Forconi,sceneggiata fascista arrampicati sulla piramide Cestia a Roma Autore: fabrizio salvatori da: controlacrisi.org

 

Armati di bandiera tricolore e intonando l’inno di Mameli, alcuni manifestanti del coordinamento ‘9 dicembre’, l’ala intransigente del movimento dei Forconi guidata dall’agricoltore pontino Danilo Calvani, sono saliti sulla Piramide Cestia, a Roma, per manifestare contro governo e parlamento ritenuti “illegittimi”. Dopo essere partiti dalla vicina piazzale dei Partigiani, ai piedi del monumento alcuni manifestanti hanno anche alzato il braccio destro simboleggiando il saluto romano. Gesto stigmatizzato dallo stesso Calvani. “Alcuni elementi di Socialismo Nazionale (che si stanno mascherando sotto il nome di associazione Resistenza Italiana) – spiega il leader del coordinamento 9 dicembre – hanno fatto un’azione impropria facendo il saluto romano, fotografati anche da alcuni giornalisti. Loro si presentano come associazione Resistenza Italiana, che come Coordinamento ‘9 dicembre’ non riconosciamo, perche’ appartengono di fatto a Socialismo Nazionale che e’ un’organizzazione di estrema destra. Il Coordinamento ‘9 dicembre’ non rappresenta nessun partito politico”.
Calvani dichiara intanto di voler cambiare strategia distribuendo i presidi “in piu’ giorni, a turni”. E aggiunge: “Faremo un presidio a oltranza, non escludiamo manifestazioni eclatanti ma civili e non violente. Ci sara’ una manifestazione finale? Non lo so – dice Calvani – l’obiettivo e’ vincere la guerra, le decisioni le prenderemo insieme. Non c’e’ un capo, ne’ un partito, e’ la lotta del popolo italiano”. Calvani poi ribadisce: “Non chiamateci Forconi, non abbiamo nulla contro di loro ma siamo il Coordinamento 9 dicembre, chiamateci cittadini italiani. L’unica bandiera che ci interessa e’ quella italiana”.

Forconi, flop anche a Palermo dell’ala di Calvani. Gli altri si danno appuntamento a Verona sabato Autore: fabrizio salvatori da: controlacrisi.org

 

Manifestazione flop a Palermo dell’ala dura dei Forconi. All’appuntamento in piazza Indipendenza, davanti Palazzo d’Orleans, sede della Presidenza della Regione siciliana, alla fine si sono presentati in pochi. Solo qualche decina per annunciare che la mobilitazione non si ferma. Anzi, a partire dal 10 gennaio sara’ protesta ad oltranza in tutto il Paese con blocchi, presidi e manifestazioni. A guidarli, come a piazza del Popolo a dicembre, dove si è registrato un altro flop, Danilo Calvani, il leader del Coordinamento 9 dicembre, insieme a lui Martino Morsello, assente, invece, Mariano Ferro, storico leader dei Forconi in Sicilia. Un’assenza che conferma la spaccatura del movimento.”Dispiace che ancora una volta Calvani, con la manifestazione di Palermo con un centinaio di persone, abbia lanciato certi messaggi di ‘mandare tutti a casa’”, commenta Ferro. “E’ un atteggiamento masochista che distrugge un grande lavoro. Purtroppo la mente di qualcuno non cammina alla pari con il buonsenso”, aggiunge Ferro, che annuncia per sabato a Verona una riunione con il coordinamento nazionale in cui si tenterà di formalizzare “una strategia seria per avere risposte da un governo che sfrutta le occasioni come quella odierna di Palermo per dire che siamo una sparuta minoranza”.
Ferro accusa alcuni “ambienti di destra” di strumentalizzare la protesta “ e fare come hanno fatto quelli di Alba Dorata in Grecia”. “Ma tanto – conclude – non ci riusciranno perche’ troveranno noi come muro che vogliamo giocare una partita seria portando a casa veri risultati per il bene della gente”.