Cgil, è ancora scontro sui dati dei congressi di base. Altri due membri lasciano la commissione di garanzia Autore: fabrizio salvatori da: controlacrisi.org

Ancora uno strappo in Commissione garanzia del congresso Cgil. Due membri, Carlo Baldini e Francesca Re David, lasciano l’incarico in aperta polemica con la segreteria confederale che l’altro giorno in una lettera alle strutture aveva anticipato l’esito del voto sugli emendamenti al documento di maggiroanza, primo firmatario il leader di Corso Italia, Susanna Camusso, assegnando al documento di maggioranza il 97,75% (2,25% al documento “Il sindacato è un’altra cosa”, di Giorgio Cremaschi).”Si tratta di un comportamento che contravviene ai principi di base del regolamento congressuale e che, di fatto, ha esautorato la Commissione di garanzia congressuale nazionale, unico organismo competente e legittimato a raccogliere e pubblicare gli esiti della partecipazione alle assemblee e del voto su documenti ed emendamenti”, dicono Baldini e Re David in una nota puntando il dito anche sul fatto che “i dati forniti dalla segreteria confederale non riportano l’esito corretto del voto, usando basi di calcolo totalmente arbitrarie, in totale contraddizione con il regolamento congressuale”.

Con la decisione di Baldini e Re David scendono cosi’ a 4 i componenti della Commissione di garanzia dopo la decisione di autosospendersi di altri due membri, circa un mese fa. A lasciare furono Barbara Pettine e Fabrizio Burattini, che in sede di conferenza stampa sottolinearono non solo la secretazione dei dati da parte della commissione ma anche la scarsa uniformità dell’andamento dei risultati delle assemblee a livello nazionale. Di lì a poco Giorgio Cremaschi ha denunciato la falsità dei risultati. Stando a quelo che ha detto Susanna Camusso, anche se non ancora certificato dalla commissione di garanzia, i consensi raccolti dalle cinque proposte emendatarie presentati dalla Fiom stati tra il 7% e il 23%, rapportati al voto congressuale.
Baldini e Re David hanno comunque danno appuntamento alla conferenza stampa indetta giovedi’ prossimo da Maurizio Landini e Domenico Moccia, primi firmatari di alcuni emendamenti, per dare conto di quanto avvenuto