Lista Tsipras, Furfaro e Fratoianni contro Spinelli: “Scelta maturata nelle stanze”. Prc: “No al capro espiatorio” | Autore: fabio sebastiani da: controlaCRISI.ORG

Come era prevedibile, la decisione di Barbara Spinelli di sbarcare al Parlamento europeo sta generando un intricato groviglio di polemiche. Nella rete impazzano soprattutto le critiche. Il tasto su cui si insiste di più non è tanto sull’esclusione di uno piuttosto che dell’altra. L’elemento, che fin dall’inizio ha lasciato l’amaro in bocca, è l’aver riconsiderato un impegno chiaro preso davanti agli elettori e ai militanti della lista. Marginali le critiche complottiste, così come sono marginali gli schieramenti verso una o l’altra delle varie articolazioni della sinistra. Insomma, per una volta non si mettono in campo le bandiere.

“Sono amareggiato, non lo nascondo”, scrive Marco Furfaro, escluso dalla scelta di Spinelli di tenersi il seggio conquistato nella circoscrizione del Centro Italia, in una lettera aperta indirizzata a lei, ma “non importa se sono, anzi, siamo, perche’ con me c’era Eleonora”, Forenza (candidata del Prc), “stati trattati come carne da macello”. Scelta “fatta in stanze sconosciute, sotto campane di vetro e in una logica proprietaria”. “Fare il parlamentare europeo, non lo nego perche’ non sono ipocrita, sarebbe stato un sogno”, ammette Marco Furfaro nella lettera aperta. “Ma – aggiunge – la politica, fatta da soli sotto una campana di vetro, isolati dal mondo e da tutti, non vale niente”. Furfaro imputa a Spinelli una lunga serie di “cadute di stile”, ma il punto politico di maggior critica è stata la scelta di non presentarsi a un appuntamento post-elettorale “o a un’assemblea come quella di sabato pomeriggio che le ha chiesto un confronto. Non importa se una decisione che non riguardava me, ma un processo politico”.
A rinforzare le critiche arriva anche la presa di posizione di Nicola Fratoianni, che parla di scelta “grave e sbagliata”. “Lo e’ nel metodo e nel merito”, dice Fratoianni. “Nel merito – sottolinea Fratoianni – perche’ nei fatti, e nelle argomentazioni che hanno accompagnato la comunicazione di ieri, questa scelta decide di espellere da questo percorso non un partito che pure ha partecipato generosamente alla lista ma una cultura politica. Quel 4% della lista Tsipras cosi sudato e importante – conclude – e’ stato costruito grazie al lavoro di tutti. Questa scelta con le caratteristiche che la hanno accompagnata e’ innanzitutto contro di loro”.
In difesa di Spinelli c’è Paolo Ferrero, segretario del Prc. “Visti i molti commenti che vedo sulla rete – a volte indecenti ed un po’ ipocriti – voglio ribadire la mia solidarietà a Barbara Spinelli, che qualcuno sta trasformando in un vero e proprio capro espiatorio. Pur in presenza di un dissenso rilevante sulla scelta fatta, considero questo un degrado della cultura politica della sinistra da cui prima ci liberiamo e meglio è”.