Marcia della Pace, partenza al suono di cento esplosioni per dire no alla guerra da: controlacrisi.org

Un’edizione speciale quella del 2014 e per questo si è scelto lo slogan “Cento anni di guerre bastano”.

Ad aprire, in prima fila, la bella bandiera della pace, con i suoi colori vivi, quelli dell’arcobaleno. Tanti cartelli con scritte in difesa dei diritti costituzionali. La Marcia della Pace Perugia-Assisi è viva e parteciapata, si sente in particolare l’importanta dell’edizione 2014, che ha come tema “Cento anni di guerre bastano”. Presente, tra gli altri, Don Luigi Ciotti, presidente di Libera. Ad attendere i manifestanti ad Assisi c’è anche la presidente della Camera, Laura Boldrini. La partenza è stata caratterizzata dal suono di cento esplosioni diffuso dagli altoparlanti. “Cento colpi – ha detto l’organizzatore della Marcia della Pace, Flavio Lotti – che scandiscono cento anni di guerre, con tante stragi che anche oggi ci sono nel mondo. Siamo qui perché non vogliamo più vedere vittime”. Lotti si ritiene soddisfatto per la partecipazione e ha detto “siamo tantissimi, decine di migliaia”.

LETTERA DEL PRESIDENTE NAZIONALE DELL’ANPI AI PROMOTORI DELLE DUE PROSSIME INIZIATIVE NAZIONALI SULLA PACE

 

LETTERA DEL PRESIDENTE NAZIONALE DELL’ANPI AI PROMOTORI DELLE DUE PROSSIME INIZIATIVE NAZIONALI  SULLA PACE

 

Milano, 16 settembre 2014

 

 

L’ANPI ha ricevuto diversi inviti, da Associazioni diverse, per la marcia della Pace e per un’altra iniziativa, a Firenze, il 21 settembre, con un notevole sconcerto. Possibile che in un momento così delicato e pericoloso in tutto il mondo, per la pace e per la convivenza pacifica dei popoli, si verifichi una divisione (peraltro poco comprensibile, per ciò che attiene alle motivazioni) fra i componenti delle Associazioni che – tradizionalmente –  si sono  occupate della pace nel mondo e quelli di Associazioni più di recente costituite? L’ANPI non può che richiamare tutti alla consapevolezza della gravità del momento ed invitare, ugualmente tutti, a ritrovare la strada della  coesione e dell’impegno comune, per quello che è e resta l’obiettivo di tutti, cioè la pace. Noi auspichiamo sinceramente che la marcia Perugia-Assisi sia l’occasione per ricostruire l’unità perduta e per dar vita ad una grandiosa e unitaria manifestazione, alla quale non mancherà di aderire, come ha sempre fatto. Ma non sarebbe concepibile una partecipazione effettiva, se la marcia fosse il centro di contrasti e del conflitto fra bandiere diverse.

Naturalmente, l’adesione dell’ANPI per le iniziative in corso ( la marcia di ottobre e la manifestazione fiorentina del 21 )  è scontata, come per tutte le manifestazioni che – su base unitaria – siano dirette a realizzare l’obiettivo, oggi così difficile, della pace nel mondo. Ma vorremmo, per poter andare al di là di una semplice adesione, vedere ricostruita l’unità fra le varie organizzazioni e il coordinamento fra le varie iniziative.

Non intendiamo porre condizioni, ma solo manifestare la nostra preoccupazione e il nostro sconcerto ed esprimere la speranza, che al più presto, si torni a quell’unità che in tema di pace, come in tante altre materie fondamentali, è davvero imprescindibile.

                             

Con i più cordiali saluti,                                 

 

Prof. Carlo Smuraglia