Genova, autisti sul piede di guerra contro le smanie di privatizzazione del sindaco Doria | Autore: RedAzione da: controlacrisi.org

Riunioni dal prefetto e forze dell’ordine in preallarme a Genova in vista della seduta del consiglio comunale di martedi’ prossimo. L’assemblea dovra’ deliberare sugli indirizzi strategici delle societa’ partecipate, e quindi valutare se, come e quando fare entrare soci privati in alcune delle aziende. E il solo fatto che si discuta di questa eventualita’ agita i dipendenti, o almeno una parte di essi, e mobilita i sindacati. Da mesi la questione delle partecipate provoca tensioni.

 

Nei giorni scorsi un gruppo di lavoratori di Amt, l’azienda di trasporto pubblico locale, dopo avere manifestato per le vie del centro e’ entrato a Palazzo Tursi, dove la Commissione comunale incaricata stava discutendo sulla delibera per le partecipate, ha interrotto i lavori e poco dopo e’ arrivata al Salone di Rappresentanza, dove era presente il sindaco Marco Doria.Il primo cittadino ha portato i lavoratori nel cortile, dove ha cercato di illustrare la situazione, tra urla e insulti. Il 30 luglio scorso erano stati i dipendenti di Aster, azienda incaricata della manutenzione urbana, a fronteggiare i carabinieri schierati in assetto ntisommossa davanti a Palazzo Tursi. Il nodo principale, comunque, resta quello del trasporto pubblico.

 

Vincitore alle primarie del centrosinistra grazie anche a un nucleo di sostenitori di sinistra radicale che gli hanno consentito di prevalere sulle due candidate del Pd, l’ex sindaco Marta Vincenzi e Roberta Pinotti, probabilmente Doria avrebbe fatto volentieri a meno di coinvolgere i privati nel trasporto pubblico. Amt non riesce ad andare oltre aggiustamenti che di volta in volta le garantiscono qualche mese di vita.

 

Nell’aprile scorso la direzione aveva messo a punto un piano di riequilibrio per il 2013 e 2014 fondamentalmente centrato su misure in grado di contenere il costo del lavoro, con interventi sugli istituti economici di secondo livello, sull’organizzazione del lavoro del personale viaggiante e mediante la riduzione del personale in soprannumero.

In maggio azienda e sindacati, tra il sollievo generale, avevano raggiunto un accordo che avrebbe permesso di raggiungere l’equilibrio di bilancio nel 2013 e parzialmente nel 2014 ed evitare misure piu’ drastiche. Ma a meta’ ottobre, in un incontro con i sindacati, l’azienda ha ribadito l’urgenza di individuare misure che devono avere efficacia da gennaio 2014. Nei giorni scorsi il sindaco da un’emittente tv locale ha dichiarato che senza interventi Amt tornera’ in passivo