ANPI news 164

Su questo numero di ANPInews (in allegato):

 

 

APPUNTAMENTI

 

►Dal 30 maggio al 2 giugno a Carpi (MO) quarta Festa Nazionale dell’ANPI: il programma e tutte le info su www.festa.anpi.it Ricordiamo che chiamando il n.3313999839 si possono ottenere maggiori informazioni su campeggi e prenotazione pasti per gruppi

 

► IL 25 maggio a Bologna giornata conclusiva del “Percorso concittadini 2014-2015”. Interverrà, tra gli altri, il Presidente Nazionale ANPI

 

►IL 26 maggio a Roma convegno italo-russo sul tema “A settant’anni dalla vittoria sul nazifascismo”. Interverrà, tra gli altri, il Presidente Nazionale ANPI

 

  

ARGOMENTI

 

Notazioni del Presidente Nazionale ANPI, Carlo Smuraglia:

 

Un grande e diffuso impegno per la legalità (a partire dalla manifestazione del 23 maggio a Palermo e in tutta Italia, per ricordare Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Paolo Borsellino e gli agenti delle loro scorte)

 

Anpinews n. 164 (1)

ANPI news 158

 

Su questo numero di ANPInews (in allegato):

 

 

APPUNTAMENTI

 

 

► Venerdì 10 aprile ad Alfonsine celebrazione del 70esimo anniversario della battaglia del Senio e della Liberazione di Alfonsine. Interverrà il Presidente Nazionale dell’ANPI

 

Raimondo Ricci. Il partigiano, il giurista, il legislatore. Una vita dedicata alla democrazia“: lunedì 13 aprile convegno a Genova promosso dall’ILSREC. Interverrà, tra gli altri, il Presidente Nazionale dell’ANPI 

 

 

 

 

Pubblichiamo di seguito il comunicato della Segreteria nazionale ANPI sulla questione delle medaglie conferite a Paride Mori e ad altri: (…)

 

 

 

ARGOMENTI

 

Notazioni del Presidente Nazionale ANPI, Carlo Smuraglia:

 

Si torna a parlare di legge elettorale. Secondo il Governo, l’iter dovrebbe essere ripreso in questo mese (forse in questi giorni) e concludersi rapidamente e definitivamente alla Camera. Senza alcuna modifica e senza ulteriori discussioni, al punto che si fa balenare persino l’idea della fiducia(…)

E’ morto Giovanni Berlinguer, dirigente politico, studioso e grande esperto di medicina sociale. E’ soprattutto per quest’ultimo aspetto che desidero ricordarlo, oltreché per la sua cultura, la sua signorilità, la sua indipendenza di giudizio(…)

 

Anpinews n.158 (1)

 

 

 

ANPI news 152

Su questo numero di ANPInews (in allegato):

 

 

APPUNTAMENTI

 

 

Processo ad Alfred Stork. Le verità giudiziali sulla strage di Cefalonia dopo 70 anni“: giovedì 26 febbraio iniziativa pubblica a Roma con interventi, tra gli altri, del Procuratore militare di Roma, Marco De Paolis, e del Presidente Nazionale dell’ANPI, Carlo Smuraglia  

 

Domenica 1 marzo, a Saciletto di Ruda (UD), commemorazione dei combattenti dell’Intendenza Montes e dei GAP fucilati dai fascisti nel febbraio del 1945. Terrà l’orazione ufficiale il Presidente Nazionale dell’ANPI  

 

 

ARGOMENTI

 

Notazioni del Presidente Nazionale ANPI, Carlo Smuraglia:

 

Si è tenuta sabato 21 febbraio, a Torino, al Centro Incontri della Regione Piemonte, la manifestazione promossa dall’ANPI nazionale col titolo “Legge elettorale e riforma del Senato: era (ed è) una questione democratica”. All’iniziativa hanno aderito Libertà e Giustizia, l’ARCI, l’UISP, l’ARS, col sostegno della CGIL, e la partecipazione è stata altissima: una sala affollatissima, con gruppi arrivati da varie zone del Piemonte, ma anche dalla Liguria, di Levante e di Ponente(…)

Non abbiamo bisogno di commentare in modo approfondito altre notizie, di questi giorni, che in realtà parlano da sole (…)

►  Ancora una volta è stata rinviata la discussione, in Parlamento, di mozioni che chiedono il riconoscimento dello stato di Palestina. E’ davvero un peccato, perché sarebbe ora che si prendesse una decisione positiva in materia, visto che quasi due terzi degli Stati membri delle Nazioni Unite, hanno fatto questo riconoscimento, e di recente, si è aggiunto anche qualche Stato dell’Unione Europea, per cui la questione è davvero più che matura(…)

 

ANPINEWS N.152

Un ricordo di Tom Benettollo a dieci anni dalla prematura scomparsa Autore: Alessio Di Florio da: controlacrisi.org

Il 2014 è l’anno di una ricorrenza storica tra le più importanti: esattamente cent’anni scoppiava la Prima Guerra Mondiale, la “Grande Guerra” che diede l’avvio alle disumanità e alle atrocità del Novecento. L’inutile strage avviò la stagione perenne delle “guerre moderne”, quelle dove oltre il 90% delle vittime sono civili, dove intere città vengono bombardate e i massacri sono continui. Iniziò una scia di sangue, morte, devastazione che non è mai più finita. Apparentemente inarrestabile. Ma proprio dalle trincee di quella Guerra, dalle atrocità di quegli anni, nacque la consapevolezza – crescente sempre più nei decenni – che o l’umanità prima o poi porrà fine alle guerre o le guerre porranno fine prima o poi all’umanità. Mentre gli eserciti continuavano a marciare e bombardare e la teoria bellica di Von Clauzewitz ad essere costantemente applicata, gli animi più nobili e appassionati si sono incontrati e hanno cominciato a lavorare costantemente perché il giorno in cui la guerrà sarà tabù possa giungere. Mentre la disumanità si spingeva sempre più oltre nelle sue atrocità, l’umanità tentava di riannodare i suoi fili.Scrisse alcuni anni fa Marco Revelli che “decine, forse centinaia di migliaia di donne e di uomini sono al lavoro, negli interstizi del disordine globale, per riannodare i nodi, ricucire le lacerazioni, elaborare il male” ed ovunque nel mondo “nel cuore di Kabul come nelle banlieux di Parigi, o negli slum di New York o di Londra, tra le macerie di Grozny e la polvere di Mogadiscio” sono essi “l’unico embrione, fragile, esposto, di uno spazio pubblico non avvelenato o devastato nella città planetaria”. Dieci anni fa uno di questi “embrioni”, tra i più attivi, appassionati, lungimiranti, ebbe un malore durante un incontro a Roma convocato da Il Manifesto: il 20 Giugno 2004 lasciava prematuramente questa terra il Presidente Nazionale dell’Arci Tom Benetollo. Lo ricordo ancora, durante quella che è tragicamente diventata la sua ultima Marcia Perugia-Assisi, quando apparve davanti alle telecamere del tg3, bandiera della Pace sulle spalle. La giornalista sembrava scomparire davanti alla mole di quel gigante apparso improvvisamente all’orizzonte.

Ma la vera mole di Tom Benetollo non era quella fisica, era quella morale, era quella dell’impegno. Quella bandiera caricata sulle spalle è la plastica rappresentazione di tutta una vita dedicata alla politica e all’impegno civile. Senza mai cercare inutili riflettori e passerelle, senza chiasso e rumore. “Il tempo del cambiamento è ora” e lui quel tempo lo costruiva quotidianamente. Le parole di Revelli descrivono perfettamente la sua storia. Una storia che lo ha portato ad essere punto di riferimento dell’arcipelago pacifista e della sinistra, da Comiso alla ex Jugoslavia, da Genova ai Social Forum e al “popolo della bandiere della Pace” contro la guerra in Iraq, passando per la nascita del Forum del Terzo Settore, di Banca Etica e di tantissime altre reti, realtà, comunità, iniziative culturali e sociali nelle quali ancora oggi l’Arci è in prima linea. Scrisse ad un’amico dell’Arci in una lettera “In questa notte scura, qualcuno di noi, nel suo piccolo, è come quei “lampadieri” che, camminando innanzi, tengono la pertica rivolta all’indietro, appoggiata sulla spalla, con il lume in cima. Così il lampadiere vede poco davanti a sé, ma consente ai viaggiatori di camminare più sicuri. Qualcuno ci prova. Non per eroismo o per narcisismo, ma per sentirsi dalla parte buona della vita…” Quella notte scura lui la visse nella ex Jugoslavia martoriata dalla guerra civile, costruendo dal basso quel che le grandi cancellerie europee e di tutto l’Occidente non sapevano (o non volevano) fare. Soccorrendo la popolazione civile, facendo da scudi umani alla popolazione inerme (son quelli gli anni del sacrificio di Gabriele Moreno Locatelli, della Marcia dei 500 a Sarajevo), costruendo ponti di pace, solidarietà ed umanità. Subito prima di dire “scusate compagni, non mi sento bene…” e di subire il malore che si stava preparando a strapparcelo via stava ricordando proprio quegli anni, gli Anni Ottanta di Comiso e gli Anni Novanta del pacifismo impegnato della ex Jugoslavia, rivendicando il valore di quell’impegno che coinvolse una generazione che poi si ritrovò sulle strade di Genova e di tutto il mondo contro il capitalismo, le guerre, sui percorsi di “un altro mondo possibile”. E Tom Benetollo fu uno dei “lampadieri” più importanti da presidente dell’Arci, orgoglioso degli oltre 5000 circoli e almeno 1 milione e 100mila soci impegnati in mille vertenze, iniziative, movimenti, reti.

I giorni precedenti il decimo anniversario della scomparsa di Tom Benetollo sono iniziati con l’elezione della nuova Presidenza Nazionale dell’Arci. E’ l’omaggio più appassionato e intenso, più vero che gli si possa fare: proseguire il cammino e l’impegno civile, sociale, politico sul quale lui ci ha preceduto. La sua morte, le sue parole mai finite, sono forse, chissà, un segno del destino. Un cammino interrotto improvvisamente, come a indicarci a tutti che tocca a noi continuarlo. E’ una sfida importante per la sinistra come per il pacifismo, per gli amici della nonviolenza come per il popolo della solidarietà.

ANPI news n. 122

Su questo numero di ANPInews (in allegato):

 

2 giugno: festa della Repubblica

PER UN’ITALIA LIBERA E ONESTA
Ripartiamo dalla Costituzione

Modena – piazza XX settembre – ore 14.00-17.30
con il Patrocinio del Comune di Modena

 

 

6 e 7 giugno a Roma celebrazione del 70° anniversario della Fondazione dell’ANPI

 

 

 

 

2 giugno: a Vimodrone (MI) consegna della Costituzione ai 18enni

Sarà presente il Presidente Nazionale dell’ANPI

 

 

 

ARGOMENTI

 

Notazioni del Presidente Nazionale ANPI, Carlo Smuraglia:

 

Un altro gravissimo atto di netta marca razzista e antisemita: a Bruxelles sono state uccise quattro persone, in un luogo simbolo come il Museo ebraico. Se si pensa anche all’aggressione a due ebrei, davanti ad una sinagoga in Francia e all’aumento dei voti di Alba Dorata e del partito di Marine Le Pen, si ha un quadro davvero impressionante e preoccupante. I negazionisti, i revisionisti, i razzisti non demordono, non mostrando – oltre tutto – alcun rispetto per la vita umana(…)

 

Due notizie che riguardano la famosa vicenda del “Sacrario” dedicato a Rodolfo Graziani. Il Tribunale di Roma ha assolto, con formula piena e con una motivazione estremamente significativa, i tre giovani che avevano “imbrattato” il cosiddetto Sacrario; e la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Tivoli – a quanto si dice – si accingerebbe a chiedere di processare i responsabili di uno scempio che ha colpito la stampa e l’opinione pubblica di tutto il mondo(…)

 

Tanto per restare vicini ai temi dei due punti precedenti, segnalo un’altra vicenda incredibile(…)

 

Su tutta la stampa imperversano i commenti ai risultati delle recenti votazioni. Non spetta a noi unirci al coro delle diagnosi, delle prognosi e delle valutazioni politiche. Noi possiamo fare soltanto alcune considerazioni, in modo rapido e consono alle nostre finalità riservandoci – semmai – di tornare sui vari aspetti in una sede più adatta(…)

 

ANPINEWS N.122

Comunicato stampa : Il Presidente Nazionale dell’ANPI: ” la presenza di Berlusconi al Quirinale inquieta e preoccupa perché suona come pressione anche alla magistratura”

Il Presidente Nazionale dell’ANPI: 

” la presenza di Berlusconi al Quirinale inquieta e preoccupa perché suona come pressione anche alla magistratura”

 

Quando ho sentito che Berlusconi si era recato ancora una volta al Quirinale e si era a lungo intrattenuto col Presidente, non ci volevo credere, tanto una cosa del genere mi sembrava – e mi sembra – lontana dal mio pensiero e, spero dal pensiero di tanti cittadini e dell’intera Associazione che presiedo.

Ci sono detenuti nelle carceri che scontano pene, magari meritate;  cosa devono pensare di un condannato per gravi reati che frequenta liberamente i palazzi del potere, per il quale il Tribunale di sorveglianza non decide da mesi una sorte imposta da una sentenza definitiva e dalla legge?

E cosa può pensare il cittadino comune, incensurato e privo di problemi giudiziari, come me, che ha chiesto da parecchi giorni un incontro ad un Ministro per parlare di un problema importante (e lo ha fatto non a nome suo, ma a nome di una gloriosa  Associazione come quella dei Partigiani di Italia) ed ancora attende una risposta? Nelle istituzioni, c’è tempo per un condannato e non per una importante Associazione?

Né mi interessa l’oggetto del colloquio. La presenza al Quirinale di un personaggio che proprio sui giornali di ieri poneva un’alternativa  (“o ricevo una tutela contro gli attacchi giudiziari o faccio cadere tutto”), ha  di per sé un significato, che va contro ogni concezione civile ed etica della politica e suona come pressione anche sulla Magistratura, che dovrà sciogliere il nodo conclusivo in un’udienza ormai prossima.

Conosciamo i precedenti: un anno fa, quando si entrò in campagna elettorale, furono rinviati i processi di Berlusconi, per consentire un sereno svolgimento della campagna elettorale e la possibilità per l’imputato di parteciparvi. E non fu una cosa bella. Qualcuno sta pensando che l’esperienza possa essere ripetuta?

Noi speriamo di no: se accadrà qualcosa di simile, lo considereremo uno strappo alla giustizia, all’uguaglianza e ad altri valori consacrati nella Costituzione. L’ANPI non farà le barricate, né inscenerà manifestazioni di piazza: ma su tutte le piazze d’Italia, il 25 aprile, nel ricordare i Caduti per la libertà e nel rivolgere a loro un pensiero affettuoso e grato, diremo loro a gran voce e con immensa tristezza:  “questa non è l’Italia che avete sognato e per la quale avete combattuto ed immolato la vostra vita”.

 

Carlo Smuraglia – Presidente Nazionale ANPI

Roma, 3 aprile 2014