Mastrapasqua consegna le dimissioni. Si apre la corsa per la successione | Autore: fabrizio salvatori da: controlacrisi.org

 

Antonio Mastrapasqua, ha rassegnato oggi le sue dimissioni da presidente dell’Inps al ministro del lavoro Enrico Giovannini. Era presidente dell’Inps dal luglio 2008. Il suo incarico era stato rinnovato dal decreto legge Salva-Italia fino al 31 dicembre 2014 per guidare la fusione in Inps di Inpdap ed Enpals.La nomina a presidente dell’Inps segue all’incarico di consigliere di amministrazione per i precedenti quattro anni (2004-2008). Dal luglio al dicembre 2008 e’ stato commissario straordinario del Consiglio di indirizzo e vigilanza (Civ) dell’Inps. Per poco piu’ di un anno (ottobre 2008 – novembre 2009) e’ stato presidente del Comitato di settore degli Enti pubblici non economici (Epne). Rappresenta l’Inps nella partecipata Equitalia, come vicepresidente, ed e’ arrivato a ricoprire fino a 25 incarichi in aziende pubbliche e private, tra cui quello di direttore generale dell’Ospedale israelitico di Roma, per cui e’ indagato dalla Procura di Roma.

Si apre ufficialmente la corsa alla presidenza dell’Inps. Le dimissioni di Antonio Mastrapasqua, consegnate al ministro del lavoro Enrico Giovannini, accelerano un processo gia’ in moto negli ultimi giorni, quando l’ipotesi di un passo indietro si e’ fatta piu’ concreta. Il profilo del prossimo numero uno dell’Istituto di previdenza, secondo quanto trapela, sembra quello di una figura ‘politica’ che possa svolgere un ruolo di garanzia e il nome di Tiziano Treu, ex ministro del lavoro, sembra quello piu’ accreditato.

In campo anche le candidature di altri due ex ministri del lavoro, Maurizio Sacconi (Ncd) e Cesare Damiano (Pd). Entrambi titolari di importanti incarichi parlamentari, rispettivamente alla presidenza delle commissioni lavoro di Senato e Camera, lascerebbero pero’ libera la loro attuale poltrona, aprendo un problema politico per la sostituzione in una fase gia’ difficile per gli equilibri all’interno della maggioranza. Il segretario della Cisl Raffaele Bonanni, interpellato come possibile candidato, ha escluso di far parte della rosa dei nomi.

Caso Mastrapasqua, anche la Corte dei Conti sta indagando sull’Israelitico di Roma Autore: fabrizio salvatori da: controlacrisi.org

Non c’e’ solo la magistratura ordinaria. Anche quella contabile sta indagando sull’attivita’ del direttore generale dell’ospedale Israelitico Antonio Mastrapasqua, presidente dell’Inps, ipotizzando un danno erariale con molti zeri per la questione delle presunte cartelle gonfiate per prestazioni fasulle di cui veniva chiesto il rimborso. In realta’, l’attivita’ di indagine del procuratore della Corte dei Conti ha preso il via solo dalle recenti notizia di stampa e la fuga di notizie di questi giorni ha irritato non poco chi indaga. Truffa aggravata e’ l’ipotesi di reato formulata a piazzale Clodio anche se lo scorso autunno Mastrapasqua, sentito come persona informata sui fatti, ha spiegato di aver agito nel rispetto della legge. Il premier ieri aveva chiesto massima chiarezza nel rispetto dei cittadini sulla vicenda di Antonio Mastrapasqua. Letta aspetta da Giovannini il piu’ presto possibile una relazione su tutti i profili del caso Mastrapasqua, sia sul versante dei possibili conflitti di interesse sia sulle altre questioni emerse. Per quanto riguarda la Procura di Roma, le indagini sono affidate al pubblico ministero Maria Cristina Palaia. Intanto l’Ospedale israelitico sara’ coinvolto il 13 maggio prossimo in un processo che vede imputati il rappresentante legale Giorgio Coen, il direttore sanitario Giovanni Luigi Spinelli e otto medici. L’accusa che si riferisce al periodo 2007-2009 a interventi odontoiatrici fatti poi apparire poi come interventi piu’ impegnativi per ottenere dal Servizio sanitario nazionale maggiori rimborsi che pero’ venivano rimborsati dalla Regione in ritardo. E’ forse per questo motivo che Mastrapasqua avrebbe ‘girato’ all’Inps i crediti anche se pero’ non potevano esserlo in quanto non esigibili.

Allarme Inps: ”Conti a rischio”. Ferrero: “Tagliate le pensioni d’oro e tornano” da:controlacrisi.org

 

Il presidente dell’Inps fa sapere di aver “scritto ai ministri Saccomanni e Giovannini”, “invitando a fare un’attenta riflessione” sul bilancio dell’Istituto che ormai è “un bilancio unico, essendo il disavanzo patrimoniale ed economico qualcosa che può dare segnali di non totale tranquillità”. Parlando davanti alla commissione bicamerale sul controllo degli enti previdenziali, Antonio Mastrapasqua ha spiegato come “la genesi della perdita dell’Inps” derivi da “uno squilibrio imputabile essenzialmente al deficit ex Inpdap, alla forte contrazione dei contributi per blocco del turnover del pubblico impiego e al continuo aumento delle uscite per prestazioni istituzionali”. L’Inps infatti ormai accorpa anche gli ex Inpdap ed Enpals.

“Mastrapasqua dice che i conti dell’Inps sono a rischio – ha replicato Paolo Ferrero (Prc) – e questo servirà a proporre un’altra stangata sui lavoratori. La cosa che non dice è che i rischi derivano dalle pensioni d’oro pagate profumatamente dall’Inps, perché invece i fondi dei lavoratori sono tutti in attivo. Si metta subito il tetto alle pensioni d’oro e agli stipendi dei dirigenti pubblici. È assurdo che gente come Mastrapasqua guadagni un milione di euro all’anno e che vi siano pensioni da centinaia di migliaia di euro mentre la povertà continua ad allargarsi”.