No Tav, quindici giorni di proteste e marce contro la repressione | Autore: fabrizio salvatori da: controlacrisi.org

Una grande manifestazione in occasione del nono anniversario della “liberazione di Venaus”. L’8 dicembre, il Movimento No Tav sarà di nuovo in marcia. Una iniziativa popolare e pacifica come tutti i grandi cortei valsusini. “Le volonta’ di rispondere e di farlo in massa ci sono tutte – dice Francesco Richetto, tra i leader della protesta – e’ necessaria una grande manifestazione ma dobbiamo saper dare una risposta forte dopo le sentenze e, in particolare, dopo quella del processone che vede imputati 53 No Tav. Dobbiamo costruire un percorso di lotta che non dimentica il cantiere”. Saranno, dunque, numerose le iniziative e sara’ rilanciata la rete di solidarieta’ economica poiche’ le ricadute delle sentenze potrebbero essere pesanti anche sotto questo punto di vista.I tempi previsti vedrebbero, per il 17 dicembre, la lettura della sentenza. “Dobbiamo ribadire che noi tutti, a volte, siamo costretti a fare cose illegali ma non per questo siamo dalla parte del torto. Facciamo semplicemente resistenza civile,” sottolinea Alberto Perino, altro leader del movimento. “Noi non possiamo restare indifferenti e non possiamo lasciare che condannino questi nostri compagni di lotta e che le cose passino sotto silenzio – aggiunge Perino – bisogna essere pronti e la prima cosa opportuna e’ un appello a tutte le realta’ che lottano e sono solidali con movimento No Tav perche’, ognuno a casa propria, organizzino un percorso di lotta dalla data che stabiliremo fino a giorno della sentenza”.

No Tav, oltre le previsioni il sostegno a Perino, Bellone e Vair per la condanna al risarcimento Autore: RedAzione da: controlacrisi.org

 

“Non abbiamo parole per descrivere quanto stiamo provando tutti e tutte. Abbiamo raggiunto oggi la cifra che Alberto, Loredana e Giorgio erano stati condannati a pagare”. Cosi’ i militanti No Tav annunciano on line di aver raccolto i soldi che consentiranno a tre attivisti di pagare il risarcimento riconosciuto dal tribunale civile di Torino a Ltf. Il 15 gennaio scorso il leader No Tav Alberto Perino, e altri due militanti, Loredana Bellone e Giorgio Vair, erano stati condannati dal tribunale civile di Torino a pagare un risarcimento di quasi 192mila euro, oltre alle spese legali, alla societa’ responsabile della sezione transfrontaliera della Tav, per aver ostacolato, nel gennaio 2010 un sondaggio in localita’ Traduerivi a Susa. “Avevamo chiesto appoggio e solidarieta’ concreta ai notav di tutta Italia e la risposta e’ stata incredibile” scrivono sul loro sito riferendo di aver raccolto 220.786,8 euro. “Abbiamo fatto diventare un bonifico – aggiungono – un atto di resistenza! Ci batteremo in ogni modo per farla trovare lunga ad Ltf a cominciare dal processo”. Solidarieta’ arriva dai parlamentari piemontesi del Movimento 5Stelle “adesso – dicono – e’ importante proseguire lungo questo percorso: bisogna sostenere gli oltre 500 No Tav inquisiti e le spese legali da affrontare sono ancora molte. Noi proseguiamo la nostra attivita’, fieri di portare in Parlamento la voce del popolo No Tav”.