Per la difesa della Carta, sfida all’ex iscritto Renzi Fonte: Il Manifesto | Autore: Andrea Fabozzi

C’è il tema delle riforme costi­tu­zio­nali in que­sto 25 aprile. L’Anpi è molto con­tra­ria alla pro­po­sta del governo, anche se sta bene attenta a non con­fon­dere i piani e oggi nelle piazze par­lerà soprat­tutto della neces­sità di attuare la Costi­tu­zione nata dalla Resi­stenza. Per opporsi al dise­gno di legge Renzi-Boschi, il pre­si­dente Carlo Smu­ra­glia ha orga­niz­zato un altro appun­ta­mento, mar­tedì pros­simo a Roma. Con lui par­le­ranno tre di quei «pro­fes­so­roni» che hanno già demo­lito l’idea di senato pro­po­sta dal governo, Lorenza Car­las­sare, Gianni Fer­rara e Ste­fano Rodotà. Men­tre la mani­fe­sta­zione di oggi a Roma, che si con­clu­derà come ogni anno a Porta San Paolo, sarà «anche un momento di rifles­sione per le riforme costi­tu­zio­nali che si profilano».

Durante il suo appun­ta­mento in diretta twit­ter, due giorni fa, il pre­si­dente del Con­si­glio si è tro­vato a dover rispon­dere a una domanda dell’Anpi di Bre­scia, che chie­deva «una parola sui dubbi dell’Anpi sulle pre­vi­ste riforme isti­tu­zio­nali?». Rispo­sta: «Da iscritto all’Anpi dico che la riforma costi­tu­zio­nale pro­po­sta va nella dire­zione dei valori che tutti noi difen­diamo». Un modo per ras­si­cu­rare: sono anch’io uno di voi. Ma è pro­prio così?

La domanda girata al pre­si­dente dell’Anpi di Firenze, che è un indo­mito par­ti­giano quasi novan­tenne, Sil­vano Sarti, riceve una rispo­sta com­plessa: Renzi è stato sicu­ra­mente iscritto all’Anpi nell’anno in cui si è inse­diato come sin­daco, dopo­di­ché per la fac­cenda del rin­novo c’è biso­gno di qual­che giorno per fare le veri­fi­che. E comun­que esi­stono le tes­sere ad ono­rem che l’Anpi pro­vin­ciale può rapi­da­mente con­se­gnare di sua ini­zia­tiva. In que­sto caso non c’è biso­gno che il can­di­dato all’iscrizione pre­senti rego­lare domanda. «Biso­gna rico­no­scere a Renzi — ci tiene a pre­ci­sare Sarti — grande atten­zione alle esi­genze dell’Anpi, ci ha anche aiu­tato a tro­vare una sede». In piazza Tasso.

Fu Alberto Ali­dori, l’ex pre­si­dente della sezione cit­ta­dina dell’Anpi, la sto­rica Oltrarno, a iscri­vere con tutte le for­ma­lità Mat­teo Renzi. E con lui la giunta fio­ren­tina che, pro­prio su pro­po­sta del sin­daco, prese la tes­sera dei par­ti­giani per l’anno 2010. Dopo di che, spiega l’attuale pre­si­dente della Oltrarno, Ales­san­dro Pini, non risulta più alcuna iscri­zione né rin­novo di Renzi nella sezione ter­ri­to­riale. Negli ultimi tre anni.