“Su la Festa”. La kermesse a Roma di “Sindacato altra cosa”, area di opposizione in Cgil Autore: redazione da: controlacrisi.org

Da giovedì 16 luglio a domenica 19 seconda festa nazionale dell’area “sindacatoaltracosa” – opposizione Cgil a Roma, parco Tiburtino III (via del Frantoio, metro B Santa Maria del Soccorso). Dibattiti, musica e cucina. Venerdì 17 I GANG, sabato 18 Daniele Sepe. Sabato e domenica ore 10.30 assemblea nazionale dei delegati/e quadri e militanti.

Questi i dibattiti più interessanti.

  • “Conflitto, democrazia, rappresentanza. Dove è finita la mobilitazione dell’autunno?” Sergio Bellavita, Carlo Guglielmi, Francesca Redavid, Serena Sorrentino. Coordina Dino Greco. Giovedì ore 19.
  • “Lavoratori come farfalle”, presentazione del libro di Giorgio Cremaschi. Con l’autore e Oreste Scalzone. Coordina Fabio Sebastiani. Venerdì ore 17.
  • “Scuola. Il bilancio delle lotte di primavera, le proposte per l’autunno”. E.Ghignoni, S.Montesano, M.Gargiulo, G.Masotti, L.Scacchi. Coordina A.Della Ragione. Venerdì ore 19.
  • Contro il modello FCA-Fiat. Costruiamo la lotta. Con i delegati e le delegate di Melfi (M.Destradis), Termoli (S.Fantauzzi), Mirafiori, Atessa (R.Ferrante), Pomigliano (M.Loffredo e M.Mignano). Coordina: S.Bellavita. Sabato ore 17.30
  • Ripartire da chi lotta! Con i delegati e le delegate di Az Fiber, Farmacap, Sistemi Informativi, Sda Sicobas Roma, Atac Roma USB, Melfi, ex Lucchini Piombino, Cub Alitalia. Coordina: S.Grisa. Sabato ore 19.00.
  • “Mafia Capitale si combatte con i diritti”. C.Di Berardino, G.De Angelis, G.Bucalossi, G.Stramaccioni, C.Vogani. Coordina: A.Morgia. Domenica 18.30.

Cgil, Cisl e Uil non credono alla riforma degli ammortizzatori sociali del Governo | Autore: fabrizio salvatori da: controlacrisi.org

Con altri 678 milioni il governo prova a fronteggiare l’emergenza su cassa integrazione e mobilita’ in deroga nel 2014. I sindacati, però,non sono convinti. I primi giudizi sono positivi, anche perché si sana una situazione di difficoltà, ma le prospettive,al contrario, non lasciano intravedere niente di buono; anche perche’ “i criteri restrittivi potrebbero comunque compromettere la funzionalita’ degli ammortizzatori in deroga per contrastare la crisi”, come sottolinea Serena Sorrentino, della segreteria nazionale della Cgil. Da un punto di vista contabile, poi, l’esecutivo ha trovato le risorse prendendole dagli incentivi per l’occupazione e dalla formazione continua. “Appare quindi una forzatura – prosegue la dirigente sindacale – cio’ che afferma il ministro Poletti sul fatto che ci siano risorse in piu’”. Inoltre, aggiunge Sorrentino, “rimane pesante aver introdotto l’aumento dell’anzianita’ lavorativa per poter accedere agli ammortizzatori in deroga che penalizzera’ proprio quei contratti temporanei fortemente incentivati dal governo”.
La Cisl, con il segretario confederale Luigi Sbarra, fa notare che il decreto “ha accolto solo parzialmente le osservazioni critiche del sindacato”, e avverte: “La soluzione individuata sulla durata massima degli ammortizzatori in deroga (11 mesi per il 2014, 5 mesi per il 2015), se da una parte fa salvo il 2014, dall’altra non fa che rinviare l’emergenza al 2015, anno per il quale le previsioni economiche sono ancora negative”; se c’e’ “apprezzamento” per l’iniezione di risorse, c’e’ anche preoccupazione per le nuove “forti restrizioni” che “creeranno nel Paese e sopratutto nelle aree del Mezzogiorno problemi e tensioni sociali che il Governo sta sottovalutando”.
Anche la Uil teme “tensioni sociali”, soprattutto al Sud. E rileva che le misure di rifinanziamento annunciate dal Governo “per un verso rappresentano una vera e propria boccata di ossigeno”, ma che tuttavia – dice il segretario confederale Guglielmo Loy – “se osservate nel loro complesso” le misure varate “non sembrano risolutive e sufficienti per gestire la transizione verso un sistema di tutele di tipo universale”.
Mentre “e’ paradossale che si continui a indebolire, saccheggiandone le risorse, le poche misure di politiche attive presenti nel nostro mercato del lavoro”.

Cig, Cgil all’attacco: decreto su deroga irricevibile, subito tavolo su ammortizzatori Fonte: rassegna

 

Il testo del decreto in materia di ammortizzatori in deroga, “se dovesse rimanere così com’è”, per la Cgil è “irricevibile” e renderà “ingestibile il fronte sociale investito dalla crisi”. E’ la posizione del sindacato di corso d’Italia espressa oggi dal segretario confederale, Serena Sorrentino, al tavolo convocato dal ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, sul decreto interministeriale che individua nuovi criteri per gli ammortizzatori in deroga. Come Cgil, afferma la dirigente sindacale, “riteniamo l’intero impianto dello schema di decreto da rivedere. Per questo abbiamo chiesto, e il ministro Giovannini ha accolto, che il dicastero del Lavoro convochi un tavolo tecnico sugli ammortizzatori sociali che affronti nel complesso le criticità presenti allo stato attuale, e che se confermate impediranno la gestione delle crisi aziendali e del bisogno di garantire un sostegno al reddito ai lavoratori coinvolti, tra le quali l’Aspi, la Mini-Aspi, gli ammortizzatori in deroga, i contratti di solidarietà, i fondi di solidarietà, e altro ancora”. Al termine della riunione, fa infine sapere Sorrentino, “il ministro Giovannini ha accolto la richiesta di avviare un tavolo di confronto, aggiungendo che lo stesso decreto potrà essere modificato in relazione alle osservazioni che arriveranno dalle parti”.

Legge di Stabilità, pensionati in piazza per tre giorni la prossima settimana Autore: fabrizio salvatori da: controlacrisi.org

 

Sale l’indignazione dei pensionati contro la legge di stabilità. I sindacati Spi-Cgil, Fnp-Cisl e ilp-Uil, che si sono riuniti in assemblea, hanno infatti deciso di indire presidi per il 3-4-5 dicembre prossimi in piazza del Pantheon a Roma e il 9 e il 16 dicembre davanti al Parlamento.Le Organizzazioni sindacali, in questo modo, “chiedono al governo, al Parlamento e a tutte le forze politiche di modificare profondamente la legge proprio nel momento in cui approda alla Camera dopo essere uscita dal Senato con misure che penalizzano ancora una volta i pensionati italiani”.

Spi-Fnp-Uilp ritengono che la legge di stabilità “debba contenere una adeguata rivalutazione delle pensioni e la tutela del loro potere d’acquisto, l’alleggerimento del peso fiscale e interventi su welfare, sanità e non autosufficienza”.

Critiche al Governo anche dalla segretaria nazionale della Cgil, Serena Sorrentino. Per la sindacalista ”il Parlamento su fisco e lavoro deve migliorare il testo della Legge di Stabilita”’. In particolare, evidenzia, ”per il Sud, andrebbe garantita la possibilita’ di spendere da subito i fondi strutturali 2014/20 per promuovere sviluppo e non aspettare il 2017 quando ci accorgeremo che sara’ troppo tardi”. La Cgil sottolinea come di fronte alle nuove cifre dell’Istat sull occupazione ”non e’ comprensibile l’ottimismo del ministro del Lavoro in assenza di scelte straordinarie”. Le recenti misure per l’occupazione giovanile a parere di Sorrentino ”si scontrano con il fatto che le imprese hanno diminuito la propensione alle assunzioni, in particolare a tempo indeterminato. Gli incentivi possono aiutare – spiega Sorrentino – se tarati su quelle categorie, come gli over29 e over50, che stanno soffrendo di piu’, ma in generale bisogna far ripartire l’economia reale”.