Governo, Renzi prende in giro la Cgil: “Ci si rivede il 27 dopo i tre milioni in piazza”Autore: fabrizio salvatori da: controlacrisi.org

Come era prevedibile, l’incontro di palazzo Chigi è stato un buco nell’acqua. Anzi, no: l’ennesima occasione offerta a Renzi per dileggiare i tre leader di Cgil Cisl e Uil apostrofati con un “Ci vediamo il 27 ottobre dopo i tre milioni in piazza”. La Cgil, intanto, conferma il”dissenso su intervento sull’articolo 18 e il demansionamento. “Non possiamo che confermare il giudizio negativo sul modo in cui si propone intervento sul lavoro”, ha detto la leader Camusso, in conferenza stampa a palazzo Chigi dopo l’incontro con il governo, concludendo: “Troviamo tutte le conferme della necessita’ della manifestazione del 25 ottobre e la prosecuzione nel contrasto alle politiche”. La Cgil conferma il “giudizio negativo del modo in cui si sta ponendo l’intervento sul lavoro” e conferma “la necessita’ della manifestazione del 25 ottobre”.
Secondo Camusso, il presidente del Consiglio ha ripetuto cose “che non determinano un cambiamento della valutazione che la Cgil” sulle scelte fatte e sul jobs act. Si registra solo “una disponibilita’ del premier a discutere del tema della rappresentanza ma per tutto il resto – ha sottolineato – non abbiamo registrato una disponibilita’”. Sulla Rappresentanza, però, ci sono divisioni tra Cisl e Cgil

Udu e Rete Studenti all’attacco: 15 novembre in piazza contro legge stabilità da: controlacrisi.org

“La legge di stabilità presentata dal Governo non realizza la svolta di cui il Paese necessita per uscire dalla recessione e tornare a crescere: per questo durante gli scioperi e le manifestazioni indette da Cgil Cisl e Uil di questa settimana a partire da oggi a Roma e il 15 novembre noi studenti scenderemo in piazza accanto ai lavoratori chiedendo una reale inversione di marcia per scuola, università e lavoro. L’ università e il Diritto allo Studio, infatti, sono da anni oggetto di tagli continui, mentre altri Paesi europei investono in istruzione e ricerca, proprio in un momento di crisi economica, in Italia il diritto allo studio sta scomparendo e le università sono soffocate dalla mancanza di finanziamenti e dai blocchi alle assunzioni. La Legge di Stabilità in discussione, non presenta alcuna inversione di tendenza ed, anzi, se non modificata, peggiorerà ulteriormente la condizione di un sistema già al collasso”, dichiara Gianluca Scuccimarra, coordinatore dell’unione degli universitari. “I 150 milioni in più – continua – previsti per il finanziamento ordinario degli atenei, sono del tutto insufficienti, nemmeno la metà di quanto tagliato da Profumo l’anno scorso, e probabilmente l’estensione del blocco del turn-over fino al 2018 produrrà risparmi di spesa superiori a questo incremento del finanziamento, chiediamo almeno 150 milioni in più per l’Ffo, per tornare quantomeno ai livelli del 2012, e 400 milioni per le borse di studio, oltre all’eliminazione di qualsiasi blocco del turnover