COMUNICATO STAMPA PER L’AFFISSIONE DI UN MANIFESTO INNEGGIANTE A MUSSOLINI

anpi

COMUNICATO STAMPA PER L’AFFISSIONE DI UN MANIFESTO INNEGGIANTE A MUSSOLINI

l’ANPI di Catania è indignata per la vergognosa pubblicazione di un manifesto che inneggia al fascismo e al suo fondatore. Stamattina la città si è svegliata con i muri imbrattati ricoperti da un oltraggioso manifesto fascista che ricorda Mussolini e i combattenti della repubblica di Salò.

L’ANPI ricorda che la legge Scelba del del 20 giugno 1952 e la legge Mancino del 1993, puniscono con pene molto severe dai cinque ai dodici anni di reclusione chi “ persegue finalità antidemocratiche proprie del partito fascista….. denigrando la democrazia, le sue istituzioni e i valori della Resistenza.”

Pertanto chiediamo al Comune di Catania  d’ intervenire immediatamente con la copertura dei manifesti e punendo gli autori di questi ignobili gesti.

Chiediamo al Signor Prefetto e al Questore  che aprano un’inchiesta per verificare il contenuto politico del manifesto  con i principi costituzionali e le leggi sopra citate  per  trarne le giuste conseguenze.

Da parte sua ANPI verificherà la possibilità di un ricorso alla magistratura tramite  querela per il contrasto penale alle condotte neofasciste.

Catania 28/4/2015

L’ANPI Provinciale Catania

Lettera aperta Al Signor Sindaco di Ragalna e.p.c. Ai Consiglieri Comunali

anpi

Abbiamo appreso dal quotidiano locale che un gruppo di necrofili, la fondazione Alleanza Nazionale, si propone di dedicare a Giorgio Almirante le vie dei comuni pedemontani dell’Etna, scelta sciagurata in se, ma ancora più insensata se si riflette come molti di questi comuni, da Pedara, a Mascalucia, a Castiglione hanno conosciuto, primi in Italia, la barbarie dei nazisti in fuga, quei nazisti che saranno gli alleati ed il modello del sunnominato. In ogni caso le cronache asseriscono che una tale impresa gode del patrocinio di alcuni, innominati, comuni etnei. Certamente del comune di Ragalna il cui stemma comunale affianca il lodo di Alleanza Nazionale ed il volto del glorificando sulla pubblicità, in prima pagina, del dorso Catania de “La Sicilia”.
L’ANPI Provinciale ha manifestato la sua critica ed il suo sdegno in un comunicato che le alleghiamo, ma occorre, in assenza di ogni risposta, chiedere quali siano le ragioni di questo patrocinio. Lei, forse, saprà che il suo comune, come ogni altro, rappresenta una articolazione della Repubblica la cui costituzione vieta, nelle sue disposizioni finali, la ricostruzione del partito fascista e punisce, con le sue leggi, l’apologia del fascismo, Almirante, sia nella clandestinità che in forme palesi e/o occulte, a questo a lavorato, e allora come siamo arrivati ad una pubblica apologia del fascismo da parte di un comune, qualcuno, a sua insaputa, si è impadronito dello stemma comunale? E’ se si, chi ha compiuto un tale arrogante reato? Ovvero Lei lo ha concesso, per amicizia, complicità, sudditanza, servilismo verso una potente famiglia ( La Russa) che a Ragalna usa villeggiare?
Nell’uno e nell’altro caso occorre che Lei a tanto offesa ponga rimedio. Nel primo caso, (a sua insaputa) dichiarando falsa l’attribuzione di un patrocinio mai concesso e denunciando alla magistratura l’avvenuta usurpazione, nell’altro, chiedendo pubblicamente scusa ai cittadini e alla Repubblica, resta soltanto un particolare: chi ha pagato l’inserzione pubblicitaria su “La Sicilia” ? Se fosse stata l’amministrazione comunale, distogliendo fondi pubblici per fini privati, al di là di eventuali reati, Lei dovrebbe, assieme alle scuse, rifondere personalmente il danno provocato alle già misere finanze comunali.
Attendiamo una sua cortese ed urgente risposta.

Catania 3/9/2014

L’ANPI Provinciale Catania