Call center, Usb: “Accordo vergognoso di Cgil, Cisl e Uil” | Autore: RedAzione da: controlacrisi.org

“Ennesimo accordo vergognoso di Cgil, Cisl e Uil per chi lavora nei call center. Stipendio ridotto da 1.000 a 600 euro sino al 2015 per ritornare a 1.000 gradualmente nel 2018. Pazzesco! Ma che aspettano i loro iscritti a mangiarseli!. Via da questi sindacati, azzerare Cgil, Cisl e Uil è ormai una necessità vitale per lavoratrici e lavoratori”. Così reagiscel’Usb per bocca di Fabrizio Tomaselli alla notizia dell’ennesimo accordo capestro ai danni dei lavoratori dei call center. Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil, hanno siglato un contratto che prevede il riconoscimento del minimo tabellare (circa 1.000 euro netti al mese) ma ridotto al 60 per cento fino a gennaio 2015. Da quella data, poi, si risale di anno in anno fino a raggiungere il 100 per cento del minimo nel 2018. Una forma originale di “salario di ingresso” prolungato nel tempo. Inoltre, per le nuove assunzioni al termine del contratto, l’azienda utilizzerà i lavoratori già assunti sulla base di una graduatoria. Ma per potervi accedere i collaboratori dovranno sottoscrivere “un atto di conciliazione individuale conforme alla disciplina prevista dagli articoli 410 e seguenti del Codice di procedura civile”. Si tratta della rinuncia a diritti pregressi che non vengono nemmeno specificati