Trasporti, per il 29 e 30 maggio sciopero di treni, aerei, bus e metro indetto da Usb Autore: fabrizio salvatori da: controlacrisi.org

Il 29 maggio scioperano i ferrovieri e il giorno seguente i lavoratori del trasporto aereo e del trasporto pubblico locale. Ad indire la mobilitazione di tutto il trasporto è l’Usb. “I trasporti in Italia stanno morendo – denuncia Fabrizio Tomaselli, dell’esecutivo nazionale di Usb – soffocati dall’ideologia delle privatizzazioni, dalle incapacita’ manageriali, dalla mancanza di un progetto complessivo di mobilita’. Tutto e’ finalizzato solo a fare cassa e maggiori profitti, con una enorme perdita di posti di lavoro”. “Ma i lavoratori non ci stanno piu’ e con gli scioperi del 29 e 30 maggio, oltre a difendere occupazione e salari, sollevano il problema dei problemi – evidenzia il dirigente sindacale – ovvero se la mobilita’ in Italia puo’ fare a meno di un sistema di trasporto efficiente che svolga un ruolo di motore dello sviluppo economico del Paese e al tempo stesso sia socialmente ed ecologicamente sostenibile”.
Per Usb serve un rinnovato e concreto ruolo economico diretto dello Stato, un sistema di controllo pubblico dell’intero comparto; serve un piano generale dei trasporti che fissi la barra dritta verso il soddisfacimento del bene comune; servono rapporti chiari tra aziende e lavoratori, serve meno precarietà e più occupazione, serve democrazia sui posti di lavoro.

Trasporti, il 19 sciopero nazionale di 24 del trasporto locale Autore: fabrizio salvatori da: controlacrisi.org

“Sciopero nazionale mercoledi’ 19 marzo di 24 ore nel trasporto pubblico locale”. Lo hanno proclamato nuovamente, Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl FNA e Faisa Cisal “dopo aver differito la precedente protesta del 5 febbraio “a seguito delle gravi condizioni di mobilita’ provocate dall’intenso maltempo e dell’invito della Commissione di Garanzia”.
“Lo sciopero del 19 marzo – spiegano le organizzazioni sindacali – nel rispetto delle fasce di garanzia, e’ indetto per il contratto scaduto da oltre 6 anni”. Secondo Filt, Fit, Uilt, Ugl FNA e Faisa Cisal “nonostante da piu’ parti si affermi il carattere strategico del settore da molteplici punti di vista, sociale, ambientale, economico e industriale, l’iniziativa politica di Governo, Regioni ed Enti Locali, risulta ancora inadeguata per una fattiva ripresa della trattativa contrattuale e per rimuovere le posizioni palesemente inaccettabili delle associazioni datoriali Asstra e Anav”

Trasporti locali, Usb dichiara sciopero nazionale di quattro ore per il 6 dicembre Autore: fabrizio salvatori da: controlacrisi.org

 

L’Unione Sindacale di Base Lavoro Privato proclama per il prossimo 6 dicembre lo sciopero nazionale nel Trasporto Pubblico Locale di 4 ore, attuato secondo specifiche articolazioni territoriali.

Questa prima azione di sciopero, limitata a 4 ore a causa della penalizzante normativa in materia di diritto alla sciopero nei servizi pubblici essenziali, rappresenta, come si legge in un comunicato, “una prima urgente riposta contro le politiche del governo”, che prevedono,sempre secondo Usb, “vaste e preoccupanti privatizzazioni nel settore con pesanti ricadute sui carichi di lavoro, sui salari, nonché sulla qualità e quantità del servizio alla cittadinanza”.

A proposito della lotta degli autoferrotranvieri genovesi, a cui l’USB ha dato il suo pieno sostegno, il sindacato di base parla di una “condizione non più accettabile”. Da sei anni i contratti del TPL sono bloccati, mentre gestioniclientelari e criminali, che hanno visto la pesante intromissione della politica, hanno spolpato le aziende pubbliche di trasporti.

Ma altrettanto fallimentari sono le privatizzazioni: “basti pensare a quelle già attuate – come Alitalia, Telecom, ILVA, solo per citare qualche esempio. La risposta ai problemi del TPL non può dunque essere quella delle dismissioni, dell’affidamento ai privati, la riduzione del numero di aziende e la diminuzione delle risorse da parte dello Stato”.

USB Lavoro Privato chiama gli autoferrotranvieri ad aderire in massa allo sciopero nazionale e ritiene che i lavoratori debbano interrompere qualunque forma di disponibilità nei confronti delle aziende “per non essere complici di chi pretende di peggiorare il servizio, ridurre le linee e colpire nello stesso tempo salario e condizioni di lavoro”.Usb chiede ai lavoratori di ritirare la diponibilità ad operare “straordinari volontari” che, “in quanto tali, non rappresentano alcun obbligo contrattuale dei lavoratori ma sono solo ed esclusivamente una disponibilità concessa dai singoli lavoratori: in quanto tale può – e deve – essere revocata”.