Dichiarazione della presidenza del Consiglio Mondiale della Pace riguardo l’uccisione del ministro palestinese Ziad Abu Ein da: www.resistenze.org – osservatorio – lotta per la pace – 15-12-14 – n. 524


Consiglio Mondiale della Pace | wpc-in.org
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

11/12/2014

Il Consiglio Mondiale della Pace esprime ancora una volta la sua totale condanna delle azioni criminali del regime israeliano e ribadisce la sua piena solidarietà al popolo palestinese nella sua lotta contro l’oppressione e l’occupazione sionista. Con sdegno e tristezza denuncia l’escalation della violenza da parte delle forze israeliane, che ancora una volta impongono la repressione brutale e mortale ai palestinesi che protestano contro l’occupazione. In questa Giornata dei Diritti Umani, riceviamo la triste e rivoltante notizia della morte di un altro palestinese, questa volta il ministro Ziad Abu Ein, figura storica del movimento di resistenza palestinese, che ha lottato tra le altre cose contro il muro vergognoso costruito da Israele in Cisgiordania.

Ziad Abu Ein era stato stato nominato alla Commissione anti-muro e per le colonie. Prima di allora, era stato sottosegretario al Ministero degli Affari dei Prigionieri, dedicato alla lotta contro le detenzioni arbitrarie di massa portate avanti dal regime israeliano.

Abu Ein era stato anche detenuto negli Stati Uniti e in Israele. Fu consegnato dagli Stati Uniti a Israele nel 1981, nonostante numerose risoluzioni delle Nazioni Unite relative specificamente al suo caso ne chiedessero la liberazione. Nello stesso anno, la risoluzione 36/171 dell’Assemblea generale deplorò la decisione degli Stati Uniti di “estradare” Ziad Abu Ein in Israele, mentre ribadiva “la legittimità della lotta per l’indipendenza, l’integrità territoriale, l’unità nazionale e la liberazione dalla dominazione coloniale e straniera e dalla sottomissione aliena con tutti i mezzi disponibili”.

Il 10 dicembre, i soldati israeliani hanno ucciso il ministro. I soldati hanno attaccato e represso nuovamente una dimostrazione con gas lacrimogeni, proiettili di gomma e altri metodi brutali utilizzati di frequente, durante una protesta contro il muro vergognoso, nel contesto della Giornata per i diritti umani. L’uccisione di Abu Ein dimostra ancora una volta la completa mancanza di rispetto e la violazione sistematica da parte dell’aggressivo regime di occupazione israeliano dei principi fondamentali contenuti nella Carta delle Nazioni Unite, negli altri strumenti di Diritto internazionale e della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

Il Consiglio Mondiale della Pace chiede con forza la fine dell’impunità di Israele, della sua occupazione criminale e dell’oppressione sistematica dei palestinesi, con palesi violazioni dei loro diritti umani fondamentali. Riaffermiamo la nostra solidarietà con il popolo palestinese nella sua giusta causa per l’autodeterminazione, per uno Stato libero e sovrano e perché il regime sionista di Israele sia chiamato a rispondere dei suoi crimini.

Socorro Gomes,
Presidente del Consiglio Mondiale della Pace