Silenzio sui campi di concentramento fascisti in Friuli da: il friuli.it

La denuncia dello scrittore Boris Pahor: “Apprezzo il coraggio di iniziative come ‘Magazzino 18’ che hanno il coraggio di affrontare temi tuttora scomodi come questi”

 

Silenzio sui campi di concentramento fascisti in Friuli

 

14/11/2013

 

“Esiste un colpevole silenzio sui campi di concentramento fascisti, che furono attivi in queste terre. Come quelli di Arbe (Rab), Gonars e Visco, dove furono deportati circa 28 mila sloveni, vittime di deportazioni e rastrellamenti che colpirono interi paesi, per fare terra bruciata attorno ai partigiani”. Lo ha affermato ieri a Trieste lo scrittore Boris Pahor, intervenendo all’iniziativa “Memoria bene comune” promossa dallo Spi Cgil.

“Ecco perché – ha proseguito Pahor – apprezzo il coraggio di iniziative come questa, con le visite ai campi di Gonars e di Visco, e di spettacoli come ‘Magazzino 18‘ che hanno il coraggio di affrontare temi tuttora scomodi come questi”. All’incontro è intervenuta la segretaria generale nazionale dello Spi Cgil, Carla Cantone, secondo cui “quelle avvenute in queste terre durante il nazifascismo sono vicende che devono far parte della memoria comune del nostro Paese”. Nel corso di due giorni, gli degli studenti dei Licei Galilei, Carducci e Slomsek hanno compiuto visite ai campi fascisti di Visco e Gonars e alla risiera di San Sabba