Sarà trasferito a Firenze il Memoriale ai deportati caduti nei Lager di Auschwitz da: ANED | deportati.it

www.resistenze.org – cultura e memoria resistenti – antifascismo – 31-01-15 – n. 529
Il Memoriale ai deportati caduti nei Campi di sterminio nazisti, ancora collocato nel Blocco 21 di Auschwitz, sarà trasferito nei prossimi mesi a Firenze. Lo ha annunciato l’ANED, proprietaria dell’opera, in una lettera al direttore del Museo statale di Asuschwitz, Piotr Cywiński.


Il 30 novembre è scaduto l’ultimatum lanciato dalla direzione del Museo Statale di Auschwitz all’ANED e al Governo italiano per lo smontaggio del Memoriale. Quello stesso giorno l’ANED ha scritto al direttore del Museo per annunciare di avere accettato la proposta del Comune di Firenze e della Regione Toscana di trasferire lì il Memoriale, nello spazio EX3 nel quartiere dei Gavinana.

L’allestimento italiano era l’unica opera d’arte tra le esposizioni nazionali all’interno del Museo. All’indomani della caduta del regime comunista in Polonia i governi polacchi hanno a più riprese criticato il Memoriale, sostenendo che non è coerente con le nuove linee guida dettate dal Museo (peraltro parecchi anni dopo la realizzazione dell’opera). Il padiglione italiano infine è stato  chiuso ai visitatori fin dal luglio 2011.

Il Memoriale porta le firme di testimoni-autori del peso di Primo Levi, Lodovico Belgiojoso, Teo Ducci, Gianfranco Maris, che lavorarono a questo progetto insieme a Nelo Risi, Luigi Nono, Pupino Samonà e altri. Eppure in tutti questi anni nessuno dei governi che si sono alternati da quello di Romano Prodi in avanti ha difeso l’opera d’arte da una igerenza politica di un paese che pure dovrebbe essere alleato dell’Italia, in quanto membro della UE. E l’ANED è rimasta sola a difendere il diritto dell’opera di restare là dove i suoi illustri progettisti l’avevano immaginata.

Di fronte al rischio di una distruzione, però, è stata doverosa una presa di responsabilità. Per oltre cinque anni l’associazione ha cercato una soluzione in Italia, invano. Uno dopo l’altro Comuni grandi e piccoli hanno rifiutato di prendersi in carico il Memoriale.

Alcune amministrazioni, tra le quali, in tempi recenti, quelle di Torino, di Bergamo e – a tempo ormai scaduto – anche Prato, hanno al contrario provato a trovare una soluzione nel loro territorio.

L’ANED ringrazia di cuore quanti si sono operati per salvare questa testimonianza della cultura italiana del Novecento. Rispondendo a un preciso mandato del proprio Consiglio Nazionale ha infine scelto la soluzione prospettata da Firenze nei termini esaminati nella riunione di Firenze con il Comune e la Regione Toscana dell’11 novembre scorso, sia per quanto riguarda il posizionamento del Memoriale all’interno dell’edificio presentato dall’ANED e dall’arch. Alberico Belgiojoso, sia per l’inserimento accanto al Memoriale della Biblioteca di quartiere.

Il Governo italiano ha affidato lo smontaggio e il trasporto in Italia all’Istituto Centrale del Restauro e all’Opificio delle Pietre Dure, due tra le massime autorità mondiali in fatto di tutela delle opere d’arte. Per parte sua l’ANED ha chiesto all’esecutivo di assicurare una quota congrua dei 900mila euro accantonati fin dal 2007 per il “restauro del Blocco 21” per consentire il migliore allestimento in Italia. Su questo punto il governo non ha ancora fornito adeguate assicurazioni, ed è per questo che l’Associazione torna a sollecitare un impegno preciso.

L’ANED afferma infine il proprio inalienabile diritto a partecipare, con altri, alla progettazione e alla realizzazione del nuovo allestimento italiano nel Block 21.

 

Movimento per la pace, ieri a Firenze in migliaia. Prc: “Usa minaccia per la pace”| Autore: fabrizio salvatori da: controlacrisi.org

Un minuto di silenzio per la pace e decine di aeroplanini di carta lanciati dal palco per dire ‘No agli F35’. A piazzale Michelangelo, ieri, a Firenze, Rete della pace, Rete italiana per il disarmo, Sbilanciamoci e Tavolo interventi civili di pace hanno organizzato il presidio ‘Facciamo insieme un passo di pace’. Sulla piazza con vista Firenze e’ stata stesa anche una bandiera arcobaleno di 15 metri per 30.
Alcune migliaia di persone – 5 mila secondo gli organizzatori – si sono alternate in piazzale Michelangelo durante la manifestazione, iniziata alle 11 e terminata alle 16. Fra gli ospiti, il leader della Cgil Susanna Camusso e il segretario di Sel Nichi Vendola, oltre ai parlamentari del tavolo interparlamentare della pace: Giulio Marcon, Alessia Petraglia, Marisa Nicchi di Sel, Roberto Cotti del Movimento 5 stelle, Filippo Fossati e Paolo Beni del Pd. Per tutta la giornata, sul palco si sono alternati gli interventi, fra gli altri, di Alex Zanotelli, dell’ambasciatrice palestinese in Italia Mai Al Kaila e di Cecilia Strada, oltre a testimonianze video da Palestina, Afghanistan, Israele, Siria, Iraq, Libia, Congo.
All’iniziativa è intervenuto anche il segretario del Prc Paolo Ferrero: “Gli Stati Uniti sono oggi una vera minaccia per la pace- ha scritto in una nota Ferrero – e agiscono al fine di ricostruire blocchi contrapposti politici, economici e militari. Questa Europa – guidata dal Commissario Mogherini – sta completamente sbagliando la politica estera, alimentando conflitti invece che lavorare per la pace, a cominciare dall’Ucraina, dove, anche attraverso le sanzioni, fomenta la guerra e sostiene un governo guerrafondaio e di cui sono parte costituente forze naziste. Diciamo No alle guerre e chiediamo al governo di rispettare la Costituzione”.

Dopo Firenze. I prossimi passi per la Pace | Fonte: www.disarmo.org

L’evento di Firenze del 21 settembre “Un Passo di Pace” è stato un momento importante per molte realtà, organizzazioni e persone (a partire da quelle delle 4 Reti promotrici) per ritrovarsi e dimostrare la propria volontà di lavoro per la Pace. Un lavoro ed un’azione che deve essere quotidiano e non limitato ai momenti di crisi (comunque da affrontare e ricordare, come fatto per tutta questa lunga estate “calda”).Ma proprio in questa ottica il risultato più importante dell’incontro di Firenze è stata la stesura di una piattaforma comune su molte delle “questioni aperte” più rilevanti per il mondo del pacifismo e della nonviolenza. E’ su questa agenda che ci si ritroverà insieme nei prossimi mesi, ciascuno con la propria specificità e le proprie forze. Ma con obiettivo comune, che fa tutta la differenza del mondo.

Buoni passi di Pace! E buona lettura delle proposte tematiche delle Reti promotrici di “Un passo di Pace”: Sbilanciamoci, Tavolo Interventi Civili di Pace, Rete della Pace, Rete Italiana per il Disarmo.

SCARICA QUI LA PIATTAFORMA “UN PASSO DI PACE” IN PDF