei minori, sottraendoli a tentazioni devianti e soprattutto creando in loro una coscienza democratica e di ripudio di ogni forma di tentazione mafiosa.

Questo incendio, di natura dolosa, non può che avere una matrice mafiosa ed è stato provocato con l’obiettivo di zittire una voce che all’interno del quartiere si batte per dare un futuro soprattutto ai giovani.

L’ANPI esprime la propria solidarietà e vicinanza ai “Briganti di Librino” in questo momento particolarmente difficile e si impegna a fare quanto è possibile per ricostruire nel più breve tempo possibile la sede distrutta e, soprattutto, per ricostruire quel patrimonio di impegno civile, di solidarietà e di cultura democratica che è da sempre l’obiettivo che i “Briganti di Librino” portano avanti nella nostra città e nel quartiere in particolare.

Catania, 12 Gennaio 2018

ANPI Catania

Giorno 21 dicembre 2017

Locandina Cervi

Presidio Antifascista del 28 ottobre davanti alla Prefettura

 

Anche l’ANPI di Catania ha partecipato alla giornata di marcia antifascista indetta per Sabato 28 Ottobre 2017. Nella mattina è stato organizzato un presidio antifascista di fronte la Prefettura di Catania, nel corso del quale l’ANPI ha allestito uno stand, con il quale è stato distribuito ai passanti materiale informativo, gadget (in particolar modo spille e fazzoletti tricolore) e sono state fatte le ultime tessere per il 2017. A fine mattinata, una delegazione composta dal presidente Claudio Longhitano, Sara Costanzo, Marcella Giammusso e dal segretario generale della CGIl di Catania Giacomo Rota (anch’egli iscritto ANPI) è stata ricevuta dl Viceprefetto Dott.ssa Latino, alla quale sono state illustrate le ragioni del presidio ed è stato consegnato un documento da inviare, oltre che al Prefetto di Catania, al Presidente del Consiglio Gentiloni ed al Ministro dell’Interno Minniti.

La manifestazione è stata organizzata insieme alle associazioni, ai sindacati, ai partiti e ai movimenti democratici catanesi. Tra questi la Cgil, l’Udi, la Città felice, la Ragnatela, il Comitato per la Democrazia Costituzionale, Gapa, i Siciliani giovani, Azione civile, Attuare la Costituzione, PRC, Socialisti siciliani, Open Mind, Femministorie, L’Altra Europa, Sinistra italiana, PMLI.

 

Il documento consegnato al Viceprefetto:

A.N.P.I.
ASSOCIAZIONE NAZIONALE PARTIGIANI D’ITALIA
COMITATO PROVINCIALE DI CATANIA

– Al Sig. Presidente del Consiglio dei Ministri
On. Paolo Gentiloni
Roma
-Al Sig. Ministro dell’Interno On. Marco Minniti
-Al Sig. Prefetto di Catania
Dott.ssa Silvana Riccio
L’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, ha indetto sabato 28 ottobre una giornata di mobilitazione nazionale rawisando la necessità di una forte presa di posizione, su tutto il territorio nazionale, per “ricordare” e far conoscere il contenuto ed il significato di una data che è sicuramente da ritenere fra le più funeste: la marcia su Roma ad opera dei fascisti 95 anni fa, marcia che consentì di istituzionalizzare un regime dittatoriale basato su una ideologia di violenza, di oppressione di ogni libertà democratica e di morte. Oggi più che mai sono evidenti da più parti, ed in particolare nella provincia di Catania, i tentativi di gruppi che si ispirano chiaramente a quelle ideologie di riportare indietro I’orologio della storia per ricostituire un’Italia incivile, del razzismo, dello squadrismo, dell’odio. L’ANPI per riafferrnare il valore dell’antifascismo promuove una “marcia” di iniziative in tutta Italia assieme alle associazioni, ai partiti e ai movimenti democratici e nello stesso tempo chiede alle Istituzioni di vigilare con particolare attenzione per evitare che i nostalgici neofascisti possano nuocere al tessuto sociale e democratico con le loro azioni e parole che inneggiano alla violenza, non soltanto per il richiamo nostalgico a quel tragico ventennio, ffio anche per tutte le forme in cui i nuovi fascismi si stanno manifestando con il loro carico di odio che alimenta egoismi nazionali, r azzismo e xeno fobi a.
La giornata di mobilitazione ha lo scopo di far conoscere o ricordare ai cittadini che cosa ha significato il 2g ottobre (e la marcia su Roma) per it nostro Paese, per la nostra libertà, per i nostri diritti. Non si possono consentire in silenzio attacchi e provoctvioni al tessuto democratico del paese fondato sulla Costituzione. A tal proposito stigmatizziamo il comportamento del Questore di Catania e delle Istituzioni cittadine preposte che halhanno autorizzato a Catania il 23 settembre (anniversario della costituzione della Repubblica Sociale Italiana) la manifestazione di ForzaNuova in Via Etnea contro lo Ius soli, nonostante le forze civili e democratiche, insieme all’ANpI, avessero chiesto alle istituzioni interessate “di non concedere le autorizzazioni per la realizzazione del corteo” in quanto ‘forme di subdola propagqzione di odio e di perversa identifi.cazione del nemico da estirpare nei riguardi di persone, donne, uomini e bambini fuggenti da guerre’ carestie e disastri ambientali,,. Manifestazione che si è conclusa con manganellate, da parte delle forze di polizia presenti, contro il presidio antifascista che era stato organizzato di fronte la Villa Bellini. Oggi più che mai le forze democratiche devono vigilare perchè è nei momenti di crisi sociale e politica che i fascismi si insinuano e cercano di minare le Istituzioni democratiche.
Aderiscono al Presidio:
CGIL, UDI, Città Felice, La ragnatela, Comitato per Democrazia Costituzionale, Gapa, I Siciliani Giovani, Azione Civile, Attuare la Costituzione,  PRC, Socialisti Siciliani, Open Mind, Femministorie, L’Altra Europa, Sinistra Italiana,  P.M.L.I.
Catania, li 28 Ottobre 201

 

 

BASTA CON I FASCISMI Venerdi 23 Giugno 2017 ore 19,30 Festa dell’Antifascismo PROGRAMMA DELLA SERATA – Canti in libertà Con: Pasqualino Cacciola, Roberto Fuzio, Dario Pruiti – Il Partigiano “Lampo” (Spettacolo di burattini) Di e con: Gianluca Ferro e Ivana Parisi – Il CantaStoria con: Francesco De Francisco, Franco De Grazia, Gianni Famoso, Francesco Giuffrida, Aldo Toscano A seguire cena sociale Info: anpicatania@yahoo.it Saranno presenti stand di associazioni e movimenti della società civile catanese Chiostro della Camera del Lavoro- Via Crociferi 40 – Catania