giovedì 13 ottobre, alle 16,30, alla biblioteca “V. Bellini”

13 ottobre 2016 2giovedì 13 ottobre, alle 16,30, alla biblioteca “V. Bellini” di  via Antonino di Sangiuliano,  307  si parlerà del libro di Guglielmo Manitta, “L’eruzione dell’Etna del 1879, problema dell’Italia unita” con Sonia Calvari (Dirigente di ricerca, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia-Catania) e Giuseppe Manitta
(Direttore editoriale de Il Convivio Editore).
Annunci

Alfano a Catania, il Viminale: «Un’imbecillità» Il blogger: «Caso grave, è tutto documentato»

Foto di: Massimo Malerba

Carmen Valisano 5 Ottobre 2015

Cronaca – Non si placano le polemiche sulla visita del ministro degli Interni in occasione della festa della polizia. In particolare per la presunta partecipazione a una festa privata, con tanto di piazza Manganelli sgomberata e trasformata in parcheggio per gli invitati. Presentata un’interrogazione parlamentare

«Ora ci limitiamo a dire che è un classico caso in cui la malafede, per eccesso, sconfina in imbecillità. Valuteremo azioni legali risalendo a chi ha per primo dato la notizia e a chi l’ha diffusa». A qualche giorno dalla pubblicazione del post nel quale viene ricostruita la visita del ministro Angelino Alfano a Catania – con tanto di piazza Duomo presidiata, piazza Manganelli sgomberata e la presunta partecipazione a una festa privata -, il Viminale reagisce con una nota durissima. «Fin qui si è ritenuto superfluo smentire la colossale assurdità di quanto detto, peraltro anche da fonti di stampa notoriamente non credibili», scrivono dal ministero; ma dopo la presentazione di un’interrogazione parlamentare promossa dal deputato di Alternativa Libera Walter Rizzetto la tensione causata dalla vicenda sale.

Alfano ha preso parte alla festa della polizia, celebrata martedì scorso per la prima volta a Catania. Un evento istituzionale che avrebbe avuto una conclusione privata: la presunta partecipazione del ministro al party di inaugurazione di un locale in via di Sangiuliano, il Pitti. Per questo motivo la zona di piazza Manganelli sarebbe stata interamente bloccata, con il parcheggio interdetto ai residenti, alcuni dei quali sono stati multati. Un’area che sarebbe stata trasformata in un parcheggio riservato ai partecipanti alla festa. A raccontarlo è stato il blogger Massimo Malerba in un post online che in poche ore ha avuto centinaia di condivisioni.

«Mi sembra assurdo, un caso unico, grave», dichiara Malerba a MeridioNews. «Il Viminale si scaglia così pesantemente e offensivamente contro un blog. Il tono della nota è poco istituzionale: si parla di imbecilli, malafede, si minacciano querele», elenca il blogger. E assicura: «Noi – dice riferendosi al piccolo gruppo con il quale gestisce lo spazio virtuale – continueremo a cercare chiarezza su questa vicenda, su quanto è successo quel giorno a Catania».

Pochi giorni dopo la pubblicazione del post, il deputato Rizzetto ha avanzato la richiesta di chiarimenti in parlamento. Il deputato si chiede se «l’evento in questione sia stato caratterizzato da un inconcepibile sfarzo, reso evidente, tra l’altro, non solo dalla presenza di una moltitudine di vetture di servizio, ma addirittura anche di una Lamborghini con i colori d’istituto di proprietà dello Stato». Altro interrogativo riguarda i fondi utilizzati, «a quanto ammonta complessivamente la somma utilizzata per coprire le spese organizzative dell’evento – scrive Walter Rizzetto – comprensive delle indennità di missione, delle strutture alberghiere e ricettive impiegate per ospitare le alte cariche dello Stato partecipanti». L’ultima domanda rivolta ad Angelino Alfano è «se non ritenga che l’evento in questione abbia cagionato un ingiusto disagio ai cittadini che hanno subito multe e rimozioni delle vetture, perché non debitamente avvisati del disposto divieto di sosta straordinario».

Il deputato ha replicato anche alla nota del ministero: «Immagino che una riflessione seria rispetto al modus operandi del titolare dell’Interno sia quanto meno auspicabile», ha scritto su Facebook. «Lo scenario era quello, documentato da diverse fotografie e video», sostiene Massimo Malerba. Che parla anche delle «centinaia di messaggi di persone che mi hanno testimoniato la loro solidarietà. Significa che c’è consenso a questo lavoro di chiarezza che abbiamo avviato».

Niscemi, inizia il campeggio No MUOS da: argo catania

manifestazione NOMUOSNiscemi ritorna al centro dell’attenzione nazionale. Dal 6 al 12 agosto, infatti, in contrada Ulmo, si svolgerà il Campeggio No Muos, ricco di dibattiti e iniziative (come si può leggere nel programma ufficiale che pubblichiamo in fondo all’articolo).

Il corteo di sabato 9 (in allegato l’appello per aderire) dovrebbe rappresentare, secondo gli organizzatori (il Coordinamento Regionale dei Comitati) l’ennesima manifestazione con la quale verrà ribadito il no popolare all’utilizzo delle “parabole della morte”, visto che l’installazione è stata sostanzialmente completata.

L’anno scorso, caso sostanzialmente unico nel nostro Paese, una parte del corteo entrò all’interno della base per “riportare a casa” alcuni attivisti che avevano passato la notte su alcune delle 41 antenne NRTF presenti nella base.

Probabilmente, per evitare altre azioni ‘eclatanti’ è iniziata una ‘campagna di dissuasione’. Qualcuno potrebbe definirla, addirittura, una campagna di odio, che, evidentemente, ha fatto proseliti.

Infatti, nel pomeriggio di sabato 2 agosto, alla luce del sole, il Presidio permanente No MUOS di Niscemi è stato saccheggiato; ogni oggetto e suppellettile presente dentro la baracca è stato distrutto o reso inservibile.

Un gesto vandalico che segue le denunce e le multe salate comminate (come già applicato contro i No Tav) a chi ha ostacolato i lavori di installazione e, infine, il divieto di dimora per 29 attivisti, provenienti da varie parti dell’Isola, protagonisti insieme con migliaia di altri cittadini, della ricordata ‘invasione della base’ e della manifestazione del 25 aprile 2014, quando, dopo aver tagliato la rete di recinzione, venne restituito agli abitanti di Niscemi un pozzo di acqua inglobato nel territorio della base.

Un provvedimento, quest’ultimo, contestato Nello Papandrea, Goffredo D'Antona e Paola Ottaviano, avvocati dei coordinamenti No Muosda Goffredo D’Antona, Paola Ottaviano e Nello Papandrea (avvocati del Coordinamento) che ricordano che il MUOS “è un qualcosa che nei prossimi mesi potrebbe essere definito illegittimo se non addirittura illecito dai Giudici amministrativi e da quelli penali questo è un aspetto che passa troppo spesso in secondo ordine”.

Gli avvocati ricordano ancora che “il MUOS è ubicato in un area protetta, ma di questo non è mai importato a nessuno. Prova ne sia che dal 1991 questa splendida sughereta è stata massacrata e violentata dagli americani, nel silenzio di troppi”.

Veniamo, così, all’ultimo assurdo divieto: il corteo non potrà attraversare la sughereta. La motivazione? Potrebbe turbare l’equilibrio ecologico del territorio.

Avete letto bene, stiamo parlando dello stesso territorio nel quale è ubicata la base, evidentemente quest’ultima è ‘ a basso’ o ‘nullo’ impatto ambientale.

Di fronte a tutto ciò il Coordinamento regionale dei Comitati No MUOS ribadisce che il movimento ha “il dovere di rispondere adeguatamente, di continuare la battaglia, di organizzare al meglio il campeggio di lotta dal 6 al 12 agosto e la manifestazione di giorno 9.

Ogni atto repressivo, ogni provocazione, ogni intimidazione ci conferma di essere nel giusto e ci rafforza nella convinzione di portare sino in fondo questa lotta, fino allo smantellamento del MUOS e della base NRTF, per una Sicilia senza basi di morte, per un mondo senza guerra”.

Ecco IL PROGRAMMA DEL CAMPEGGIO NO MUOS

6/8
ore 18, Apertura del campeggio
ore 20,30, Cena sociale (a cura de Lotto con l’Orto)
ore 22,30, Festa di accoglienza: Dj Set

7/8
ore 9, volantinaggio nel paese (mercato ecc.)
ore 11, assemblea dei gruppi di lavoro (accoglienza, informazione, cucine, campeggio, eventi)
ore 13, pranzo sociale
ore 16, Assemblea di lavoro del campeggio
ore 17, Incontro dibattito servitù militari /fronti d guerra + forum Palestina
ore 20,30 cena sociale
ore 21,30 Concerto
dalle 24 “fuori onda”

8/8
Ore 11, Assemblea dei gruppi di lavoro
ore 13 pranzo sociale
ore 16, assemblea di campeggio
ore 17,30, Assemblea delle realtà impegnate nelle lotte territoriali
ore 20,30, cena sociale
ore 22,30, spettacolo Soc Italia
ore 24, “fuori onda”: proiezione alle reti della base

9/8
Ore 10, assemblea dei gruppi di lavoro
ore 11, assemblea di campeggio
ore 12/14 pranzo sociale
ore 14,30, Concentramento manifestazione
Festa serale

10/8 Ore 12, sede coordinamento Niscemi: conferenza stampa e volantinaggio in paese
ore 12, pranzo sociale (a cura del comitato di Ragusa)
ore 16, assemblea di campeggio
ore 17, niscemi, zona Trappeto, iniziativa su questioni di genere
ore 20,30, cena sociale (a cura del comitato di Ragusa)
ore 22, Spettacolo sulla Palestina – segue concerto
dalle 24, “fuori onda”

11/8
Ore 11, Assemblea gruppi di lavoro
ore 13 pranzo sociale
ore 16, assemblea di campeggio
ore 17,30, dibattito sulle prospettive del movimento
ore 20,30, cena sociale
ore 21,30 With Love Festival con sorteggio (riffa del comitato di Palermo)

12/8 Ore 13, pranzo di chiusura del campeggio.

Mercoledì 23 aprile 2014 – ore 17.00- Biblioteche Riunite “Civica” e “A. Ursino Recupero-Giornata Mondiale del Libro

Mercoledì 23 aprile 2014 – ore 17.00

Giornata Mondiale del Libro
(UNESCO)
Rassegna “Maggio dei Libri 2014”
(Centro per il Libro e la Lettura)
——————————————————

Biblioteche Riunite “Civica” e “A. Ursino Recupero”
Tel. 095.316883 – email: biblct@virgilio.it
(via Biblioteca N° 13 – Catania)

Presentazione del libro:

DOPO IL DILUVIO
Sommario dell’Italia contemporanea

A cura di Salvatore Silvano Nigro (Sellerio Editore)

con:
– Antonio Di Grado
– Massimo Maugeri
– Salvatore Silvano Nigro

——————————————————

 

Il ritratto del nostro Paese affidato a trenta scrittori italiani, fra gli altri: Moravia, Piovene, Carlo Levi, Soldati, Savinio, Ungaretti, Noventa, Palazzeschi, Emilio Cecchi, Zavattini, Bernari, Bigiaretti. Ognuno di loro venne incaricato di redigere una voce – città, chiesa, borghesia, teatro, musica, paesaggio, contadini etc. – e di svilupparla a suo piacimento dal punto di vista letterario. Ne venne fuori un autentico sommario, una testimonianza dell’Italia dell’immediato dopoguerra scritta ancora a caldo, sotto l’impressione dell’orrore del conflitto mondiale e la coscienza della ritrovata libertà.

—————————————————–

L’Italia dopo il diluvio Una radiografia del Paese fatta da 31 letterati nel 1947: ma sembra scritta oggi

Un «sommario dell’Italia contemporanea», intitolato Dopo il diluvio e pubblicato nel 1947 da Garzanti, viene riproposto ora da Sellerio, a cura di Salvatore Silvano Nigro, che ne ricostruisce la travagliata vicenda editoriale. Il libro raccoglie ben 31 voci scritte da altrettanti letterati, da Palazzeschi a Savinio, passando per nomi oggi pressoché dimenticati. Il proposito era, secondo il suo curatore originario Dino Terra, quello di disegnare «i tratti, la fisionomia, le qualità di una nazione smarrita» dopo il diluvio fascista: un documento radiografico del Paese all’indomani della guerra. C’è di tutto: la città, il mare, lo Stato, il linguaggio, i partiti, le autonomie regionali, gli operai, il teatro… Non sempre l’obiettivo è centrato. Alcuni argomenti vengono presi sottogamba e trattati in modo troppo vago e astratto, non all’altezza del compito assegnato (Soldati sulla libertà, Bontempelli sulla musica, Zavattini sul cinema…). Quel che colpisce è che molte delle lacune che si avvertivano allora sono rimaste tali quasi settant?anni dopo. E quanti auspici si potrebbero sottoscrivere con la stessa convinzione. Vedi, per esempio, alla voce «Città», autore Carlo Levi: «Un piano regolatore è insieme un’opera di critica storica, di previsione politica, di creazione sociale e di critica artistica. Partendo dai bisogni attuali e regolandoli, si pone un’ipoteca sull’avvenire». L’avvenire delle città «regolate» deve ancora realizzarsi. O vedi alla voce «Regioni», dove il vecchio saggista e narratore Bonaventura Tecchi (che era stato compagno di prigionia di Gadda nella Grande Guerra) si poneva domande su cui ancora ci interroghiamo: «Quali rapporti delle regioni con lo Stato centrale…?». Arrivando poi a ipotizzare che le Province si trasformassero in un «consorzio provinciale dei Comuni», senza nascondere il timore eterno di «una nuova rete di uffici e di burocrati, di permessi e di divieti». Ma il più lucido è Alberto Moravia, che ebbe il compito di compilare la voce «Borghesia» e ne fece una diagnosi impietosa, definendola «al tempo stesso superficiale e tetra», così come superficiale e tetro era stato il costume morale del Ventennio. Diversamente da quel che era in altri Paesi e da ciò che fu in Italia dal Trecento fin verso il Settecento (il Decameron «è il libro fondamentale per comprendere questa borghesia»), la borghesia attuale aveva, per Moravia, «una rozza e volgare maniera di intendere il fatto etico», una «edonistica e vegetativa indifferenza» per la società. In Italia, diceva Moravia, «le professioni prevalgono sulla società», cioè l’interesse privato sul senso della collettività. Per questo, secondo lui, la borghesia aveva davanti due vie per il futuro: l’una era la via della libertà, «libertà dal proprio interesse» che si ottiene con una «paziente educazione politica»; l’altra era il ritorno al fascismo (intendendosi per fascismo non necessariamente dittatura o parate in camicia nera). Insomma, nonostante gli anni trascorsi, sembra che il diluvio sia appena finito. ©

(Paolo Stefano – Corriere della sera)

Mostra “donne & mafie”. Catania 15 dicembre – 15 gennaio

Mostra “donne & mafie”. Catania 15 dicembre – 15 gennaio

vo
x
Udi Catania

Immagine in linea 3


 

15 dicembre – 15 gennaio 2013

Palazzo della Cultura Catania

 

 

donne & mafie

mostra a cura di Rita Margaira e Laura Noce

 

La narrazione del ruolo che tante donne hanno avuto in questi anni nella lotta alla mafia e per la legalità, ma anche il ruolo assunto da altre donne che delle organizzazioni mafiose sono state e sono protagoniste.

Una mostra voluta dall’UDI, offerta alla riflessione della città e delle sue scuole con la consapevolezza che la lotta alla mafia e ai modelli di relazione personale e sociali fondati sulla violenza che essa propone, ha costituito e costituisce terreno prioritario della nostra azione.

La mostra è stata organizzata insieme al Comune e alla Provincia Regionale di Catania.

 

CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE

 

mercoledì 11 dicembre ore 10.30 – Sala Giunta del Comune di Catania

 

INAUGURAZIONE

 

domenica 15 dicembre ore 10.30

 

INTERVENGONO

 

Enzo Bianco, Sindaco di Catania

Orazio Licandro, Assessore ai Saperi e alla Bellezza Condivisa

Adriana Laudani, UDI Catania

Antonella Liotta, Commissaria Straordinaria Provincia di Catania

 

GUIDE ALLA MOSTRA

 

guideranno alla mostra le donne dell’UDI e le principali associazioni impegnate nella lotta alla mafia quali:

Associazione delle Donne Siciliane Contro la Mafia – Addio Pizzo – Associazioni Antimafie Rita Atria – Casablanca – Centro Siciliano Di Documentazione Giuseppe Impastato – Fondazione Giuseppe Fava – I Siciliani giovani – Libera.

 

GUIDA AI PANNELLI DI TOPONOMASTICA FEMMINILE

 

Le alunne e gli alunni del liceo G.B. Vaccarini

Un anno di presidio permanente in contrada Ulmo a Niscemi

Per una resistenza popolare permanente contro il Muos e le 46 antenne

Per la smilitarizzazione della Sicilia e del Mediterraneo

Dal 22 novembre 2012 , dopo il successo della prima manifestazione nazionale NoMuos del 6 ottobre, i comitati e gli attivisti NoMuos hanno iniziato un’ininterrotta presenza di monitoraggio e di azioni dirette per bloccare il lavori di costruzione dell’ecoMUOStro .

In questi intensi mesi di lotta la partecipazione popolare è cresciuta , nonostante la crescente repressione ed i violenti sgomberi dei blocchi : dalla grande manifestazione del 30 marzo alla riuscita dello sciopero generale autorganizzato a Niscemi il 31 maggio, fino al 9 agosto con l’ingresso di migliaia di persone dentro la base della morte per liberare i 10 attivisti NoMuos, che erano saliti sulle antenne NRTF. Soprattutto dopo l’arrivo delle autogru della ditta COMINA di Belpasso l’11 gennaio si sono moltiplicati i blocchi ( che hanno visto la partecipazione, oltre degli attivisti dei comitati, delle mamme NoMuos) per praticare la revoca dal basso dei lavori. Contemporaneamente sul piano legale ci si batte nelle sedi giudiziarie, su quello scientifico si smontano gli studi pseudo-indipendenti dell’ Istituto Superiore di Sanità e su quello parlamentare si è presentata una nostra proposta di mozione: tutto ciò dimostra che il movimento sta costruendo solide radici , e non solo a Niscemi ,come dimostra la presenza dei comitati NoMuos nel resto d’Italia e la partecipazione alle manifestazioni di lotta contro il governo dell’austerità e della guerra a Roma il 18 e 19 ottobre,ma deve ulteriormente rafforzare la sua capacità di mobilitazione popolare. Oramai tanti falsi amici (passato il periodo elettorale) hanno gettato la maschera, non bastano più le petizioni e le chiacchiere.

Nello scorso fine settimana siamo stati protagonisti dell’occupazione dell’assessorato al Territorio a Palermo, delle contestazioni a Crocetta a Gela ed a Forza Nuova a Pozzallo contro una manifestazione razzista, domenica scorsa sempre a Pozzallo si è tenuta una manifestazione interetnica con numerosi migranti; la progettualità di lotta del movimento NoMuos si sta estendendo oltre alla smilitarizzazione dei nostri territori, anche alla lotta per la chiusura delle galere etniche ed alla solidarietà attiva ai migranti.

Ad un anno dall’inizio del presidio permanente, prezioso laboratorio di democrazia diretta e di rapporti umani (con le fisiologiche luci ed ombre), tutto il movimento NoMuos deve riprendere le iniziative di lotta nella Sughereta ed a Niscemi (dove tra pochi giorni inaugureremo una sede in via 20 settembre n.36 ) , in vista dell’accelerazione dei lavori di completamento del Muos.

SABATO 23 novembre

 

 

ore 10,30 Passeggiata con mostre e musica

ore 13,00 Pranzo Sociale+Mercatino Sinergico al Presidio

ore 16,00 Assemblea Popolare (P.zza Vittorio Emanuele II)

ore 20,00 Cena Popolare al Presidio

ore 21,00 Concerto

Coordinamento regionale dei comitati NoMuos www.nomuos.info/

Presidio permanente NoMuos c/da Ulmo

 

 

Don Milani e l’insegnamento di Barbiana-Venerdì 20 settembre 2013 aula magna liceo classico Cutelli -Catania

1234544_657310227626908_166543913_n