Mafia: Salvi, sottovalutate infiltrazioni in politica da: antimafia duemila

salvi-giovanni-web220 novembre 2014

Catania. “Per lunghi anni la presenza di infiltrazioni mafiose nelle attività politiche è stata sottovalutata certamente. Spero che oramai si sia compreso che debba esservi una vera e propria barriera. Di questo i cittadini dovrebbero essere i primi custodi”. Lo ha affermato il procuratore della Repubblica di Catania Giovanni Salvi (in foto) commentando i risultati dell’operazione “Caronte” del Ros, che ha portato all’esecuzione di 23 ordinanze di custodia cautelare per associazione mafiosa, estorsione, illecita concorrenza e intestazione fittizia di beni. L’indagine ha evidenziato tra l’altro come due imprenditori, Francesco Caruso e Giuseppe Scuto, tra gli arrestati, avrebbero intrattenuto rapporti con esponenti della politica, tra cui Giovanni Cristaudo e Raffaele Lombardo, indagati nell’indagine Iblis e condannati in primo grado per concorso esterno in associazione mafiosa. “Un bel lavoro fatto dal Ros – ha concluso – che ha esaminato i rapporti di cosa nostra con l’imprenditoria, in particolare con alcuni settori come il trasporto, e consentito di individuare alcuni legami con la creazione del partito nazionale dell’autotrasporto che concorreva alle elezioni in appoggio alla lista Lombardo”.

Iblis, sentenza di Appello Cristaudo condannato a 5 anni da: livesiciliacatania

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In primo grado era stato assolto, pesantissima l’accusa: concorso in associazione mafi

CATANIA- La Corte d’Appello di Catania ha condannato l’ex onorevole Giovanni Cristaudo a 5 anni per concorso in associazione mafiosa. In primo grado era stato assolto, ma in Appello è stata ribaltata la sentenza. “Sono sorpreso -spiega Cristaudo a LivesiciliaCatania- anche perché in primo grado ero stato assolto”. Non si sbottona il legale di Cristaudo, Carmelo Peluso: “Attendiamo di leggere le motivazioni della sentenza, che va in senso opposto a quella di primo grado”.

Condannato anche l’ingegnere Mariano Incarbone: l’accusa aveva chiesto 7 anni, ma la Corte lo ha condannato a 5 anni.

Tutte le condanne: Alfio Aiello (9 anni 8 mesi), Francesco Arcidiacono (8 anni), Giovanni Barbagallo (6 anni), Antonio Bergamo (6 anni), Bernardo Cammarata (8 anni e 8 mesi), Rocco Caniglia (13 anni e 4 mesi), Alfio Castro (pentito 6 anni e 8 mesi), Franco Costanzo (11 anni e 4 mesi), Giovani Cristaudo (5 anni ), Alfonso Fiammetta (9 anni e 6 mesi), Francesco Ilardi (5 anni), Mariano Incarbone (5 anni), Graziano Lo Votrico (5 anni), Francesco Marsiglione (11 anni e 4 mesi), Michele Marsiglione (5 anni), Girolamo Marsiglione (5 anni), Felice Naselli (assoluzione e trasmissione degli atti al Pm), Liborio Oieni (5 anni), Rosario Ragusa ( 6 anni), Antonino Sangiorgi (5 anni e 4 mesi), Agatino Santagati (1 anno e 4 mesi), Antonino Sorbera (6 anni), Alfio Stiro (1 anno e 4 mesi), Agatino Verdone (assolto).