Crisi, l’Ue tiene l’Italia sotto tiro: a settembre si prospetta un’altra manovra Autore: fabrizio salvatori da: contrlacrisi.org

Oggi l’Ue ha fatto conoscere le “raccomandazioni” per paese, ovvero la lista dei promossi e dei bocciati. Per il momento non ci sono cifre, ma per l’Italia il “compito” di una manovra aggiuntiva è sicuro. E se da una parte grazie a un intenso lavoro diplomatico si evita il pronunciamento ufficiale sulla richiesta di dilazione avanzata da Renzi, dall’altra non c’è alcun ammorbidimento: l’Italia deve stare dentro i parametri. Anzi, visto che il bonus è piaciuto, dovrà anche trovare i soldi per replicare. Ma questo non potrà avvenire facilmente con gli scenari “ottimistici” delineati dal Governo Renzi. E quindi se per il momento una leggera indulgenza è giustificata dalla recessione, la Commissione Ue è pronta a rimettere il Bel Paese in tensione. Nel documento, si sottolinea piu’ volte l’esigenza di interventi aggiuntivi nel 2014 e nel 2015 per ridurre il deficit strutturale che al momento, secondo la Commissione, non e’ in linea con le richieste del Patto alla luce delle regole sul debito. A chiarire il ‘pensiero’ della Commissione e’ stato anche il responsabile per gli affari economici Olli Rehn. “E’ importante sottolineare – ha detto rispondendo a una domanda sull’Italia nel corso della conferenza stampa – che rinviare il raggiungimento degli obiettivi di medio termine non pone l’Italia in una buona posizione nei confronti delle regole che ha sottoscritto e che ha inserito nella Costituzione”.”Lo scenario macroeconomico sul quale si fondano le proiezioni di bilancio” del Programma nazionale di riforme dell’Italia “è leggermente ottimistico, in particolare per quanto riguarda gli ultimi anni del programma”, fa rimarcare l’Ue. E del resto la ripresa dell’economia in Italia “e’ ancora molto fragile”: come dice Rehn, “se l’Italia dovesse tornare in recessione tutte le regole dovrebbero essere riviste da cima a fondo” ed e’ quindi importante che “mantenga un livello di consolidamento del bilancio continuo ma che sia anche favorevole alla crescita”. In particolare, Rehn ha citato la “razionalizzazione della spesa pubblica e della politica fiscale”, sottolineando che deve essere mantenuta “la pratica della disciplina sui conti pubblici, rafforzando le misure adottate o pianificate come le privatizzazioni”.
LaCommissione Ue ricorda che l’Italia “si e’ impegnata a portare avanti riforme considerevoli” il cui slancio dovrebbe ora “intensificarsi” perche’ “si creino le condizioni per una ripresa forte e duratura nella crescita e nella creazione di occupazione”. Rehn non dimentica poi di sottolineare che “gli sforzi di consolidamento fatti dall’Italia negli ultimi anni le hanno permesso di uscire l’anno scorso dalla procedura per deficit eccessivo” che era partita nel 2009.