“Non può decidere Lorenzin se un esame è inutile o no” (ALESSIO SCHIESARI) 25/09/2015 di triskel182

gino-stradaL’INTERVISTA.

Gino Strada Il fondatore di Emergency contro la lista delle 208 analisi mediche ritenute superflue dal ministero della Salute.
Chi decide se un esame è inutile, la Lorenzin?”. Gino Strada, cardiochirurgoefondatore di Emergency, non esita a definire la lista dei 208 esami inutili “l’ennesimo taglio alla Sanità pubblica”. Può il ministero entrare nel rapporto fiduciario tra medico e paziente decidendo quali esami è opportuno prescrivere? È l’ultimo scempio ai danni della Sanità: ormai medici e infermieri fanno il lavoro non grazie alle politiche pubbliche, ma nonostante queste. Nello specifico,alcuni di questi esami si potranno prescrivere solo in caso di anomalia pregressa:ma come posso accertarla se l’esame non si può fare?

Il ministero dice di voler limitare la medicina difensiva. Di che si tratta? Sono le misure diagnostiche cui vengono sottoposti gli ammalati non perché ne abbiano bisogno, ma per tutelare il medico da eventuali rivalse legali. Ma in questa lista ci sono esami,come quello sul potassio o sul colesterolo totale, che sono quasi di routine per gli ospedalizzati. La medicina difensiva non c’entra. I medici hanno minacciato lo sciopero. C’è chi sostiene sia una battaglia corporativa per scongiurare le sanzioni sul salario accessorio. A me sembra una protesta ragionevole.Come medico ho il diritto e il dovere di utilizzare le prestazioni necessarie per accertare le condizioni di salute del mio paziente. In questo rapporto non può entrare la politica. È possibile risparmiare senza intaccare le prestazioni? Basta tagliare il profitto. Parliamo di 25/30 miliardi l’anno, una cifra enorme, quanto una grossa finanziaria. Abbiamo una Sanità che ha fatto diventare gli ospedali pubblici uguali a quelli privati convenzionati: entrambi funzionano col meccanismo dei rimborsi. Non le sembra assurdo? Cosa intende? Abbiamo costruito un sistema in cui fare più prestazioni significa ottenere più rimborsi, un sistema che non promuove la salute ma la medicalizzazione.Oradecidono che queste prestazioni vanno limitate. I Drg (Diagnosis related groups, ndr) dovevano servire a capire quante persone in una determinata area sono affette da una patologia, invece vengono usati come moneta di rimborso. E lo Stato italiano paga le prestazione molto più di quanto costino in realtà. Intanto l’anno scorso si è deciso di non incrementare di 2,3 miliardi il Fondo sanitario nazionale e quest’anno potrebbe succedere lo stesso. È solo un problema di austerity? A me sembra evidente la volontà di favorire le strutture private. Anche perché queste hanno uno stretto rapporto con chi occupa posti di lavoro nel settore pubblico. Lo sa che in Lombardia il 98% dei primari è iscritto a Comunione e liberazione? Altrettanto vale per il Pd in altre regioni. Nella sanità quasi non esistono concorsi pubblici nei quali non si sappia prima chi vincerà. Esiste un modello di sanità che dovremmo emulare? Molte delle cose che propongo verrebbero considerati passi indietro. Abbiamo 20 sanità regionali che moltiplicano per 20 le spese burocratiche:una follia.

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Ucraina, aumenta il numero dei morti. Il governo annuncia un accordo. Ancora pressioni dell’occidente | Autore: fabio sebastiani da: controlacrisi.org

 

Sale a 75 il bilancio ufficiale delle persone che hanno perso la vita in questi tre giorni di scontri a Kiev. Il ministero della Salute ucraino in un comunicato precisa anche che sono 76 i feriti che versano in gravi condizioni. Le lunghe trattative di questa notte tra Troika europea (Francia, Germania e Polonia) opposizione e governo non hanno prodotto grandi risultati. Il presidente Yanukovich però sventola uno straccio di accordo più con l’obiettivo di rasserenare il clima che di produrre una vera svolta. Secondo una nota presidenziale l’accordo prevede il voto anticipato, cambiamenti nella coalizione e riforme della Costituzione.
Il parlamento ucraino, intanto, ha condannato l’uso della forza contro i manifestanti e ha proibito le “operazioni antiterrorismo” annunciate dai servizi segreti (Sbu). Il voto, 236 deputati su 450 ma 238 presenti può essere considerato all’unanimità.

Lo scenario internazionale si va sempre più intensificando di iniziative.Il tenue filo diretto tra Putin e Merkel per il momento si ferma a un accordo sulla necessità di fare del tutto per interrompere l’escalation delle violenze. Il vicepresidente americano, Biden, infine, ha chiamato il presidente ucraino, Viktor Ianukovich per chiedere che il governo di Kiev ritiri le forze che in queste ore stanno reprimendo la protesta di piazza. Biden ha detto a Ianukovich che gli Usa hanno pronte le sanzioni contro chi si e’ macchiato di violenze.

Questo delle sanzioni è un fronte che la Russia sta mal digerendo. Il ministro degli Esteri Serghiei Lavrov un vero e proprio ricatto. Il nodo del dossier ucraino, infatti, è tutto economico e geopolitico. Non a caso nelle ultime ore è uscito anche il rating di S&P che scende a CCC, il che corrisponde ad un Paese vicino al default; la prospettiva inoltre è negativa, con il rischio quindi di un ulteriore abbassamento della nota a breve termine.

Se Ianukovich vuole i prestiti promessi e il gas russo a prezzi sostenibili per dare un po’ d’ossigeno all’economia non può pensare di voltare le spalle a Putin. Dei 15 miliardi di dollari concordati, la Russia ne ha anticipati finora solo tre e ha fatto sapere che il resto arrivera’ quando la situazione sara’ piu’ tranquilla. D’altra parte un abbassamento dei prezzi del gas importato rappresenta un bel po’ di liquidita’ per le casse dello Stato. E Ianukovich, e’ il messaggio di Mosca, deve capire che per lui la strada e’ quella intrapresa dopo la rinuncia, in novembre, a un accordo con l’Unione europea.