Cgil, decine le iniziative contro Jobsact e l’azzeramento dell’Art. 18 Autore: paolo andruccioli da: controlacrisi.org

In vista della manifestazione della Cgil di piazza San Giovanni a Roma del 25 ottobre si registrano già le prime risposte nei territori. Interruzioni del lavoro, prese di posizione delle Rsu, volantinaggi e ordini del giorno votati dai delegati aziendali: sono alcune delle “prime risposte” che i luoghi di lavoro di molti territori si stanno dando al voto di fiducia sul Jobs act. In Emilia Romagna è stata la Cgil di Bologna a fornire ieri una sorta di mappa della protesta, con la pubblicazione su Facebook delle fotografie dei lavoratori in piazza per il “No al Jobs act”. “ragioni e modalita’ dello sciopero” di otto ore indetto per giovedi’ 16 ottobre con manifestazione regionale e cortei a Bologna saranno illustrate oggi in conferenza stampa dal segretario della Cgil Emilia-Romagna, Vincenzo Colla. Scioperi, cortei, presidi, documenti, anche la Cgil in Toscana si mobilita contro il Jobs Act del governo Renzi.

Ieri ci sono state decine di iniziative in tutte le provincie toscane, dalle fabbriche agli uffici. “La mobilitazione verso il 25 ottobre- scrive in una nota il sindacato-, quando ci sarà la manifestazione nazionale a Roma contro i piani dell’esecutivo sul mercato del lavoro, continua: in programma altre iniziative di lotta. Per domani la Fiom di Lucca ha indetto uno sciopero (presidi alla Kme di Fornaci di Barga e alla Darsena di Viareggio), e avrà al fianco la Cgil di Lucca. Tra le mobilitazioni di ieri: a Piombino, alcuni lavoratori si sono vestiti da schiavi-carcerati, all’interno di un presidio di 24 ore; a Pistoia e’ stato messo in atto un flash mob in città dalla Camera del lavoro; nel senese, sciopero a Trigano, Sea e Whirlpool, oltre a scioperi spontanei di due ore, presidi e volantinaggi. Anche la Camera del Lavoro Metropolitana di Genova ha proclamato per mercoledì 15 ottobre a Genova e Provincia quattro ore di sciopero generale contro le scelte del Governo in materia di mercato del lavoro. Lo sciopero è indetto dalle 8 alle 12. Sono previsti presidi e mobilitazioni su tutto il territorio. Intanto la Filcams nazionale, il sindacato del commercio e dei servizi rilancia l’allarme ammortizzatori sociali. “Stiamo parlando potenzialmente -spiega il sindacato in una nota- di più di 1 milione di lavoratrici e lavoratori che il decreto di riordino sugli ammortizzatori in deroga, pubblicato lo scorso agosto, taglia brutalmente fuori da ogni possibilità di tutela. I dipendenti degli studi professionali, delle associazioni, delle fondazioni, dei servizi sono stati deprivati da suddetta normativa dalla possibilità di accedere a qualsivoglia strumento di salvaguardia in caso di difficoltà delle proprie imprese”.