Rinnovo richiesta al sindaco di Catania di una sede per ANPI Provinciale.

anpi

Al Sig. Sindaco di Catania
Avv. Enzo Bianco
La sottoscritta Santina Sconza, nella qualità di Presidente del Comitato provinciale dell’ANPI di Catania, sollecita la risposta alla precedente lettera inviata il 3/3/2014.
In considerazione che il bando per l’assegnazione dei locali della Casa della Cultura sono andati deserti e sono attualmente liberi e inutilizzati, chiediamo che vengano concessi a titolo gratuito a questa Associazione.
Ricordiamo che a Catania l’ANPI è presente da svariati decenni ed opera prevalentemente nelle scuole e nell’Università, allacciando numerosi rapporti di collaborazione con gli studenti e con il mondo accademico, oltre a farsi carico di promuovere ed organizzare ogni anno la ricorrenza del 25 Aprile con lo svolgimento di un corteo per le vie del centro che è uno dei più partecipati della Sicilia.
Per lo svolgimento di tali attività la nostra Associazione ha tuttavia la necessità di avere una sede stabile che le permetta di acquistare quella autonomia che è condizione indispensabile per un valido funzionamento delle nostre strutture (ricevimento del pubblico e così via).
Ci rivolgiamo, quindi, alla S.V. per chiederLe un incontro onde avanzare la richiesta di ricevere, da parte dell’Amministrazione comunale, di locali della Casa della Cultura a titolo gratuito da adibire a sede dell’ANPI provinciale. I nostri recapiti telefonici e di posta elettronica per un sollecito riscontro diretto sono i seguenti: 3333313521 – 095.7121640 – santina.sconza@gmail.com .
In attesa di un Suo cortese riscontro alla presenza con la fissazione di un incontro, la ringraziamo sin d’ora per la Sua disponibilità e la Sua collaborazione ed inviamo distinti saluti.
Catania, 15/2/2015
la Presidente Provinciale

Santina Sconza

 

si allega la precedente lettera:

 

anpi

Al Sig. Sindaco di Catania
Avv. Enzo Bianco
La sottoscritta Santina Sconza, nella qualità di Presidente del Comitato provinciale dell’ANPI di Catania, comunica quanto segue.
L’ANPI, Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, con i suoi oltre 120.000 iscritti, è tra le più grandi associazioni combattentistiche operanti in Italia. E’ stata costituita il 6 giugno 1944 a Roma dal CLN del Centro Italia, mentre il Nord era ancora sotto l’occupazione nazifascista.
Con il decreto luogotenenziale n. 224 del 5 aprile del 1945 le è stata assegnata la qualifica di Ente morale, in virtù della quale è stata dotata di personalità giuridica.
La nostra Associazione, com’è noto, opera su tutto il territorio nazionale ed anche all’estero con le finalità statutarie di conservare la memoria storica della Lotta di Liberazione e promuovere la conoscenza della Costituzione repubblicana, nata dalla Resistenza, intervenendo nei confronti della società civile tutta ed in particolar modo nelle scuole e nei confronti delle giovani generazioni. La nostra attività si svolge con la promozione di attività culturali e didattiche, manifestazioni pubbliche, attività editoriali, concorsi a premi sulle tematiche resistenziali e della Costituzione. Anche a Catania l’ANPI è presente da svariati decenni ed opera prevalentemente nelle scuole e nell’Università, allacciando numerosi rapporti di collaborazione con gli studenti e con il mondo accademico, oltre a farsi carico di promuovere ed organizzare ogni anno la ricorrenza del 25 Aprile con lo svolgimento di un corteo per le vie del centro che è uno dei più partecipati della Sicilia.
Per lo svolgimento di tali attività la nostra Associazione ha tuttavia la necessità di avere una sede stabile che le permetta di acquistare quella autonomia che è condizione indispensabile per un valido funzionamento delle nostre strutture (ricevimento del pubblico e così via).
Ci rivolgiamo, quindi, alla S.V. per chiederLe un incontro onde avanzare la richiesta di ricevere, da parte dell’Amministrazione comunale, di locali concessi a titolo gratuito da adibire a sede dell’ANPI provinciale. I nostri recapiti telefonici e di posta elettronica per un sollecito riscontro diretto sono i seguenti: 3333313521 – 095.7121640 – santina.sconza@gmail.com .
In attesa di un Suo cortese riscontro alla presenza con la fissazione di un incontro, la ringraziamo sin d’ora per la Sua disponibilità e la Sua collaborazione ed inviamo distinti saluti.
Catania, 3/3/2014
la Presidente Provinciale

Santina Sconza

Comunicato stampa: presidente Smuraglia auguri al Presidente della Repubblica

Signor Presidente, siamo lietissimi che sia stato eletto un Presidente così rappresentativo dei valori fondamentali in cui fermamente crediamo. Le auguriamo sinceramente buon lavoro, nell’interesse della collettività nazionale e della giustizia sociale. Le assicuriamo che nell’impegno per i diritti, per la Costituzione e per la democrazia, contro la corruzione, contro la criminalità organizzata e contro ogni forma di razzismo, di neofascismo e di violenza, Ella troverà sempre al Suo fianco la nostra Associazione, fedele ai valori della Resistenza e della Costituzione repubblicana.
Con sinceri rallegramenti e vivissima, rispettosa cordialità,
Prof. Carlo Smuraglia, Presidente Associazione Nazionale Partigiani d’Italia
http://www.anpi.it/gli-auguri-dellanpi-al-presidente-matta…/

Davvero un 25 aprile contro Renzi? da europa

La riforma costituzionale del governo è foriero di «una grave riduzione della democrazia». Ma così l’Anpi sembra un gruppetto exraparlamentare

La gloriosa Associazione nazionale dei Partigiani interviene nel dibattito sulle proposta di riforma costituzionale del governo, premessa – si legge in una nota – di «una grave riduzione dei margini di democrazia» nel nostro Paese. Al punto che l’Associazione organizzerà una manifestazione «a ridosso del 25 aprile», la ricorrenza della Liberazione dal fascismo.

Come di ricorderà, il 25 aprile del 1994 l’Anpi diede vita ad una grande manifestazione a Milano, peraltro sotto il diluvio, in segno di protesta contro il neonato governo Berlusconi. Quelle immagini, poi riprodotte in Aprile di Nanni Moretti, resteranno nella memoria del paese come uno dei momenti più difficili della sinistra italiana; e simboleggeranno anche la sua vocazione minoritaria.

Adesso – lo scriviamo veramente senza volontà polemica, seppure con massicce dosi di costernazione –  ci domandiamo se sia giusto che la preziosa eredità che i Partigiani consegnano all’Italia di oggi debba mescolarsi con giudizi politici così drastici e unilaterali sull’azione del governo Renzi. Sui quali, beninteso, ogni critica è del tutto legittima e plausibile.

Ma sostenere, da parte di donne e uomini che hanno rischiato la vita per la libertà, che la proposta di superamento del senato, e l’Italicum, costituiscano un attacco ala democrazia italiana  da cui difendersi con la lotta di massa, alla stregua del piano Solo o della P2 o delle Br, beh, questa è grossa davvero.

Per questo, l’appello dell’Anpi meraviglia. E amareggia pensare che un’Associazione così valorosa si comporti come un gruppetto extraparlamentare.

Comunicato stampa : Il Presidente Nazionale dell’ANPI: ” la presenza di Berlusconi al Quirinale inquieta e preoccupa perché suona come pressione anche alla magistratura”

Il Presidente Nazionale dell’ANPI: 

” la presenza di Berlusconi al Quirinale inquieta e preoccupa perché suona come pressione anche alla magistratura”

 

Quando ho sentito che Berlusconi si era recato ancora una volta al Quirinale e si era a lungo intrattenuto col Presidente, non ci volevo credere, tanto una cosa del genere mi sembrava – e mi sembra – lontana dal mio pensiero e, spero dal pensiero di tanti cittadini e dell’intera Associazione che presiedo.

Ci sono detenuti nelle carceri che scontano pene, magari meritate;  cosa devono pensare di un condannato per gravi reati che frequenta liberamente i palazzi del potere, per il quale il Tribunale di sorveglianza non decide da mesi una sorte imposta da una sentenza definitiva e dalla legge?

E cosa può pensare il cittadino comune, incensurato e privo di problemi giudiziari, come me, che ha chiesto da parecchi giorni un incontro ad un Ministro per parlare di un problema importante (e lo ha fatto non a nome suo, ma a nome di una gloriosa  Associazione come quella dei Partigiani di Italia) ed ancora attende una risposta? Nelle istituzioni, c’è tempo per un condannato e non per una importante Associazione?

Né mi interessa l’oggetto del colloquio. La presenza al Quirinale di un personaggio che proprio sui giornali di ieri poneva un’alternativa  (“o ricevo una tutela contro gli attacchi giudiziari o faccio cadere tutto”), ha  di per sé un significato, che va contro ogni concezione civile ed etica della politica e suona come pressione anche sulla Magistratura, che dovrà sciogliere il nodo conclusivo in un’udienza ormai prossima.

Conosciamo i precedenti: un anno fa, quando si entrò in campagna elettorale, furono rinviati i processi di Berlusconi, per consentire un sereno svolgimento della campagna elettorale e la possibilità per l’imputato di parteciparvi. E non fu una cosa bella. Qualcuno sta pensando che l’esperienza possa essere ripetuta?

Noi speriamo di no: se accadrà qualcosa di simile, lo considereremo uno strappo alla giustizia, all’uguaglianza e ad altri valori consacrati nella Costituzione. L’ANPI non farà le barricate, né inscenerà manifestazioni di piazza: ma su tutte le piazze d’Italia, il 25 aprile, nel ricordare i Caduti per la libertà e nel rivolgere a loro un pensiero affettuoso e grato, diremo loro a gran voce e con immensa tristezza:  “questa non è l’Italia che avete sognato e per la quale avete combattuto ed immolato la vostra vita”.

 

Carlo Smuraglia – Presidente Nazionale ANPI

Roma, 3 aprile 2014

L’importanza dell’Anpi da: l’espresso di Carlo Smuraglia

28 gen

 

Ho letto un articolo sul suo settimanale del 23.1.2014, a firma Carmine Gazzanni e col titolo “Sprechi. Dai garibaldini agli antifascisti. Quanto ci costano gli ex combattenti”.

 

Ovviamente, non mi occupo delle altre Associazioni citate. Ma poiché c’è un riferimento anche all’ANPI (Associazione nazionale partigiani d’Italia), definita “pur importante”, vorrei fare una precisazione: è vero che all’ANPI sono assegnati 65.300 euro annui, ma che questo sia uno spreco ingiustificato è davvero dubitabile. L’ANPI è un’Associazione di fortissima tradizione, eretta in Ente morale fin dal 1944, che conta oggi circa 130.000 iscritti, con molti organismi periferici dislocati sul territorio e con un ritmo di attività intensissimo, perché realizziamo iniziative su temi tutt’altro che “reducistici” (ad es. le stragi nazifasciste del 1943-45, l’antifascismo europeo, le donne e il fascismo, la Costituzione e i progetti di riforma, e così via). Facciamo pubblicazioni, abbiamo una Rivista assai accreditata (“Patria”) e una news-letter settimanale. Abbiamo avuto importanti riconoscimenti, in occasione di recenti convegni da noi organizzati, dal Presidente della Repubblica, dai Presidenti delle Camere, dal Presidente del Parlamento europeo Schulz. Tutto questo è così poco “inutile” che di recente abbiamo ottenuto che la Repubblica federale di Germania si assumesse il finanziamento di un progetto per la creazione di un “Atlante delle stragi”.

 

A fronte di tutto questo, è evidente che 65.000 euro sono una somma irrisoria, rispetto alla nostra attività ed – a maggior ragione – ridicola rispetto alle complessive spese dello Stato. Se riusciamo a fare tante cose, ad avere tanti iscritti, è solo perché abbiamo un volontariato molto convinto e tanti iscritti che pensano che la parte migliore della nostra storia meriti di essere non solo conservata, ma rielaborata e fatta conoscere alle nuove generazioni.
Carlo Smuraglia, Presidente Nazionale ANPI

 

Gentile Presidente,
i fondi elargiti a pioggia, senza valutazioni di merito, vanno a discapito proprio delle associazioni come l’Anpi, il cui impegno, anche sociale, non è in discussione
grazie