Dimissioni del ministro Fontana !

Il comitato provinciale ANPI di Catania esprime grave preoccupazione per le dichiarazioni del ministro Fontana sulla legge Mancino. Il ministro ha affermato che essa andrebbe abolita perchè va contro il sentimento di italianità. Le parole del ministro echeggiano i tempi della dittatura del ventennio fascista, ma ancora più grave ci appare l’appoggio e l’assenso a queste dichiarazioni da parte del ministro degli interni Salvini. Anche se ci sono state smentite o aggiustamenti riguardo queste affermazioni, riteniamo gravissimo solo averlo potuto pensare e ancora più grave, in uno stato italiano che ha una Costituzione nata dalla Resistenza partigiana, averlo proposto. Una ferita grave per la nostra democrazia e per questo facciamo nostra la richiesta della Presidente dell’ANPI Nazionale di dimissioni del ministro Fontana. 

Comunicato della Presidente Nazionale Carla Nespolo

“Chiedo con forza le immediate dimissioni del Ministro Fontana.
Le sue dichiarazioni violano gravemente la Costituzione della Repubblica.”

Carla Nespolo – Presidente nazionale ANPI.

Comunicato ANPI di Catania su blocco navale di Israele

L’A.N.P.I. provinciale di Catania
esprime la Sua condanna per il blocco imposto dalle autorità israeliane alle due navi umanitarie, Al Awda e Freedom, che trasportano cibo e beni di prima necessità per la popolazione civile ed alle quali è impedito l’attracco al porto di Gaza. Ribadisce il suo sostegno alla causa del popolo palestinese che lotta per il suo
diritto alla libertà ed all’indipendenza contro l’occupazione israeliana ed
auspica che si possa aggiungere al più presto ad una pace giusta per entrambe le
parti.
Catania, 3 Agosto 2018

Catania, 9 luglio 2018

L’ANPI di Catania esprime il più vivo dissenso verso l’ordinanza del sindaco di Catania numero 89 del 4 luglio u. s. che sanziona pesantemente la condizione dei cittadini senza casa ed in condizioni di povertà assoluta, causa, secondo la nuova amministrazione cittadina, di “pregiudizio del decoro e della vivibilità urbana”.

Molti ed evidenti, dal disordine commerciale al traffico allo smaltimento dei rifiuti, sono i disservizi e le brutture che provocano “disagio diffuso tra la popolazione e i turisti, determinando un senso di degrado e precarietà delle condizioni igienico sanitarie”.

Le sanzioni da infliggere a chi non potrà mai pagarle e l’ allontanamento dal centro di chi è senza fissa dimora non sono misure adeguate a rendere Catania un luogo più accogliente e sicuro.

Disagio sociale e povertà estrema non rappresentano un illecito ma sono riflesso ed emblema di gravi ed intollerabili squilibri sociali in una città del tutto carente di servizi sociali, in cui mancano persino bagni pubblici e un dormitorio comunale.

Indecorosa è una comunità che finge di non vedere o si mostra infastidita dalla piaga dell’indigenza.

Deprecabile è un’amministrazione comunale che affronta i problemi dei senza tetto e degli emarginati come una questione di ordine pubblico, pensando ed agendo in termini di repressione piuttosto che di tutela delle persone più bisognose e sole.

ANPI Catania

25 Aprile 2018

A.N.P.I. Associazione Nazionale Partigiani d’Italia – Catania

25 Aprile 1945 – 25 Aprile 2018

73° Anniversario della Liberazione

L’ANPI provinciale di Catania, in occasione del 73°Anniversario della Liberazione e nel 70° Anniversario della entrata in vigore della Costituzione, ribadisce la necessità di affermare i valori della Resistenza e della Costituzione antifascista, in un momento in cui questi sono gravemente minacciati, come, in primo luogo, il diritto al lavoro. Esprime la netta e ferma condanna di ogni tentativo di stravolgere la Costituzione, nata dal sangue e dal sacrificio delle partigiane e dei partigiani, e di tutte le forze democratiche ed antifasciste, che anche recentemente si è tentato di fare con il progetto di controriforma costituzionale, che è stato rifiutato dalla maggioranza del corpo elettorale.

Si contesta la gestione del problema dei flussi migratori, in primo luogo dei richiedenti asilo politico, con l’istituzione dell’Agenzia europea Frontex (di cui l’amministrazione comunale catanese ha offerta la sede operativa), che si caratterizza per la militarizzazione dei soccorsi in mare e, di fatto, per l’abrogazione del principio di diritto internazionale che prevede che gli sbarchi di persone soccorse in mare debbano avvenire nel primo “porto sicuro” sia per vicinanza geografica sia dal punto di vista del rispetto dei diritti umani. Conseguenza di questa situazione è la criminalizzazione, anche da parte della magistratura della nostra città, di quelle organizzazioni umanitarie che hanno come finalità il soccorso umanitario di quanti fuggono da guerre e violazioni dei diritti umani.

Si richiamano tutti i cittadini democratici e gli antifascisti alla vigilanza contro ogni revisionismo e contro ogni tentativo di falsificare la storia della Resistenza, in particolare contro l’insorgere, sempre più preoccupante, di movimenti neofascisti e neonazisti, razzisti, xenofobi, omotransfobici e contro una cultura sessista.

Chiama, infine, all’unità democratica ed antifascista tutti coloro che si ispirano ai valori ed ai principi della Resistenza, senza alcuna limitazione di opinione politica, affinché non solo venga difesa la Costituzione, ma essa venga compiutamente attuata in tutte le sue parti.

Per questo motivo la manifestazione del 25 Aprile deve essere una occasione di unità e di lotta per difendere i valori per cui migliaia di donne ed uomini, anche catanesi, hanno combattuto e si sono sacrificati.

Invitiamo tutta la cittadinanza ad intervenire alla manifestazione provinciale che si terrà a Catania il 25 Aprile, con concentramento alle ore 9,30 in Piazza Stesicoro e conclusione in Piazza Dante.

25 Aprile 2018

 l’ANPi intende celebrare il 73° anniversario della Liberazione, che coincide con il 70° Anniversario della promulgazione della Costituzione della Repubblica italiana.
Come ogni anno, per ricordare degnamente queste due ricorrenze importanti e fondamentali per il vivere civile e democratico della nostra Repubblica, l’ANPI vuole coinvolgere le associazioni, i partiti, le organizzazioni sindacali, i movimenti e tutte le realtà della società civile catanese, per organizzare la tradizionale manifestazione che si svolgerà la mattina del 25 Aprile.
Per dare un contributo fattivo nelle scelta delle modalità e dei contenuti della celebrazione, vi invito ad intervenire alla riunione organizzativa che si terrà Venerdi 6 Aprile 2018 alle ore 17 nel salone “Sebastiano Russo” della Camera del lavoro di Via Crociferi 40.
Confido nella presenza e nel contributo di tutti.
 
Il Presidente Provinciale
Claudio Longhitano

Ordine del Giorno del 9 feb 2017 del Comitato Provinciale di Catania

Il Comitato provinciale dell’ANPI di Catania, riunitosi il 9 febbraio 2018, in merito alla comunicazione dell’ANPI nazionale sulla non partecipazione alla manifestazione antifascista di Macerata, prevista per sabato 10 febbraio, a maggioranza con un solo voto contrario, ha votato il seguente Ordine del Giorno.

L’ANPI provinciale di Catania manifesta il proprio dissenso sulla decisione assunta dall’ANPI nazionale e comunicata dalla Presidente compagna Carla Nespolo, di non aderire alla manifestazione antifascista di Macerata del giorno 10 Febbraio, ritenendo tale decisione un grave errore di valutazione politica che può, involontariamente ma oggettivamente, assecondare il disegno di chi, per meri calcoli elettoralistici, vorrebbe mettere sullo stesso piano fascismo ed antifascismo, vietando o “sconsigliando” entrambe le manifestazioni che erano state programmate nella città, ossia quella antifascista e quella dei fascisti di Forza Nuova.

Condanna l’atteggiamento del Sindaco di Macerata e del Ministro dell’Interno, entrambi responsabili di avere gestita la vicenda con atteggiamenti ambigui e reticenti, il primo per la propria richiesta di non svolgere alcuna manifestazione, che denota una volontà di equiparare la valenza dello svolgimento della manifestazione antifascista con lo svolgimento della annunciata manifestazione fascista in città ed il secondo per avere negato in un primo momento l’autorizzazione alla manifestazione antifascista, salvo poi essere costretto a ritornare sui propri passi solo dopo le pressioni e le proteste da parte dell’opinione pubblica democratica.

Occorre, invece, una chiara ed inequivocabile scelta di campo che aiuti i Maceratesi e tutto il popolo italiano a capire che il nemico da combattere, oggi come ieri, è l’odio razzista e la logica aberrante e nazifascista della “rappresaglia” e non gli immigrati, contro i quali una ben orchestrata ed irresponsabile campagna di odio e disinformazione cerca di far ricadere le responsabilità di ben precise ed antipopolari politiche neoliberiste (disoccupazione, precarietà, povertà).

Comitato provinciale ANPI di Catania