Scuola, Bernocchi (Cobas) lancia un appello a nome degli insegnanti: “Il 24 ottobre a Roma per travolgere Renzi” autore fabrizio salvatorida:controlacrisi.org

“Il popolo della scuola pubblica chiede ai sindacati che hanno indetto i grandi scioperi di maggio-giugno di convocare una manifestazione nazionale e uno sciopero generale contro gli effetti nefasti della legge 107 – la cattiva scuola di Renzi – e per un forte recupero salariale”. Il portavoce nazionale dei Cobas, Piero Bernocchi, propone che “il 24 ottobre si svolga a Roma una oceanica manifestazione nazionale e che lo sciopero della scuola venga effettuato nella prima parte di novembre, dopo la presentazione della Legge di stabilità”.
“Nonostante la straordinaria lotta del popolo della scuola pubblica (e in primo luogo di docenti ed Ata con i grandi scioperi del 5, 6 e 12 maggio e il plebiscitario blocco degli scrutini dal 3 al 14 giugno), il governo, – denuncia Bernocchi in una nota – pur vacillando, ha imposto dittatorialmente la legge 107/2015. Ma, contrariamente alle previsioni governative, nelle scuole non c’è stata la resa e l’abbandono del conflitto!”. Bernocchi fa presente che “nella seconda parte di ottobre sarà nota la Legge di Stabilità, da cui apparirà chiaro che, pur obbligato dalla Corte Costituzionale a rinnovare il contratto, il governo non ha alcuna intenzione di restituire neanche una parte del salario perso nell’ultimo decennio da docenti ed Ata: ci saranno solo ridicole briciole, in cambio delle quali Renzi vorrebbe imporre nel contratto l’applicazione normativa della 107; dunque, la volontà dei lavoratori/trici di recuperare il maltolto salariale potrà aggiungere altra benzina nella macchina del conflitto. Perciò, si può impostare la lotta su due giornate, una di manifestazione nazionale e una di sciopero generale”.L’appello è volto a fare sì che “si possa lanciare insieme la manifestazione nazionale a Roma per il 24 ottobre e lo sciopero generale nella prima parte di novembre; e invitiamo tutti i lavoratori/trici della scuola, i comitati locali e nazionali – nonché gli studenti che sciopereranno e manifesteranno già nella prima decade di ottobre – affinché si lavori congiuntamente per la realizzazione unitaria di questi due momenti cruciali di lotta”.

Scuola, da oggi gli scioperi degli scrutini. Protesta Flc-Cgil contro le forzature del Governo Autore: fabio sebastiani da: controlacrisi.org

Comincia oggi la serie degli scioperi degli scrutini indetti dai Cobas per protestare contro il disegno di legge sulla scuola attualmente in discussione al Senato. I Cobas hanno convocato lo sciopero degli scrutini (escludendo le classi “terminali”) l’8 e 9 giugno per Emilia-Romagna e Molise; il 9 e il 10 per Lazio e Lombardia; il 10 e l’11 per Puglia, Sicilia e Trentino; l’11 e il 12 per Liguria, Marche, Sardegna, Toscana,Umbria, Campania e Veneto; il 12 e il 13 per Abruzzo, Basilicata, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Piemonte e Val d’Aosta; il 17 e il 18 per l’Alto Adige. Uno sciopero è stato dichiarato anche da Flc-Cgil.

Ogni docente potrà scioperare la prima ora di ogni suo scrutinio. Successivamente, la decisione di “sfidare una eventuale precettazione” – si legge in una nota dei Cobas – spettera’ ai lavoratori/trici che decideranno in base alla sorte del Ddl al Senato.
L'”arma decisiva” per bloccare il Ddl di riforma della scuola e’ “il successo plebiscitario dello sciopero degli scrutini”, afferma Piero Bernocchi, portavoce nazionale Cobas, che si dice “fiducioso” che lo sciopero superera’ quello del 5 maggio, “bloccando almeno il 90% degli scrutini”. Intanto, prosegue a Bologna la protesta anche con uno sciopero della fame a staffetta che partirà alle 15 e si protrarrà fino alle 19 del 13 giugno.
La manifestazione si svolgerà in via Castagnoli sotto gli uffici dell’Ufficio scolastico regionale, 24 ore su 24, per chiedere il ritiro del Ddl scuola. “La scuola pubblica ha fame di uguaglianza – scrivono gli organizzatori dello sciopero a staffetta – di risorse, di diritti, di ascolto”. Di fronte alle scelte del Governo Renzi, proseguono i manifestanti, “non resta che opporre i nostri corpi allo snaturamento selvaggio della più importante istituzione culturale del nostro paese, organo costituzionale della Repubblica come ebbe a definirla Piero Calamandrei: la scuola pubblica così come l’abbiamo conosciuta, gratuita, accogliente, aperta a tutte e tutti, sta per essere cancellata sostituita da un sistema scolastico autoritario, differenziato, diseguale e quindi ingiusto”.
I digiunatori distribuiranno materiale informativo e avranno striscioni da stendere, oltre ad libro per raccogliere opinioni e commenti dei passanti. L’organizzazione punta a garantire la presenza di almeno due digiunatori, anche di notte, e sarà sempre presente un microfono/megafono aperto a disposizione di chi ha avrà qualcosa da dire a sostegno della causa. Sono previste anche piccole iniziative a sostegno della protesta: musica, cori e teatro.

Il tormentato percorso della legge si tinge di giallo. Il 3 Giugno mentre il Senato discuteva del DDL “brutta scuola” al Miur si e’ svolta una riunione per dare applicazione alla stessa riforma sulla parte che riguarda l’organico potenziato. Secondo quanto sostiene il sindacato Flc-Cgil, sembra sia stata data l’indicazione agli uffici regionali scolastici di rilevare i fabbisogni di organico per aree omogenee di attivita’, relative classi di concorso e per ambiti territoriali. E dopo quell’incontro sarebbero state emanate circolari da parte di acuni uffici regionali per chiedere ai dirigenti scolastici, previa pronuncia dei collegi dei docenti e sulla base di una scheda di rilevazione, di evidenziare le richieste di organico potenziato sulla base di quanto previsto nel DDL.

“Si tratta di un fatto gravisssimo del quale il MIUR dovra’ rispondere in Parlamento – si legge in una nota firmata dal segretario Flc Domenico Pantaleo – avendo notizie di numerose interrogazioni parlamentari già depositate. Non e’ possibile che mentre e’ in corso la discussione sul DDL, che incontra la radicale opposizione di tutto il mondo della scuola, il MIUR illegittimamente e peraltro appesantendo inutilmente il lavoro delle scuole faccia finta che il disegno di legge sia stato approvato. Chiediamo al MIUR di fare revocare tutte le circolari emanate illegittimamente e siamo pronti a chiamare in giudizio MIUR e direttori degli uffici regionali scolastici. Chiediamo ai collegi dei docenti di non esprimersi, rigettando eventuali richieste di delibere, essendo evidente la forzatura che ha solo l’obiettivo di agevolare l’iter di un disegno di legge inaccettabile e incostituzionale”.

Scuola, giudizio negativo dei Cobas: “Pronti alla mobilitazione”| Autore: fabrizio salvatori da: controlacrisi.org

Giudizio negativo dei Cobas della scuola sulle linee guida del Piano proposto dal Governo Renzi. In un comunicato, il portavoce nazionale Piero Bernocchi definisce Renzi come “un venditore di fumo che cancella il CdM strombazzato da settimane e mischia, on-line tanto non costa niente, promesse mirabolanti a ignobili proposte per scuole dominate da presidi-padroni liberi di assumere e licenziare il personale”. Per Bernocchi, l’unico punto potenzialmente positivo del programma e’ l’assunzione al 1 settembre 2015 di 150 mila precari. Riferendosi a questa possibilita’, Bernocchi auspica “un CdM che prenda un preciso impegno legislativo a investire nella imminente Finanziaria i 4 miliardi annui necessari”. “Per quanto riguarda il resto del programma- conclude Bernocchi – ci apprestiamo a respingerlo al mittente, con l’aiuto dei tanti docenti, Ata, studenti e cittadini che non si lasceranno ingannare dal Renzi novello Berlusconi. Quindi, sabato 6 settembre riuniremo il nostro Esecutivo nazionale per decidere le iniziative di protesta e di lotta in difesa della scuola pubblica e dei suoi lavoratori e lavoratrici, anche tenendo conto della decisione gia’ presa da molte organizzazioni studentesche che hanno convocato per il 10 ottobre uno sciopero nazionale degli studenti”.