Scuola, in Italia giovani completamente assenti dal corpo insegnante | Autore: redazione da: controlacrisi.org

”L’Italia e’ il Paese con meno giovani docenti di tutta l’area Ocse: solamente lo 0,1% dei nostri insegnanti di ruolo ha meno di 30 anni. Mentre il 60% ha piu’ di 50 anni, contro una media Ocse del 36%. Se si vuole invertire questo triste doppio primato occorrono interventi urgenti e mirati. Ad iniziare dall’inserimento nelle Graduatorie ad esaurimento dei circa 11mila nuovi abilitati con il Tfa ordinario, dei 7mila laureati risultati idonei all’ultimo concorso a cattedra ancora non immessi in ruolo e delle tante migliaia di ragazzi e ragazze che ogni anno si laureano in scienze della formazione primaria”. A chiederlo al ministro dell’Istruzione, Maria Chiara Carrozza e’ l’Anief evidenziando che ”sono tutti aspiranti docenti, in larga parte giovani e gia’ selezionati dallo Stato, ma ai quali oggi non si da’ alcuna possibilita’ di potere essere stabilizzati. La loro graduale assunzione a tempo indeterminato, invece, svecchierebbe il corpo docente italiano portando nuova linfa a un sistema diventato sempre piu’ autoreferenziale”.

”Se il tema vuole essere affrontato – sostiene Marcello Pacifico, presidente Anief e segretario organizzativo Confedir – lo si faccia finalmente con le azioni concrete. E non i con i soliti proclami. A costo di rivedere la questione a 360 gradi. Anche perche’ anche su questo fronte i numeri ci dicono che siamo impietosamente indietro rispetto a tutti gli altri: l’Ocse ha detto che nel 2011 nelle scuole secondare italiane di insegnanti sotto i 30 anni non c’era traccia. Ed e’ tutto dire che il nostro era l’unico Paese a trovarsi in questo stato”. ”I primi (800 in totale, non ancora compresi nelle statistiche) sono arrivati nell’ultimo anno – ha scritto in questi giorni ”Il Sole 24 Ore” – grazie al concorsone voluto dall’ex ministro Profumo, ma rappresentano appena il 10% del totale dei vincitori della selezione”. Le assunzioni di 800 nuovi docenti under 30 non cambiano pero’ la sostanza: rappresentano appena lo 0,1% degli oltre 800mila docenti italiani in servizio. In pratica, una goccia nel mare. E anche se si sale di una decina di anni di eta’ anagrafica, tra i 30 e i 39, il risultato rimane misero: oggi costituiscono appena il 9% del corpo docente totale. Considerando che gli effetti nefasti della riforma Fornero devono ancora iniziare – conclude l’Anief – i nostri studenti sono destinati ad avere il 90% del loro corpo docente coi capelli bianchi”