sabato 14 giugno ore 17,30 piazza stesicoro lato statua vincenzo bellini sit-in contro il razzismo

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ANPI, Rete Antirazzista, Città Felice, LILA, Cobas Scuola, Comitato NoMuos/NoSigonella, GAPA, redazione de : I Siciliani giovani- I Cordai- Le Siciliane/Casablanca, , area Kerè, rete la RagnaTela, UDI-Ct, Sinistra sindacale Cgil-Sicilia, SEL fed.provinciale, associazione Rita Atria, PRC Catania.
Basta Razzismo- Basta naufragi

Catania antifascista è solidale con i migranti

Consideriamo vergognoso che i neofascisti di Forza Nuova possano manifestare in città per urlare il loro odio contro i migranti; se fosse per loro il dramma dell’immigrazione lo risolverebbero con un’epidemia o mitragliando in mare i barconi che li trasportano.

Non è bastata la strage di migranti del 3 ottobre scorso a Lampedusa per abrogare le vergognose leggi razziali, che chi ci ha governato in questi anni ha emanato, che impediscono canali d’ingresso legali per chi fugge dalla miseria in cerca di lavoro e canali umanitari per chi fugge da guerre, provocate dagli Usa,dalla Nato e dalla Unione Europea per “esportare” la democrazia in Irak, Afghanistan, Libia, Siria, Ucraina… Gli effetti sono sotto gli occhi di chiunque voglia vedere la tragica realtà: le leggi proibizioniste hanno ingrassato le mafie mediterranee e i regimi corrotti e liberticidi del NordAfrica, mentre basterebbe un’applicazione estensiva della Convenzione di Dublino per permettere di concludere il percorso d’asilo politico, non nel primo paese d’arrivo (Dublino 2) ma in quello dove i richiedenti asilo (nella stragrande maggioranza) possono ricongiungersi con i familiari nei paesi nordeuropei . L’odio contro i migranti è stato alimentato in questi anni dal crescente razzismo istituzionale e da una pseudo-accoglienza che mira solo a fare business sulla pelle dei migranti (vedi il megaCara di Mineo), su questo terreno fertile attecchiscono le forze neofasciste per demonizzare sempre più i migranti in vista di una pulizia etnica, che ci precipiterebbe nel tragico ventennio.

Nella fiera di Catania da anni ci sono tensioni contro i migranti, ma nelle ultime settimane la lotta per la “legalità” si sta accanendo soprattutto contro i venditori ambulanti senegalesi, poiché oserebbero reagire. Anche noi diciamo “chi sbaglia paghi”, ma bisognerebbe accertare sempre le reali dinamiche conoscendo il punto di vista delle parti coinvolte, compresi i migranti. Non sono certo gli ambulanti senegalesi ad arricchirsi con il mercato del falso, ma chi sta dietro al business della contraffazione dei marchi e cioè il più delle volte la ricca e indisturbata criminalità organizzata nostrana, verso la quale si rischia anzi di spingere gli irregolari, se ci si ostina a criminalizzarli. Perché dunque non si persegue a monte chi produce la merce con i marchi contraffatti? L’economia italiana non è certo in crisi per via delle borsette vendute in corso Sicilia, e non è colpa delle scarpe da ginnastica taroccate se le industrie chiudono. Non ci risulta ancora che circolino imitazioni di automobili Fiat, eppure la Fiat chiude i suoi stabilimenti (come a Termini Imerese) lasciando a casa migliaia di lavoratori o ricattandoli (come a Pomigliano e Mirafiori): questo perché la Fiat con i finanziamenti del governo sposta la produzione nei paesi (come in Serbia) in cui è possibile risparmiare sui dipendenti e sui loro diritti. Per questo le industrie in Italia chiudono. Noi da anni lottiamo contro il lavoro in nero e la precarietà, nonostante le leggi (e gli interessi padronali che pretendono che gli effetti della crisi li paghino sulla loro pelle solo i/le lavoratori/rici) vadano in direzione contraria. Per questo bisogna saper individuare chi sono i reali responsabili della distruzione del diritto al futuro per le nuove generazioni: non certo i migranti, principali vittime delle maggiori ingiustizie planetarie.

La situazione degli ambulanti della Fiera di Catania, soprattutto senegalesi, è molto peggiorata. In una città dove l’abusivismo regna sovrano, dove le cosche mafiose controllano interi territori e settori centrali dell’economia e non solo, i lungimiranti rappresentanti delle istituzioni locali stavolta hanno scelto di dare carta bianca ai neofascisti per manifestare, alla faccia delle legge Mancino e dei funerali dei 17 migranti annegati un mese fa.

La nostra Europa non ha confini- Mai più clandestini ma cittadini

 

MUOS: Presentata l’opposizione alla richiesta di archiviazione della denuncia su “revoca della revoca” da: associazione antimafia ” Rita Atria”

 

MUOS: Presentata l’opposizione alla richiesta di archiviazione della denuncia su “revoca della revoca”

In data 26 settembre il PM Pierangelo Padova ha chiesto l’archiviazione della denuncia presentata dall’Associazione Antimafie “Rita Atria”  contro il dirigente  Gullo firmatario dell’atto amministrativo con il quale si revocava la revoca dei lavori del MUOS. Un fascicolo assegnato al PM mercoledì 18 settembre 2013. Il 26 settembre sempre del 2013, ben 7 giorni solari dopo, il Sostituto avanza richiesta di archiviazione al GIP. Ribadiamo: ben sette giorni (week end compreso). Ne prendiamo atto.  Ai cittadini Niscemesi e a quelli siciliani fare le valutazioni… troppo lapalissiane per descriverle.

L’Associazione Antimafie “Rita Atria” non è abituata ad arrendersi soprattutto quando le denunce si archiviano in maniera così sbrigativa.

La nostra storia dice che noi abbiamo un’altra idea di giustizia, abbiamo un’altra idea delle dinamiche che dovrebbero spingere un magistrato ad indagare fino in fondo su tematiche delicate come quelle della salute pubblica. Abbiamo l’idea romantica che un magistrato voglia scavare, indagare, fugare tutti i dubbi prima di chiudere una denuncia sulla revoca di una revoca che coinvolge aspetti umani così importanti come quelli della salute… Così, nelle pochissime righe (21 comprese luogo e data) si liquida la nostra denuncia. Nessuna convocazione dei consulenti, nessun approfondimento sul senso della relazione dell’ISS e dei consulenti della regione Zucchetti e Palermo. Niente. Nel documento redatto da un gruppo di avvocati (http://www.ritaatria.it/ArchivioNews/tabid/159/EntryId/624/AVVOCATI-SULLE-VICENDE-GIUDIZIARIE-DELLA-COSTRUZIONE-DEL-MUOS.aspx) in cui si denuncia “una escalation della repressione operata dalle forze di polizia ed in parte dall’Autorità giudiziaria nei confronti degli attivisti. in particolare durante le manifestazioni svoltesi nel territorio di Niscemi”  si auspica “che la solerzia e la celerità poste in essere da varie Autorità Giudiziarie per verificare eventuali responsabilità penali e amministrative dei singoli manifestanti durante i vari momenti di protesta, sia applicata ugualmente a tutti gli esposti presentati in questi mesi alle varie Procure competenti”. Non ci sono dubbi sulla solerzia e la celerità, quanto all’impegno (21 righe di motivazione in ben 7 giorni solari) possiamo dire di essere profondamente indignati e offesi. Perché offendono il nostro senso della giustizia e quello dei cittadini di Niscemi che negli anni, come si evince proprio dalla relazione dell’ISS, stanno assistendo alla distruzione del proprio territorio con una escalation di malattie riconducibili all’inquinamento atmosferico e probabilmente anche elettromagnetico. Il penale non deve di certo valutare la non applicabilità del principio di precauzione che vede prevalere il NO autorizzativo quando vi siano dubbi, ma dovrebbe accertare con impegno e accuratezza i fatti.

Quindi non ci lascia sbigottiti la richiesta di archiviazione ma la totale assenza di indagini a fronte di un tema così importante; e ci sconcerta anche l’apertura del fascicolo contro ignoti quando avevamo indicato il nome e il cognome della persona che denunciavamo.

In data 23 gennaio 2014 è stata presentata opposizione al procedimento di archiviazione auspicando che le valutazioni del GIP ci diano ragione, sperando che voglia assegnare nuovamente l’indagine alla luce del lavoro del PM Padova.

Associazione Antimafie “Rita Atria”