Ilaria Cucchi indagata con l’accusa di diffamazione. Solidarietà Prc | Autore: fabrizio salvatori da: controlacrisi.org

Ilaria Cucchi è indagata dalla Procura di Roma con l’accusa di aver diffamato agenti della polizia. È lei a darne notizia in un post sul suo blog sull’Huffington Post: “Ebbene si! Sono sottoposta ad indagini dalla procura della repubblica di Roma. Mi ha querelato il signor Maccari del sindacato della polizia di Stato COISP. Sono indagata per aver offeso l’onore della Polizia di Stato e di tutti i poliziotti che ne fanno parte”, spiega.

 

“Sono indagata per aver reclamato verità e giustizia per la morte di Federico, di Michele, di Giuseppe, di Dino e di tanti altri morti di Stato. Sono indagata per essermi ribellata alla mistificazione ed alle infamanti menzogne sulla morte di mio fratello. Io non mi fermerò, mai. Non avrò pace fino a quando non avrò ottenuto giustizia. Io voglio confessare tutto, ogni cosa. Queste morti offendono la Polizia , questo è sicuro. Offendono lo Stato. Questo è altrettanto sicuro. Offendono tutti. Federico Aldrovandi, Giuseppe Uva, Michele Ferrulli, Dino Budroni, Federico Perna, Gabriele Sandri e tanti tanti altri non dovevano morire. No. È colpa loro se è stato offeso lo Stato. Stefano Cucchi è morto per essere stato portato nel Tribunale di piazzale Clodio, a Roma e poi all’ospedale Pertini”.

 

“Stefano Cucchi non doveva morire. La colpa è sua se la polizia si sente offesa. È colpa mia. Voglio essere processata per questo. Questi padri, figli, fratelli non dovevano morire. E siccome sono morti noi famigliari dovevamo stare zitti. Il dolore e le tremende sofferenze alle quali sono stati sottoposti non sono importanti. No. Loro non dovevano morire e se sono morti è colpa loro. Tutta colpa loro. E noi tutti, soprattutto, dovevamo e dobbiamo stare zitti. Zitti. E ringraziare”, conclude Ilaria Cucchi.

Solidarietà è stata espressa dal segretario del Prc Paolo Ferrero. “Tutta la nostra solidarietà a Ilaria Cucchi – si legge in una nota – sottoposta a indagini dalla procura della Repubblica di Roma a seguito delle querele del sindacato di polizia COISP. Siamo sicuri che questo ennesimo, vergognoso episodio non fermerà lei e la sua famiglia nella ricerca di verità e giustizia sull’omicidio di Stefano Cucchi”. Una dichiarazione in questa direzione anche da parte del sindaco di Roma Ignazio Marino. “Sono vicino a Ilaria Cucchi, Lucia Uva e Domenica Ferrulli, indagate per aver chiesto la verita’”, commenta su twitter Marino

Lasciato morire in carcere: una nuova tragica storia di carceri italiane radiondadurto.org –

Lasciato morire in carcere: una nuova tragica storia di carceri italiane

Lasciato morire in carcere: una nuova tragica storia di carceri italiane

radiondadurto.org – Lo hanno lasciato morire in carcere: questa la denuncia della signora Nobila Scafuro, madre di Federico Perna, 34enne della provincia di Latina, tossicodipendente da 14, affetto da cirrosi epatica ed epatite C, deceduto nel carcere di Napoli l’8 novembre ma la cui vicenda è venuta alla luce solo da qualche giorno. Una storia drammaticamente simile a quella di Stefano Cucchi poiché anche Federico è morto in carcere dove aveva già scontato tre anni passando da un istituto all’altro: da Velletri a Cassino, da Viterbo a Secondigliano passando per Benevento. La sua odissea è finita tragicamente a Poggioreale, dove, in una cella di 11 metri condivisa con 11 persone, ha cessato di vivere l’8 novembre, dopo una settimana che sputava sangue, in circostanze ancora tutte da chiarire. Il racconto della vicenda dalla stessa madre. Ascolta

La riflessione dell’avvocato della famiglia Camillo Autier. Ascolta