Resoconto delle attività dell’ANPI PROVINCIALE CATANIA in occasione della giornata della Memoria.

CATANIA 27 gennaio: Presso la Prefettura con la presenza di sua Eccellenza il Prefetto Maria Guia Federico l’ANPI ha partecipato alla consegna delle medaglie d’onore per i cittadini italiani deportati o internati nei lager tedeschi. Nell’occasione è stato insignito il partigiano di Altarello Antonino Garufi, iscritto nell’ANPI catanese, commovente è stato l’intervento della figlia Antonietta che ha letto una poesia sulla libertà scritta dal padre.
Nel pomeriggio nel quartiere di Librino è stata organizzata un percorso mostra, dell’associazione Amici di Villa Fazio con il contributo dell’ANPI. Il percorso prevedeva proiezioni di video sull’argomento, mostre fotografiche, esibizione di danza, letture di brani di Carmelo Salanitro, Liliana Segre e Nunzio Di Francesco e della scrittrice Claudia Barcellona, esibizione del coro-orchestra MusicaInsieme a Librino. Hanno partecipato numerose famiglie del quartiere.
CATANIA 28 gennaio : spettacolo teatrale “ il canto dei deportati” di Giulio Bufo e Maria Filograsso presso il Palazzo della Cultura, con la partecipazione della CGIL e il patrocinio del Comune di Catania.
GIARRE – RIPOSTO 30 gennaio: nell’aula magna dell’Istituto Fermi- Guttuso nell’ambito del progetto “una città per la Costituzione” con il patrocinio del comune di Riposto, in ricordo delle vittime della Shoah sono stati presentati testi tratti dalle lettere dei condannati a morte della Resistenza europea, le lettere sono state scelte e lette dagli alunni degli istituti superiori di Giarre e Riposto. Inoltre gli attori Maria Rita Leotta e Francesco Russo hanno recitato brani tratti dal “Mistero Buffo” di Dario Fo, ha ricordato quel periodo storico la Presidente Provinciale dell’ANPI Santina Sconza.
La presidente dell’ANPI è intervenuta nella stessa mattinata alla scuola media Pirandello di Riposto dove si teneva un incontro con i ragazzi con la partecipazione del rabbino di Siracusa Stefano Di Mauro il Sindaco e l’Assessore alla pubblica istruzione di Riposto.

CATANIA -GIORNATA DELLA MEMORIA ANPI -CGIL ORGANIZZANO LO SPETTACOLO TEATRALE “IL CANTO DEI DEPORTATI”

CANTO DEI DEPORTATI – spettacolo teatrale con Bufo Giulio –
organizzato dall’ANPI di Catania

“Canto dei deportati” è l’ ultimo lavoro teatrale di Giulio Bufo, nel quale condivide la scena con l’attrice Maria Filograsso, nonché regista di questa piéce teatrale, liberamente tratta dagli articoli e dalle testimonianze
raccolte nella rivista “Triangolo Rosso” dell’ ANED (“Associazione Nazionale Esuli e
deportati”).

Lo spettacolo è un omaggio attento e poetico alla resistenza umana partigiana ed alla memoria dei genocidi perpetrati dai nazifascisti nei confronti di dissidenti politici, zingari, ebrei, omosessuali, migranti, disabili, religiosi, ma con un occhio attento ai genocidi dei
giorni nostri; si propone l’obiettivo di non lasciare lo spettatore a fermarsi sui ricordi della “Memoria”, ma attraverso la sua attualizzazione a comprendere lo sterminio anche del pensiero indipendente soffocato e represso dal potere.

In scena un incontro casuale, conseguenza della fuga per la salvezza, tra un dissidente politico ed una donna, una zingara, un incontro che diventa uno scambio di confidenze, un scendere in animi spaventati, arrabbiati, indignati ed in fuga, un incontro di culture differenti, uno scambio di cartoline della memoria, un attesa di un destino che potrebbe toccargli di vivere come quello di tanti altri.
La “Memoria” con le parole dei due protagonisti scivola su una riflessione sull’oggi, su quanto le diversità, etniche, culturali, sessuali siano una ricchezza ed un immenso valore aggiunto all’umanità.
Se la “Memoria” è un dovere, fondamentale diventa la riflessione su quanto ci sia ancora da fare come comprendere e combattere ciò che soffoca la società toccando ogni corda dell’esistere.

Uno spettacolo in cui non si ride, uno spettacolo in cui ci si potrebbe commuovere e provare rabbia verso le vessazioni dell’oggi esattamente come quelle di ieri, uno spettacolo elegante e pacato che non rinuncia mai alla rabbia del proprio messaggio e per cui a tratti gridato.
In scena un Giulio Bufo trattenuto e composto, accompagnato dalla professionalità di Maria Filograsso, circondati da atmosfere soffuse e calde frutto della regia di Maria Filograsso. A cornice e completamento dello spettacolo, a formare un unicum con il testo, ci sono canzoni storiche antimilitariste ed antifasciste come “Gorizia tu sei maledetta” o, la stessa, “Canto dei Deportati” e canzoni della tradizione Yiddish e GitanaIMG_1114 IMG_1115 IMG_1123 IMG_1129 IMG_1139 IMG_1153 IMG_1164 IMG_1171 IMG_1177 IMG_1179 IMG_1182 IMG_1190 IMG_1194

CANTO DEI DEPORTATI – spettacolo teatrale con Bufo Giulio – “Canto dei deportati” è l’ ultimo lavoro teatrale di Giulio Bufo, nel quale condivide la scena con l’attrice Maria Filograsso, nonché regista di questa piéce teatrale, liberamente tratta dagli articoli e dalle testimonianze raccolte nella rivista “Triangolo Rosso” dell’ ANED (“Associazione Nazionale Esuli e deportati”).

CATANIA PALAZZO DELLA CUTURA     (CORTILE PLATAMONE)  VIA VITTORIO EMANUELE  121

99999

Lo spettacolo è un omaggio attento e poetico alla resistenza umana partigiana ed alla memoria dei genocidi perpetrati dai nazifascisti nei confronti di dissidenti politici, zingari, ebrei, omosessuali, migranti, disabili, religiosi, ma con un occhio attento ai genocidi dei
giorni nostri; si propone l’obiettivo di non lasciare lo spettatore a fermarsi sui ricordi della “Memoria”, ma attraverso la sua attualizzazione a comprendere lo sterminio anche del pensiero indipendente soffocato e represso dal potere.

In scena un incontro casuale, conseguenza della fuga per la salvezza, tra un dissidente politico ed una donna, una zingara, un incontro che diventa uno scambio di confidenze, un scendere in animi spaventati, arrabbiati, indignati ed in fuga, un incontro di culture differenti, uno scambio di cartoline della memoria, un attesa di un destino che potrebbe toccargli di vivere come quello di tanti altri.
La “Memoria” con le parole dei due protagonisti scivola su una riflessione sull’oggi, su quanto le diversità, etniche, culturali, sessuali siano una ricchezza ed un immenso valore aggiunto all’umanità.
Se la “Memoria” è un dovere, fondamentale diventa la riflessione su quanto ci sia ancora da fare come comprendere e combattere ciò che soffoca la società toccando ogni corda dell’esistere.

Uno spettacolo in cui non si ride, uno spettacolo in cui ci si potrebbe commuovere e provare rabbia verso le vessazioni dell’oggi esattamente come quelle di ieri, uno spettacolo elegante e pacato che non rinuncia mai alla rabbia del proprio messaggio e per cui a tratti gridato.
In scena un Giulio Bufo trattenuto e composto, accompagnato dalla professionalità di Maria Filograsso, circondati da atmosfere soffuse e calde frutto della regia di Maria Filograsso. A cornice e completamento dello spettacolo, a formare un unicum con il testo, ci sono canzoni storiche antimilitariste ed antifasciste come “Gorizia tu sei maledetta” o, la stessa, “Canto dei Deportati” e canzoni della tradizione Yiddish e Gitana