Alba dorata, altri quattro deputati entrano nell’inchiesta sull’organizzazione criminale Autore: redazione da: controlacrisi.org

I due magistrati che indagano sul partito filo-nazista greco Chrysi Avgi’ (Alba Dorata) hanno convocato per il 5 maggio altri quattro parlamentari della formazione politica accusato di creazione di un’organizzazione criminale. I quattro sono Eleni Zaroulia, moglie del leader del partito Nikos Michaloliakos (gia’ in carcere in attesa di giudizio), Michalis Arvanitis-Avramis, Dimitris Koukoutsis e Nikos Kouzilos. Il Parlamento ha gia’ votato a favore della revoca dell’immunita’ per i quattro deputati. Il 2 aprile una Commissione del Parlamento aveva disposto la revoca dell’immunita’ ad altri tre deputati di Alba Dorata, anch’essi accusati di aver gestito un’organizzazione criminale.
Prima di quelle tre revoche, altri otto deputati di Alba Dorata (su un totale di 18) erano stati colpiti dallo stesso provvedimento. La misura nei confronti dei deputati di Alba Dorata e’ stata decisa dopo una richiesta dei magistrati inquirenti che hanno avviato un’inchiesta sul partito filo-nazista in seguito all’uccisione del rapper antifascista Pavlos Fyssas, ad Atene il 18 settembre per mano di Georgios Roupakias, militante reo confesso.

Ungheria, esami dna per dimostrare la purezza della razza da: popoff globalist

Ungheria, esami dna per dimostrare la purezza della razza

Si sono sottoposti al test alcuni deputati del partito nazista Jobbik, per dimostrare di non essere né rom né ebrei. Alle elezioni Jobbik ha superato il 20%. [Franco Fracassi]


Redazione
mercoledì 16 aprile 2014 21:00

 

di Franco Fracassi

Accade in Ungheria. Deputati del partito nazista Jobbik si sono sottoposti a un test del dna per dimostrare di non essere né rom né ebreo. Non si tratta di un piccolo gruppo di folli maniaci di Hitler e della teoria della purezza della razza. Si tratta di dirigenti di un partito che alle recenti elezioni politiche ha superato il venti per cento dei consensi, facendo eleggere ventitré deputati, e che si appresta a inviare una nutrita pattuglia al parlamento europeo.

Secondo quanto hanno riferito diversi quotidiani ungheresi, le analisi sono state fatte da un laboratorio privato di Budapest (il Nagy
Gén), che ha analizzato diciotto marcatori del dna dei politici.


Una manifestazione Jobbik a Budapest.

Le teorie della superiorità della razza hanno origine nel Diciannovesimo secolo. Ma è sotto il nazismo, in Germania, che si affermano e si diffondono su larga scala. Secondo Hitler, l’ariano è fisicamente e mentalmente superiore e la sua purezza lo distingue geneticamente «da tutte le altre razze». È Alfred Rosenberg a codificare in un libro il pensiero del Fuhrer: “Razza e storia della razza”. Forti delle idee di Rosenberg i nazisti portarono avanti un programma di eugenetica (sterilizzazione obbligatoria dei malati mentali e mentalmente carenti), eutanasia (uccisione dei disabili, fisici e psichici, istituzionalizzata con il programma Aktion T4), genocidio (principalmente degli ebrei e degli zingari) e omicidio di massa (degli omosessuali, dei cosiddetti «antisociali» e degli oppositori del regime).


Manifesto nazista ad esaltazione della purezza della razza ariana.

I sondaggi premiano la lista Tsipras: “5 eurodeputati” Fonte: Il Fatto Quotidiano | Autore: Alessio Pisanò

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Gli ultimi sondaggi internazionali sull’esito delle elezioni europee di maggio premiano in Italia la lista new entry ‘L’altra Europa con Tsipras’: PollWatch2014, il sito internet lanciato dall’associazione indipendente Vote Watch, prevede addirittura cinque deputati per la lista civica di Barbara Spinelli, Marco Revelli e altri intellettuali italiani che appoggia alla presidenza della Commissione europea il greco 39enne Aléxis Tsípras. Salgono ancora, rispetto a due settimane fa, le quotazioni del Partito democratico (da 22 a 25 deputati) e del M5S (dal 18 a 19). Si registra anche l’impennata di Forza Italia (da 15 a 19) e la scomparsa definitiva di e Ncd. La Lega nord resta sull’orlo del baratro con quattro deputati (il minimo in caso di superamento della soglia nazionale del 4 per cento). Non pervenuti Fratelli d’Italia, Lista civica e Udc ben al di sotto di tale soglia.

La novità più di rilievo sempre essere proprio la lista degli intellettuali italiani che il 5 marzo a Roma ha presentato nome, simbolo e candidati. Tra loro i nomi di Barbara Spinelli, Curzio Maltese, Giuliana Sgrena, Moni Ovadia e Adriano Prosperi, anche se, come detto dalla stessa Spinelli, in alcuni casi si tratta di candidature simboliche. È scomparso in extremis il nome di Andrea Camilleri, uno dei primi a sottoscrivere l’appello della lista. All’ultimo congresso il partito di Nichi Vendola, Sinistra ecologia e libertà, ha deciso di appoggiare la lista Tsipras. Tre le priorità politiche: porre fine all’austerity e alla crisi, avviare la trasformazione ecologica della produzione e riformare le politiche europee sull’immigrazione.

Guida della lista degli intellettuali è il 39enne greco Aléxis Tsípras, leader del partito della sinistra greca Syriza e candidato simbolicamente dal partito europeo della Sinistra unita alla presidenza della Commissione europea. Una candidatura che fa del concetto “no austerity” e “no Troika” le proprie parole d’ordine. Ma se la possibilità che Tsípras vada alla guida dell’esecutivo comunitario è praticamente impossibile, è molto probabile la sua elezione a premier in Grecia alle prossime elezioni visto che Syriza è abbondantemente sopra il 20 per cento a fronte di un tracollo dei socialisti del Pasok.

A questo punto rimane da chiedersi dove andranno a sedersi nel Parlamento europeo i deputati italiani eletti nelle file della lista Tsipras. Secondo fonti del gruppo politico della Sinistra unita all’Europarlamento (Gue), il leader greco avrebbe chiesto alle liste non greche che appoggiano la sua candidatura di confluire, non obbligatoriamente però, nella Gue stessa. Tant’è che agli ipotetici cinque deputati eletti secondo PollWatch potrebbe essere lasciata carta bianca.

In ogni caso lo schieramento della Gue al Parlamento europeo è dato in aumento: ben 67 deputati rispetto agli attuali 35, quasi il doppio. Questo spingerebbe notevolmente a sinistra gli equilibri di un Parlamento oggi a maggioranza di centrodestra, se non fosse per l’aumento della componente euroscettica composta da formazioni politiche di estrema destra. Resta forte, infatti, la quotazione del futuro gruppo euroscettico guidato da Marine Le Pen (francese) e Geert Wilders (olandese) che contrariamente all’estrema sinistra, si pone come obiettivo quello di eliminare l’Unione europea e la sua moneta unica.

E proprio sulla visione dell’Euro si gioca il futuro della seconda formazione politica italiana data in aumento (19 deputati): il Movimento 5 Stelle. Il referendum sulla moneta unica, chiesto a gran voce da Beppe Grillo e da parte della base del M5S, guiderà come un filo conduttore le alleanze in Europa, sulle quali oggi vige il più totale mistero. Non sapendo dove andare a parare, PollWatch attribuisce i 19 pentastellati al gruppo dei Non iscritti, un’accozzaglia di estremisti di destra, espulsi e fuoriusciti vari che passerebbe da 32 rappresentanti a 92 al lordo dei 20 deputati francesi del Front National, dei 5 dell’olandese Partij voor de Vrijheid e degli altri che formeranno il gruppone euroscettico uscendo così dal limbo dei non iscritti.