Dolore e sgomento per la morte del giornalista giornalista paraguayano Pablo Medina

L’ Anpi di Catania ha appreso la morte del giornalista paraguayano Pablo Medina.

Siamo addolorati e senza parole  il 16 ottobre è stato ucciso un giornalista Pablo Medina che lottava contro la mafia ,il traffico di organi e la droga,  da sicari nello stesso modo come sono stati uccisi i nostri giornalisti siciliani,  sotto i colpi di fucile sparati da due uomini armati fino ai denti.  Era impegnato nel chiedere verità e giustizia per suo fratello, Salvador anche lui ucciso,  presidente della “Radio Comunitaria ñemity”, portavoce di una  campagna contro il sistema di corruzione del suo Paese.

L’ANPI Provinciale di Catania è addolorata per questo efferato omicidio, ricordando come ancora una volta le voci libere vengono spente qui in Sicilia come in Paraguay.

Santina Sconza Presidente Provinciale ANPI

Morte di un giusto Da antimafia duemila – è stato assassinato Pablo Medina giornalista paraguaiano

16 ottobre 2014

La notizia dell’assassinio del nostro amico fraterno, il giornalista paraguayano Pablo Medina ci lascia davvero attoniti e senza parole. L’immagine del suo corpo crivellato dai colpi di fucile strazia la nostra anima perché assieme condividevamo la lotta contro le mafie, la corruzione, il traffico di stupefacenti e di organi. Pablo Medina è morto quest’oggi sotto i colpi di fucile sparati da due uomini armati fino ai denti. Colpi che ne hanno sfigurato il volto e massacrato il torace. Da anni era impegnato in una costante lotta anche per chiedere verità e giustizia per suo fratello, Salvador, anche lui giornalista e presidente della “Radio Comunitaria ñemity”, portavoce di una vera e propria campagna contro il sistema di corruzione del suo Paese, ucciso per mano mafiosa in un agguato.
Oggi la mafia ha colpito ancora. Un attacco violento avvenuto attorno alle due del pomeriggio. Pablo stava tornando da un servizio giornalistico e si trovava in compagnia di due persone. Uno di questi, al momento dell’attacco, è riuscito persino ad effettuare una telefonata. “Aiuto, aiuto, hanno sparato a Pablo” è riuscito a sentire Sixto Portillo, che aveva ricevuto la telefonata. Immediatamente è stato dato l’allarme, l’altro accompagnatore pure è stato ferito mentre Pablo Medina è rimasto ucciso. Dopo aver commesso il delitto i colpevoli sono fuggiti a piedi per pochi metri per salire su una moto e darsi alla fuga in direzione di una zona boscosa. Gli agenti di polizia hanno poi rinvenuto cinque bossoli di fucile 9mm. Da tempo Pablo Medina, corrispondente per Abc Color, stava compiendo denunce in particolare sul traffico di marijuana che stava crescendo nel dipartimento di Canindeyú mentre in passato aveva denunciato i malaffari dei boss legati al narcotraffico con la politica. Da oggi Pablo Medina non è più con noi. Un altro giusto che abbandona questa terra.
Assieme a tutta la sua famiglia, ai suoi cari, ai suoi amici noi ci stringiamo nel cordoglio per rendere onore alla sua memoria ed al suo coraggio.

Giorgio Bongiovanni e tutta la redazione di ANTIMAFIADuemila

Pablo Medina, lutto per il giornalismo onesto
di Omar Cristaldo – 17 ottobre 2014
Nel pomeriggio di giovedì 16 ottobre 2014, Pablo Medina, giornalista del quotidiano ABC Color è stato assassinato mentre medina-omarpercorreva la strada verso Villa Ygatimí. L’attentato a colpi di fucile sarebbe avvenuto alle 14:55 circa. Era alla guida della sua macchina, in compagnia di una giovane donna colpita anch’essa da quattro spari. Si tratta di una dirigente campesina che è stata trasportata d’urgenza all’Ospedale di Curuguaty dove è deceduta.Pablo Medina, collaboratore ed amico di ANTIMAFIADuemila, ha partecipato a diversi congressi, come ad esempio quello organizzato nella città di Rosario dove egli parlò di come è perché era stato ucciso il fratello Salvador Medina, assassinato il 5 gennaio del 2001. Medina è ricordato per le sue denunce contro la mafia del narcotraffico attraverso i mezzi di comunicazione.

Dolore e tristezza inondano il nostro cuore di fronte a fatti che vestono a lutto il giornalismo onesto. Un giornalismo che mira a smascherare con le proprie denunce il potere nascosto della mafia del narcodollaro che impera sovrano nel nostro paese, il Paraguay, mimetizzato nella società e protetto dal potere complice di molti politici.

Che Dio accolga nella sua pace questo combattente colpito dal braccio criminale delle mafie, impegnato fino all’ultimo respiro per il benessere di tanti innocenti.