Emendamento anti-vitalizi per condannati per mafia: ECCO I NOMI DEI DEPUTATI CONTRARI da: sudpress

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Emendamento anti-vitalizi per condannati per mafia: ECCO I NOMI DEI DEPUTATI CONTRARI

di Mattia S. Gangi

La sfida mossa  in questi mesi dai 14 deputati del Movimento 5 Stelle al Presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone era chiara: i deputati condannati per reati gravi come quelli associabili a rapporti con la mafia non devono più percepire il vitalizio previsto dalla legge regionale per i propri deputati, come del resto già avviene per coloro che hanno commesso reati contro la pubblica amministrazione.

Ma la proposta ha sin da subito ricevuto un secco rifiuto da parte di Ardizzone:  “Mi svesto dalle vesti istituzionali e le ricordo che questa è materia penale – afferma Ardizzone rivolgendosi al capogruppo M5S Giancarlo Cancelleri – l’Ars non ha competenza. Anche se lei non ha studiato giurisprudenza, dovrebbe saperlo: se non sbaglio il vostro gruppo parlamentare ha molti consulenti. Avete fatto diventare il caso Cuffaro un caso nazionale, siete andati nelle televisioni nazionali a parlare male delle istituzioni che voi stessi rappresentate”.

La proposta viene dunque accantonata per i voti contrari di quasi tutti i deputati regionali, ad esclusione di alcuni deputati e dell’intero gruppo dei 5 Stelle. Ma il Movimento 5 Stelle non ci sta e pubblica su internet i nomi ed i cognomi dei deputati che hanno votato contro. Contrari alla sospensione del vitalizio ai condannati per mafia sono dunque i deputati PD Mario Alloro, Giuseppe Arancio, Maria Cirone, Giuseppe Lupo, Bruno Marziano, Antonella Milazzo e Giovanni Panepinto. Esponenti di Articolo 4 come Salvatore Cascio, Carmelo Currenti, Luisa Lantieri, Lino Leanza, Salvatore Lentini, Raffaele Nicotra, Paolo Ruggirello, Luca Sammartino e Valeria Sudano. Per la lista Megafono, Giovanni Di Giacinto, Antonio Malafarina. Per l’Mpa, Giuseppe Federico. Per Forza Italia Santi Formica e Vincenzo Figuccia. Appartenenti al Pid-Grande Sud Michele Cimino e Bernadette Grasso e Roberto Clemente. Dell’Udc, Nicola D’Agostino, Nino Dina, Orazio Ragusa e Mimmo Turano. Ed infine per il gruppo misto Beppe Picciolo del Democratici riformisti e Pippo Gianni.