Lunedì 8 Marzo alle ore 16:00

“Un fatto a gravissimo a Taranto: un insegnante incita a violare le norme anti-covid e definisce i partigiani vigliacchi e assassini”

4 Marzo 2021

Comunicato della Segreteria nazionale ANPI su un docente di storia che su Fb ha commesso di fatto due reati. Nel contempo un nostro dirigente provinciale per aver svolto il suo dovere è stato oggetto di un’operazione discriminatoria

“Un fatto a gravissimo a Taranto: un insegnante incita a violare le norme anti-covid e definisce i partigiani vigliacchi e assassini”

Denunciamo un fatto gravissimo avvenuto a Taranto. Sul suo profilo Facebook un docente di storia ha pubblicato un post nel dicembre 2020 in cui si esprimeva nel seguente modo: “Rinnovo il mio appello a tutti i cittadini italiani alla disobbedienza civile. Organizzate il vostro Natale come tutti gli anni, andate da chi volete e dove volete. Abbracciate e baciate le persone che amate. Se vi dovessero fermare date i documenti e accettate il verbale. Arrivati a casa potrete utilizzarlo al posto della carta igienica… Non fatevi umiliare ulteriormente, siate coraggiosi e fregatevene delle regole criminali di questi personaggi squallidi. Riprendiamoci il Natale!”. In un precedente post così aveva definito i combattenti per la libertà: “I partigiani, un branco di vigliacchi e assassini… a guerra finita hanno ammazzato e violentato donne e bambini…. anti-italiani al soldo degli stranieri…”. Una condotta inaudita, che prefigura un reato di violazione delle leggi dello Stato e di vilipendio alla Resistenza da cui sono nate la Costituzione e la Repubblica. Per non parlare del fatto che questo individuo esercita quotidianamente la professione di educatore dei giovani. A seguito di tutto questo, si è svolta una vicenda che ha dell’incredibile. Un funzionario dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Taranto, dopo una segnalazione, ha predisposto un provvedimento disciplinare contro il docente in questione col risultato di essere stato messo sotto indagine per essere un dirigente dell’ANPI, ovvero Vice presidente dell’ANPI provinciale di Taranto. Dunque chi ha compiuto il proprio dovere rischia incredibilmente delle sanzioni perché il “CCLN di comparto” impone al dipendente di “astenersi dal partecipare all’adozione di decisioni o ad attività che possano coinvolgere direttamente o indirettamente interessi finanziari o non finanziari propri, del coniuge, di conviventi, di parenti, di affini entro il secondo grado”. Fattispecie che evidentemente non coinvolge né l’ANPI né quindi il suo rappresentante locale e il cui richiamo configura dunque di fatto un grave atto di discriminazione. Chiediamo con forza che si assumano immediati provvedimenti contro il docente e che venga tutelato il lavoro e la dignità antifascista del nostro Vice presidente provinciale di Taranto.

La Segreteria nazionale ANPI

4 marzo 2021

27 gennaio, Giornata della Memoria

Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

Comitato Provinciale di Catania “Salvatrice Benincasa”

INIZIATIVA PUBBLICA IN VIDEOCONFERENZA

Il 27 gennaio del 1945 le truppe dell’Armata Rossa liberarono il campo di concentramento di Auschwitz. Quella data è stata scelta dall’ONU per commemorare ogni anno le vittime dell’Olocausto.

Il Giorno della Memoria richiama in modo ineludibile alla coscienza di tutti la tragedia della shoah e di ogni genocidio perpetrato nella storia, la persecuzione razziale contro gli ebrei ma anche quella ideologica, spietata, contro gli omosessuali, le etnie Rom, Sinti e slave, i tedeschi con disabilità fisiche e psichiche, i dissidenti politici e tante altre minoranze.

Parleremo in particolare del contributo delle donne e degli uomini della città e della provincia di Catania a quell’evento irripetibile che è stata la Lotta di Liberazione, da cui è nata la Costituzione antifascista, e dei numerosi episodi di ribellione del popolo siciliano alle atrocità dell’esercito nazista in ritirata nel luglio-agosto del 1943.

Parteciperanno all’incontro, tra gli altri, anche un testimone diretto della Resistenza come il partigiano SERGIO FERRARI, compagno di lotta in Lunigiana, tra le file di Giustizia e Libertà, del nostro compianto concittadino Santino Serranò e Rossana Valtorta, dell’ANPI di Monza, città dove, il 18 dicembre 1944, è stata torturata ed assassinata dai fascisti la staffetta partigiana catanese Salvatrice Benincasa.

L’appuntamento è per mercoledì 27 febbraio alle ore 18,00 sulla piattaforma Google Meet.

Per partecipare cliccare sul link meet.google.com/xzv-yrdr-bcg

In alternativa, aprire Google meet ed inserire il codice : xzv-yrdr-bcg

Comunicato ANPI Sicilia su esclusione donne dalla Giunta Regionale Siciliana

ASSOCIAZIONE NAZIONALE PARTIGIANI D’ITALIA

COORDINAMENTO REGIONALE SICILIA

Ente Morale D.L. n. 224 del 5 aprile 1945

Oggetto: Comunicato ANPI Sicilia su esclusione donne dalla Giunta Regionale Siciliana

Il Coordinamento regionale siciliano delle donne dell’ANPI sottoscrive la petizione “ più donne per la democrazia” lanciata dalla CGIL.

L’esclusione delle donne dalla giunta regionale siciliana rappresenta un ulteriore attacco alla parità di genere in un territorio in cui la discriminazione delle donne raggiunge in tutti i settori valori ben più alti della media nazionale, in aperta violazione dei principi sanciti dalla Costituzione e dalla Dichiarazione universale dei diritti umani.

Con altrettanta fermezza il Coordinamento condanna le incredibili espressioni usate in proposito dal consigliere regionale Vincenzo Figuccia il quale afferma che non importa ciò che gli assessori “hanno in mezzo alle gambe ma ciò che hanno in mezzo alle orecchie”.

In considerazione della gravità dell’offesa contro le donne, si chiedono le immediate dimissioni del consigliere regionale Vincenzo Figuccia.

Coordinamento regionale siciliano delle donne dell’ANPI

Palermo, 3 gennaio 2021

Ciao Carla

COMUNICATO STAMPA

L’ANPi provinciale di Catania e tutti gli antifascisti ricordano con commozione la figura della Presidente dell’ANPi nazionale senatrice Carla Nespolo, scomparsa Lunedi 5 ottobre all’età di 77 anni dopo una pesante malattia. E’ stata il primo Presidente dell’ANPI donna e non partigiana, a significato del passaggio della nostra associazione verso le generazioni che non hanno partecipato alla Lotta di Liberazione ma ne hanno assorbito i valori e gli insegnamenti. Lascia un vuoto profondo in tutta l’ANPI, che dal 2017 ha saputo guidare con passione, impegno civile e lungimiranza politica, seguendo la tradizione di autorevolezza della nostra Associazione, custode dei valori della Resistenza e dell’antifascismo. Ci piace salutarla citando alcune sue parole, profonde e sentite, da lei pronunciate lo scorso anno in uno dei suoi ultimi interventi pubblici: “Essere partigiani, oggi come allora, vuol dire tante cose, ma una è la più importante di tutte, perché dipende solo da noi: metterci il cuore. Io so che tutti noi lo abbiamo fatto, lo facciamo, continueremo a farlo”. Addio Carla, noi tutti porteremo avanti i tuoi insegnamenti e la tua passione.

ANPI provinciale di Catania

Funerali del compagno Santino Serranò

Venerdì 7 agosto 2020 si sono svolti a Catania, presso la Chiesa di Sant’Agata al Borgo, i funerali del compagno partigiano Santino Serranò, combattente con la 3’ Compagnia Giustizia e Libertà nel periodo della Resistenza per affermare i valori della libertà e democrazia. Principi che ha portato avanti per tutta la sua vita dando testimonianza di altruismo e grande impegno morale, specialmente incontrando studenti nelle scuole e parlando loro della Resistenza e della Costituzione. Negli ultimi anni della sua vita si è dedicato all’ANPI – Catania, partecipando attivamente alle assemblee di segreteria e tanti altri incontri dando stimoli autorevoli.

Chi ha avuto modo di conoscere Santino Serranò ha potuto constatare l’integrità di una persona che nonostante il passare degli anni ha conservato inalterati quei valori che lo avevano spinto ad unirsi ai partigiani contro le ingiustizie e per la difesa della libertà. Il nostro Partigiano ha sempre sostenuto che non bisogna abbassare la guardia a difesa degli attacchi continui alla nostra democrazia.

Componenti dell’A.N.P.I. Catania e Acireale hanno presenziato i funerali dando l’ultimo saluto a Santino e intonando la canzone Bella Ciao alla fine della funzione davanti al feretro.

I figli ed i nipoti di Serranò hanno molto apprezzato la presenza dell’A.N.P.I. e di tutti coloro che si sono uniti al loro dolore.

Marcella Giammusso, Paolo Parisi (A.N.P.I. – Catania)

E’ morto Santino Serranò, l’ultimo partigiano catanese

SONY DSC

ASSOCIAZIONE NAZIONALE PARTIGIANI D’ITALIA
COORDINAMENTO REGIONALE SICILIA
Ente Morale D.L. n. 224 del 5 aprile 1945
COMUNICATO STAMPA
Oggetto: E’ morto Santino Serranò, l’ultimo partigiano catanese
Giorno 6 agosto è deceduto a Catania, Santino Serranò, 97 anni, l’ultimo partigiano vivente dei tanti catanesi che parteciparono alla Lotta di Liberazione dell’Italia dal nazifascismo.
Nato a Siracusa il 23 aprile del 1923, residente da tanti anni a Catania. All’atto dell’armistizio del’8 settembre era militare nella Marina in Liguria, nel presidio di La Spezia. Successivamente, dopo un breve periodo di rifugio a Vezzano Ligure, si aggregò alle formazioni partigiane operative in Liguria. Per lungo tempo fece parte della Brigata Lunigiana di “ Giustizia e Libertà”, comandata da Amelio Guerrieri, – battaglione “ Antonio Cintoli”- operativa nella IV zona.
Santino Serranò partecipo alla battaglia del Monte Gottero, uno degli episodi più rilevanti della Lotta di Liberazione nella provincia di La Spezia. Il 20 gennaio 1945, da parte di 20.000 nazifascisti, iniziò un grande rastrellamento contro le formazioni partigiane, composte da oltre 2500 unità, che si trovavano nell’area della IV Zona. La battaglia e le operazioni di sganciamento durarono per molti giorni. Grandissime le difficoltà e le perdite della formazione di “ Giustizia e Libertà”. Serranò, dopo lunghe peripezie vissute con il suo battaglione, in una zona totalmente ricoperta dalla neve, martoriato dal freddo intenso, riuscì a salvatasi dall’accerchiamento nazifascista.
Negli ultimi anni è stato presidente onorario dell’ANPI di Catania, partecipando sempre. con grande entusiasmo, vigore e lucidità, alle iniziative in memoria delle lotte partigiane e nella ricorrenza del 25 Aprile, Giornata della Liberazione.
Nel ricordare ai siciliani una figura integerrima che ha contribuito a liberare l’Italia, martoriata e disonorata dalle atrocità fasciste, esprimiamo vive condoglianze alla famiglia, e solidarietà all’Anpi di Catania.
Ottavio Terranova
Coordinatore regionale ANPI Sicilia
Palermo 7 agosto 2020

L’offesa alla Cultura in Sicilia

 

 

Samonà - massoneria

 

Samonà, un assessore regionale leghista, già filofascista e massone.
La protesta dell’Anpi e degli antifascisti

Come hanno deciso il segretario federale della Lega Nord Matteo Salvini e il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, il nuovo assessore locale ai Beni culturali da qualche giorno è il leghista Alberto Samonà. Poco si sa del suo impegno culturale nelle istituzioni, mentre è più noto per essere stato a Palermo dirigente del Fronte della Gioventù, l’organizzazione giovanile del Msi e come membro della massoneria italiana.

Non rinnega di essere appartenuto all’ordine iniziatico con caratteristico vincolo di obbedienza, Samonà, e a chi gli ha chiesto conto di un’affiliazione inconciliabile con le leggi dell’Isola e della Repubblica ha candidamente replicato: “Fino a qualche anno fa ero iscritto, per interessi culturali, nel Grande Oriente d’Italia. Ma oggi non sono iscritto ad alcuna loggia. Nessuna incompatibilità e firmerò la dichiarazione prevista dalla legge regionale”.

Contro questa nomina vi sono state le nostre proteste, come Anpi Sicilia, degli antifascisti, di alcuni partiti, di uomini e donne della cultura e di tante associazioni della società civile, di quanti amano questa nostra terra e la sua lunga storia di libertà, democrazia, pace, accoglienza e lotta per la legalità.

Purtroppo su questi valori l’attuale governo, e in verità anche quello precedente, non hanno mai voluto confrontarsi con l’Associazione dei partigiani, malgrado le tante sollecitazioni.

Musumeci governa con il sostegno di tutta la destra, coalizzatasi per ottenere il successo elettorale, ed è a loro che dà ancora spazi significativi, come adesso l’incarico in quota Lega, all’interno della sua giunta.

Si legge in filigrana in Sicilia un disegno – che, dicono, andrà esteso in tutta Italia – di conquista della Regione e di importanti Comuni, uno è Palermo, attraverso l’alleanza monstre di tutte le destre vecchie e nuove.

Contro questo progetto che vede l’estrema destra protagonista, a questa deriva antidemocratica e populista, solo un grande impegno unitario di quanti si identificano nei valori della migliore storia democratica siciliana e delle sue esigenze di sviluppo potrà tentare di porre fine.

Si chiede però all’Anpi siciliana un tipo di intervento che non le compete, perché appartiene ai partiti e al sindacato. E non cambia il fatto che oggi nell’Associazione operino i tantissimi delusi della politica, quanti nei numerosi momenti difficili della nostra storia hanno dedicato energie alla costruzione del nuovo stato democratico repubblicano e di una nuova e più giusta società.

Non tutti sanno che i siciliani hanno rivendicato a lungo l’autonomia regionale e per essa si sono battuti, rivendicando sempre libertà e sviluppo, mentre ora si mettono in discussione addirittura i suoi valori fondanti.

A causa del lockdown, il recente 25 aprile non ha potuto avere la larga e unitaria partecipazione di ogni anno, ma grazie al consolidato impegno con il sindaco di Palermo Leoluca Orlando e l’intera Amministrazione quel giorno sventolava dal bancone del Municipio, accanto alla bandiera italiana, anche la bandiera dell’Anpi. A conferma, non di un valore aggiunto ma di un intrinseco messaggio di libertà e di un comune impegno democratico e antifascista.

Riteniamo al contrario molto vile l’attacco delle destre all’assessore alle Culture del comune di Palermo, il medico palestinese Adham Darawsha. E va respinto con fermezza. Il suo impegno ha rappresentato e rappresenta la migliore cultura della nostra città ed è insieme esempio di accoglienza di quanti sono giunti o giungono nella nostra bellissima e amara terra di Sicilia.

Ottavio Terranova, coordinatore Anpi Sicilia e componente del Comitato nazionale Anpi

“Il Governo non può escludere l’ANPI dal 25 aprile!”

22 Aprile 2020

Il 25 aprile il Paese intero canti Bella Ciao, c’è bisogno di speranza e unità

nuova_bella_ciao_sito_e_instagram_f7gH0of.jpg.742x742_q85

Il 25 aprile #bellaciaoinognicasa alle ore 15: l’appello della Presidenza e della Segreteria nazionali ANPI. Aderiscono, tra gli altri: ARCI, CGIL, CISL, Le Sardine, PD, Confederazione italiana tra le Associazioni combattentistiche e partigiane, Unione degli Universitari, Rete degli studenti medi, Rete della Conoscenza, Istituto nazionale Ferruccio Parri, Comune di Firenze, ANPPIA, Articolo UNO, ANED, FIAP, Articolo 21, Rete #NOBAVAGLIO, Libertà e Giustizia

L’Italia ha bisogno, oggi più che mai, di speranza, di unità, di radici che sappiano offrire la forza e la tenacia per poter scorgere un orizzonte di liberazione. Il 25 aprile arriva con una preziosa puntualità. Arrivano le partigiane e i partigiani, il valore altissimo della loro memoria. L’ANPI chiama il Paese intero a celebrarlo come una risorsa di rinascita. Di sana e robusta rinascita. Quest’ anno non potremo scendere in piazza ma non ci fermeremo. Il 25 aprile alle ore 15, l’ora in cui ogni anno parte a Milano il grande corteo nazionale, invitiamo tutti caldamente ad esporre dalle finestre, dai balconi il tricolore e ad intonare Bella ciao. In un momento intenso saremo insieme, con la Liberazione nel cuore. Con la sua bella e unitaria energia.

Chiediamo alle associazioni, ai sindacati, a partiti, ai movimenti che si riconoscono nei valori e principi della Resistenza, dunque della democrazia e della Costituzione, di aderire al flash mob inviando un messaggio a ufficiostampa@anpi.it

LA PRESIDENZA E LA SEGRETERIA NAZIONALI ANPI

liberazione_d_rosso_alta_risoluzione

L’ANPI di Catania propone anche a tutti i catanesi ed i residenti della provincia di esporre il tricolore nei balconi delle nostre abitazioni nei giorni 24, 25 e 26 Aprile.