Ucraina, Poroshenko presidente promette ancora guerra a Est Autore: fabrizio salvatori da: controlacrisi.org

Mentre il miliardario Petro Poroshenko è stato proclamato ufficialmente vincitore delle elezioni presidenziali in Ucraina, nelle ricche regioni minerarie dell’Est infuria la guerra civile. Poroshenko ha, che ottenuto il 54,33%, seguito da Yulia Tymoshenko con il 13%, da una parte tende la mano a Mosca e dall’altra dichiara di voler intensificare la repressione contro i “separatisti”.
Ieri e questa notte si e’ combattuto a Donetsk per il controllo dell’aeroporto e delle principali arterie. Altissimo il bilancio dei morti. Tanto che i fascisti di Pravi Sektor sono stati costretti ad ammettere di aver perso 200 miliziani. Nonostante nelle zone di Donetsk e Lugansk non si e’ votato a causa della guerra civile, l’Osce ha definito le elezioni “ampiamente conformi alle norme democratiche” e ha dichiarato che il risultato elettorale “offre al nuovo presidente la legittimita’ per stabilire immediatamente un dialogo con tutti i cittadini delle regioni dell’est” aprendo a un maggiore decentramento del potere.

In realtà le prime dichiarazioni di Proshenko annunciano che l’operazione militare nelle regioni di Donetsk e Lugansk proseguira’ per impedire che “i terroristi” – come la nuova leadership di Kiev chiama gli insorti – trasformino l’est dell’Ucraina in una nuova “Somalia”. Il ministro degli Esteri russo, Serghiei Lavrov, ha ribadito quanto detto nei giorni scorsi da Putin: e cioe’ che Mosca “rispettera’ la scelta del popolo ucraino”. Ma Lavrov – pur guardandosi bene dal chiamare “presidente” il miliardario filo-occidentale – ha anche dichiarato che le autorita’ russe sono “pronte al dialogo” con Poroshenko per “trovare delle soluzioni ai problemi che esistono in questo momento tra Russia e Ucraina”.
La ricerca di un compromesso tra Kiev e i separatisti dell’est appare comunque ancora molto lontana: Denis Pushilin, il leader dell’autoproclamata repubblica popolare di Donetsk, ha annunciato di essere disposto al dialogo con Poroshenko “ma solo con la partecipazione di mediatori”, poi pero’ ha precisato che questo dialogo e’ possibile solo su due punti: lo scambio degli “ostaggi” e il ritiro delle truppe ucraine.
Nel contemporaneo voto per le amministrative, l’ex pugile Vitali Klitschko è il nuovo sindaco di Kiev. Secondo un sondaggio dei sociologi dello studio Savik Shuster, avrebbe raccolto il 57,4% dei voti alle comunali della capitale ucraina.