Comunicato stampa : Solidarietà al Sindaco di Catania

Solidarietà al sindaco di Catania.
L’ANPI PROVINCIALE CATANIA esprime la sua solidarietà al sindaco Enzo Bianco per le minacce subite. Qualunque sia il movente di tale gesto,siamo sicuri che l’attività di legalità iniziata dal sindaco diventerà sempre più forte.
La presidente Santina Sconza

Domenica 15 dicembre ore 10.30 – Palazzo della Cultura di Catania donne & mafie da: udi catania

donne & mafie

Domenica 15 dicembre ore 10.30 – Palazzo della Cultura di Catania


INTERVENGONO

 

Enzo Bianco, Sindaco di Catania

Orazio Licandro, Assessore ai Saperi e allaBellezza Condivisa

Adriana Laudani, UDI Catania

Antonella Liotta, Commissaria Straordinaria Provincia di Catania

 

Dal 15 dicembre al 15 gennaio, al Palazzo della Cultura di Catania, sarà esposta una  mostra a cura di Rita Margaira e Laura Noce.

 

Una mostra voluta dall’UDI, offerta alla riflessione della città e delle sue scuole con la consapevolezza che la lotta alla mafia e ai modelli di relazione personale e sociali fondati sulla violenza che essa propone, ha costituito e costituisce il terreno prioritario della nostra azione. La mostra è stata organizzata insieme al Comune e alla Provincia Regionale di Catania.

 

UDI Catania

Politica sotto il vulcano, Giuseppe Caudo (Megafono): “il congresso del Pd? Entro novembre. Enzo Napoli? Faccia un passo indietro” da: iene sicule

caudo

Intervista con il coordinatore dei “crocettiani” che parla di quanto accaduto nelle ultime settimane in “casa democratica” e non solo…

 

di iena politica marco benanti

 

Caudo, com’è finita in casa Pd? E’ finita 1-1?

 

È finita o a o zero.

 

Quindi non ha vinto nessuno?
Non ha vinto assolutamente nessuno.
 Non ha vinto nessuno o qualcuno ha vinto?
Ha perso la politica, perché si poteva immaginare un percorso unitario prima di arrivare a quanto successo anche se penso che quello è successo non è nulla di pù di quello che è successo in tutta Italia, le regole era assai strane, i congressi sono stati assai strani.
Nulla di grave o nulla di diverso…
Nulla di diverso dal resto d’Italia, quelle regole erano sbagliate, non erano né di un congresso né delle primarie
Nulla di grave, è successo qualcosa di grave?
Io penso che non è successo nulla di grave, io penso che è successo tutto dentro le regole.
I tesseramenti “gonfiati”, le truppe cammellate.
Perché le regole erano quelle, bisognava vincere..
Le truppe cammellate… 
Ma perché nelle primarie cosa avviene?
Ma le truppe cammellate?…
Ma ci sono , certo che ci sono, c’era una partita, bisognava vincere da una parte e dall’altra, è stato sbagliato pensare che c’era un segretario che poteva vincere con il 50% più uno.
Quanto accaduto a Misterbianco, normale pure quello?
No, quel circolo va commissariato, non si può bloccare un congresso perché un circolo non lo vuole fare perché sta perdendo.
Nell’ultima conferenza stampa nel Pd si respirava un clima da “vogliamoci tutti bene”. E così?
Il partito democratico è un partito che ha un grande senso di responsabilità e quindi, è giusto che ci si fermasse. Quello che è avvenuto è -secondo me- il meglio che poteva avvenire, la classe dirigente si è fermata, ha deposto le armi e sta ragionando. Attenzione però a non fare passare il ‘vogliamoci bene’ a  ’finisce a tarallucci e vino’ ”
C’erano coltellate fino a poco prima…
Non mi piace né l’ipotesi delle ‘coltellate’ né l’ipotesi dei ‘tarallucci e vino’. Un processo democratico deve portare comunque  a qualcuno che vince e qualcuno che perde.
Chi ha perso allora?
La democrazia.

 

Enzo Bianco ha vinto o perso nel congresso?

 

Non credo che Enzo Bianco fosse interessato a vincere o perdere, io penso che Enzo è interessato ad avere un partito forte e al suo fianco nella rivoluzione di questa città e onestamente sta facendo tutto quello che può nella città maltrattata e violentata che gli ha fatto trovare Stancanelli.

 

Qualcuno ha detto che avrebbe perso la Cgil, d’accordo?
No, la Cgil è un grande sindacato.
Non ha perso la Cgil?
Non ha perso la Cgil.
Non ha perso Jacopo Torrisi?
Jacopo Torrisi ha perso nell’ottica in cui pensava di di poter fare il segretario di una parte del partito, a Catania c’è una città dove c’è un grande sindaco con Enzo Bianco, ci sono deputati regionali, deputati nazionali. Non si può pensare di fare il segretario con un parte del partito.
Ma  Mauro Mangano ha vinto o ha perso?
Mauro Mangano è partito sconfitto, è arrivato dove è arrivato, ad un filo dalla vittoria, secondo me ha avuto un grande risultato, ma soprattutto si è dimostrato un uomo di partito perchè poteva vincere, sapeva di vincere, invece ha scelto di non fare male al partito.
Secondo taluni ci vorranno forse sei mesi per andare di nuovo al congresso del Pd di Catania…
No assolutamente, la classe politica del partito democratico la conosco bene, è una classe politica di altissimo spessore, io penso che fra un mesetto di può fare il congresso, bisogna semplicemente  fare tornare la politica e  mettere le bande da parte.

 

Si può fare il congresso o si deve fare il congresso?

 

Io dico che visto che c’è il congresso nazionale l’8 dicembre sarebbe il caso che si deve fare.

 

Prima?

 

Sì.

 

Con quale candidato?

 

Penso che se si torna alla politica si potrebbe anche arrivare ad una candidatura unitaria.

 

Quale l’identikit di questa candidatura unitaria?
Un uomo filogovernativo per la città e che abbia un grande interesse di mantenere unito il partito.

 

Età?
Io non sono tra quelli secondo cui  gli anni fanno vecchi o fanno giovani, io penso però che se sia una faccia nuova, un volto nuovo, è meglio.
Deve essere di storia comunista o socialista?
Su questo non ho particolari dubbi, deve essere un uomo del Pd.
Ma chi comanda oggi nel Partito Democratico a Catania?
Da quello che si è visto nessuno.
Si parla di almeno quattro o cinque correnti…
Quindi nessuno.
Il Megafono che fa? Osserva?
Non ha  preso una posizione a Catania, anche se nel resto della regione per esempio l’ha presa.
Qui ci sono state delle personalità -io non sono tra questi perchè ad esempio non ho firmato nessuno delle mozioni- che hanno scelto di correre in questo congresso. Io ho chiesto a qualcuno di andare a votare e penso di aver fatto bene perché ci sono delle persone dentro il Megafono che sono elettori del Pd alla Camera.

 

Qualcuno pensa che il Megafono avrebbe portato le persone a votare e poi si sarebbe tirato indietro…

 

No, questo assolutamente non è vero. Non mi pare che io abbia immaginato o abbia trattato il ritiro del congresso, io non c’ero in quella riunione.

 

Ma Gianni Villari è un uomo vostro

 

È il segretario del Pd di Ognina-Picanello.

 

Ma è un uomo del Megafono?

 

Assolutamente si, ma anche è uno che ha preso 14 mila voti.

 

Ma come li presi tutti questi voti?

 

A Picanello io penso che li ha presi per due ordini di ragioni: il primo perchè è Gianni Villari cioè una persona conosciuta.
Il secondo perché notoriamente in quel quartiere c’è un pezzo importante del Megafono che gli vuole bene.
Qualcuno dice Bottino?
Daniele Bottino è il capogruppo del Megafono, ha convissuto in questi mesi con Gianni Villari e con altri dirigenti del Megafono. E’ probabile che lui abbia chiesto ai suoi amici di andare a votare, ma io non credo che lui ci sia andato.

 

E Giuseppe Berretta, come lo vedi?

 

Credo che è stata una risorsa per questa città e stia dimostrando in questi ultimi mesi di essere una risorsa che vuole bene a questa città,  perchè anche l’atteggiamento assolutamente  filogovernatico verso Bianco che ha impostato in questi mesi dimostra grande maturità politica.

 

Qualcuno parla sempre degli “ex lombardiani” dentro il Megafono? Ma è una leggenda o hanno un ruolo?
Gli ‘ex lombardiani’ ormai sono dappertutto, per esempio il Pd ha il primo degli eletti che è un ex lombardiano, persona rispettabilissima come l’on. Anthony Barbagallo, il Megafono ha delle personalità dell’Mpa ma non possiamo parlare di cose che ormai sono vecchie come il cucco, oramai ci sono persone del Megafono e persone del Pd.
Il segretario della Cgil Giacomo Rota che ruolo può avere nel Pd?

 

Credo che sia un iscritto del Pd e una persona di grande valore.

 

Pardon, Rota non è il segretario, forse lo sta per diventare
Questo non lo so, non mi occupo della Cgil, è un iscritto del Pd e una persona di valore.
Non ha altri ruoli?
Nella Cgil non lo so, non me ne occupo. Credo che nella Cgil sia segretario dei trasporti.
E Concetta Raia che ruolo può avere?
Concetta Raia è un deputato donna tra le più elette in Sicilia, Concetta Raia indubbiamente ha un ruolo, è una grande risorsa per questa città.
La commissione provinciale di garanzia del Pd cosa dovrebbe fare?
Si deve dimettere.
Ma ancora non si è dimessa?
Sbaglia, si doveva dimettere il giorno dopo che è stata smentita dalla commissione regionale.
Chi ha condotto, gestito il congresso?
Se una macchina è guidata male e va a sbattere, l’autista si cambia. Enzo Napoli è una persona che voglio bene, che stimo, grandissima capacità organizzativa, ha sottovalutato il congresso a Catania, penso che deve fare un passo indietro.
Si deve dimettere Enzo Napoli?
Penso che deve fare un passo indietro.
E i candidati uscenti

 

I candidati uscenti hanno rappresentato centinaia di iscritti, devono essere i primi a cercare una soluzione unitaria che rimetta insieme il partito.

 

Giuseppe Caudo che farà da grande?

 

Giuseppe Caudo fa quello che fa, il coordinatore del Megafono e cerca di creare un muro sempre più spesso attorno a Rosario Crocetta e alla rivoluzione che Rosario sta portando in essere, continuerà a fare quello che ha fatto,  a mettere insieme gente di idee uguali ma non per forza identiche per aiutare Rosario in questa rivoluzione.

IO HO VISTO….recernsione del libro di Pier Vittorio Buffa di Anna Bonforte

Una magnifica occasione, ieri alla Libreria Voltapagina Catania, la presentazione del libro del giornalista Pier Vittorio Buffa, che in rigoroso ordine alfabetico, senza pretesa storica e sistematica, ha contribuito a comporre un pezzo di memoria collettiva della nostra nascita come Repubblica. IO HO VISTO – Per non dimenticare le vittime delle stragi nazifasciste, come recita il sottotitolo, è un parziale ma necessario risarcimento alle tante vittime che non hanno avuto giustizia attraverso lo Stato italiano perché per anni ha “fatto finta” ( non solo colpa della Dc, c’era la Germania da ricostruire, c’era il Patto Atlantico da onorare..) di dimenticare nell’armadio della vergogna i tanti crimini, banditismi, vendette, razzie e violenze gratuite ( …che in ogni guerra sono il pane quotidiano) che attraversarono l’Italia dal 12/08/1943 partendo da Castiglione di Sicilia a Sant’Anna di Stazzema, Marzabotto, alle Fosse Ardeatine. Il silenzio delle vittime, spesso l’oblio in cui si sono auto confinati, ha reso più difficile far riemergere le memorie, alcune strazianti che solo la lettura di Marina Cosentino ha reso “udibili”, altre quasi stupite che gesti di umanità potessero albergare nel “nemico” qualunque divisa vestisse, tedesca in genere, ma più spesso italiana come non è piacevole ricordare. Una magnifica occasione in cui la sensibilità di tre giornalisti, Turi Caggegi, Pier Vittorio Buffa, Rosa Maria Di Natale, hanno reso un buon servizio alla divulgazione storica in forma immediatamente fruibile, un insolito sindaco di Catania, Enzo Bianco, che ricorda il Verga meno noto, ma ugualmente grande, come fotografo, i cui dagherrotipi ricordano i bozzetti dell’Autore di “Io Ho Visto”. Naturale la presenza dell’ Anpi Catania, con la sua presidente Santa Sconza, che continua l’opera di sensibilizzazione nella conoscenza dei nostri martiri ed eroi della resistenza siciliana ed italiana tutta, anche attraverso l’appello accorato alla difesa dell’art. 138 della Costituzione. Uno speciale ringraziamento alla moglie dell’autore, la signora Maria, la cui amorevole critica ha ravvivato il sentimento profondo che il libro vuole infondere «Ne sono uscito con spiragli di speranza».
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