Cremona, migliorano le condizioni di Emilio, colpito dalla violenza fascista davanti al Dordoni Autore: fabrizio salvatori da: controlacrisi.org

Migliorano le condizioni di salute di Emilio Visigalli, il militante del Centro sociale Dordoni di Cremona, rimasto gravemente ferito dopo l’assalto dei fascisti di Casa Pound la sera di domenica 18 gennaio. L’annuncio è stato dato giovedì sera dal figlio Marco durante il concerto dei 99 Posse- Venerdì mattina l’ufficio stampa dell’ospedale ha poi confermato che il paziente ha dato alcuni segni di coscienza. L’uomo, che ha 50 anni, abita a Maleo (Lodi), fa l’operatore ecologico ed è sposato con un figlio, secondo quanto si legge nei bollettini medici non è più in pericolo di vita. Visigalli è ricoverato nel reparto di Neurologia dell’Ospedale maggiore di Cremona. Gli è stato tolto il respiratore automatico e riesce a respirare autonomamente. Dopo essere rimasto dieci giorni in coma, continua a rimanere in coma farmacologico dal quale temporaneamente viene svegliato per controllare le funzioni neurologiche. Gli è stato praticato un intervento al polmone: è stata chiusa la ferita che era la causa della febbre persistente. L’ultima tac esclude un disturbo assiale. I medici precisano che è in corso la profilassi minima per evitare il rischio di epilessia.
Per il ferimento di Emilio Visigalli, colpito violentemente alla testa, sono indagate otto persone, quattro neofascisti e ltri quattro militanti del centro sociale.

Cremona, 5000 al corteo antifascista. Prc: “Il governo chiuda i covi di Casa Pound” (video) Autore: fabio sebastiani da: controlacrisi.org

E’ rientrato da poco al Dordoni il corteo antifascista che oggi pomeriggio ha attraversato Cremona in risposta alla drammatica aggressione di domenica davanti al centro sociale Dordoni. Il corteo, a cui hanno partecipato almeno cinquemila persone provenienti un po’ da tutta Italia, è stato aperto da uno striscione con la scritta ‘Chiudere tutti i covi fascisti, Emilio resisti lottiamo con te’. Nel corteo esponenti di centri sociali lombardi ma non solo ed anche bandiere di Rifondazione Comunista, Usb e Anpi, ed anche gli striscioni di Infoaut e Globalproject.
Al corteo, che è andato via via ingrossandosi, ha partecipto anche la moglie di Emilio Visigalli, l’esponente del centro sociale Dordoni ferito gravemente alla testa e tuttora in coma. Nei giorni scorsi, la donna ha lanciato un appello per ”azzerare la brutalità con una partecipazione responsabile”.
Il corteo è sfilato per le vie della città lombarda registrando qulche momento di tensione con la polizia, che in alcune fasi ha caricato con lanci di lacrimogeni. Non ci sono stati feriti né fermi. Qui alcuni video degli scontri.
Anonymous Italia, intanto, ha comunicato su twitter di aver messo fuori uso, in occasione del corteo Cremona, almeno due siti dei fascisti.
Non sono accessibili casapoundlombardia.org da stamattina e, dal pomeriggio, anche http://www.radiobandieranera.org. Il “#TangoDown” di siti ‘fasci’ è su @OperationItaly, l’account ufficiale di Anonymous Italia.
Sul comportamento della polizia c’è una nota di Paolo Ferrero, segretario del Prc. “Il corteo antifascista a Cremona è stato caricato dalla polizia mentre i fascisti che aggrediscono agiscono sempre indisturbati: è una situazione vergognosa ed inaccettabile”. “Come mai l’aggressione del compagno Emilio Visigalli del centro sociale Dordone è ancora senza alcun responsabile? Il governo chiuda i covi di Casa Pound”, ha concluso Ferrero.
Ricordiamo che la magistratura ha indagato otto persone: quattro del centro sociale e quattro di Casapound. I capi di imputazione sono di rissa aggravata e lesioni gravissime.