Sciopero sociale, il 10 settembre assemblea nazionale a Roma: giornata mondiale contro la povertà e Poznam dal 2 al 4 ottobre. Il testo dell’appello Autore: redazione da: controlacrisi.org

Assemblea nazionale della rete “Sciopero sociale”, giovedì 10 settembre presso il Loa Acrobax (via della vasca navale n.6 – Roma). Si comincerà alle 14.00. Qui di seguito il testo dell’appello che l’ha convocata. L’obiettivo è fare del 17 ottobre, la giornata mondiale contro la povertà, un’occasione importante di convergenza delle lotte nazionali e transazionali. Inoltre, dal 2 al 4 ottobre a Poznam si terrà il meeting verso lo sciopero transnazionale. Un’occasione per unire le lotte contro la precarietà e l’austerity, costruire nuove relazioni, rafforzare un percorso comune.

“Sembrano passati anni dalla straordinaria vittoria dell’OXI al referendum del 5 luglio in cui il popolo greco è stato in grado di porre all’attenzione europea e globale un’alternativa possibile alla dittatura del debito e della finanza. Proprio in quella importante giornata, la Coalizione dello Sciopero sociale si metteva di nuovo in cammino indicando i sentieri su cui immaginare un autunno in grado di dare consistenza organizzativa e attitudine maggioritaria alle lotte contro l’austerity e i processi di precarizzazione nel nostro paese.Quello che è accaduto in Grecia riguarda e coinvolge tutti, perché negli ultimi mesi l’Europa dell’austerity si è rivelata come la più potente offensiva di classe dall’alto verso il basso, basti pensare ai muri alzati contro i migranti e la gestione criminale delle frontiere.

L’attacco portato dal governo Renzi alla scuola, ai servizi pubblici e ai beni comuni, ai diritti sul lavoro, al salario e al welfare continua la sua azione implacabile. Il piano nazionale delle riforme imposto dalla Commissione EU ad un Paese ormai commissariato, ha aperto la strada all’affondo diretto contro il diritto di coalizione e il diritto di sciopero, tema su cui si è concentrato il dibattito estivo aperto dal Governo e continuato da Confindustria.

Dopo gli errori clamorosi del Ministero del Lavoro, all’ufficio propaganda di Renzi è bastato ritoccare i dati sull’occupazione per annunciare l’efficacia della riforma del mercato del lavoro e l’avvio della ripresa, proprio mentre nei prossimi giorni andrà in approvazione il decreto del Jobs Act riguardante i dispositivi del welfare to work. Ma sappiamo che disoccupazione, precarietà espansiva e carenza di reddito rimangono gli elementi strutturali ed in crescita nella vita di milioni di soggetti. Nella crisi di rappresentanza sociale delle grandi organizzazioni sindacali confederali, ormai inoffensive e trasformate in burocrazie di servizio, la Lega, responsabile delle recenti politiche di precarizzazione ha lanciato un blocco di tre giorni del paese. Ma soltanto forme inedite di coalizioni, di organizzazione e di sindacalismo sociale potranno contrastare le forze reazionarie ed unire in un auspicato sciopero sociale e generale le molteplici vittime degli ultimi 8 anni di crisi.

Respingere l’offensiva significa sperimentare coalizioni e organizzazione, connettere lavoro precario e disoccupati, lavoro autonomo e stabile, sindacalismo conflittuale e reti sociali. Praticare, verificare e reinventare continuamente un mutualismo delle lotte a partire da istanze programmatiche comuni: reddito di base, salario minimo e permesso di soggiorno minimo europei .

Costruire l’alternativa anti-austerity vuol dire ricominciare a camminare verso una campagna d’autunno dar fa vivere nei territori in connessione con i movimenti europei. Il 17 ottobre, la giornata mondiale contro la povertà, in cui la Coordination Blockupy ha rilanciato il contro vertice Ue di Bruxelles, è un’occasione importante di convergenza delle lotte nazionali e transazionali, una tappa importante per rimettere al centro nei movimenti sociali le battaglie per l’uguaglianza e per il welfare universale.

Il successivo appuntamento di Poznan del 2-3-4 Ottobre è un momento di connessione e verifica per costruire uno sciopero transnazionale e sociale e che si possa tradurre nel nostro paese, ancora una volta come lo scorso 14 novembre, coinvolgendo su tutto il territorio nazionale precari, disoccupati, cassintegrati e lavoratori autonomi. Per bloccare il paese, per chiedere reddito e diritti, per aprire una nuova stagione di protagonismo sociale.

Un inedito processo sociale tutto da costruire, con coalizioni, soggettività e reti sociali non rassegnate alla miseria del presente.

Coalizione Sociale – Verso la mobilitazione del 17 Ottobre: Assemblea Nazionale a Roma il 13 Settembre Fonte: coalizionesocialebari.itAutore: Red.

coalizione

In questi anni di crisi, austerità e ricatto del debito pubblico, chi in alto ha deciso e imposto l’austerità e accresciuto le diseguaglianze ha convinto gran parte della popolazione che soffre gli effetti della crisi che la responsabilità di tale situazione non fosse di chi ha causato la crisi e con la crisi si è arricchito, ma di noi cittadini. Come se la causa della povertà e delle diseguaglianze fossero i diritti dei lavoratori, la pensione, la scuola e l’università pubblica, e sanità pubblica, il contratto nazionale, il diritto alla casa, i beni comuni, l’accoglienza degna dei migranti; come se fosse possibile fuggire dalla miseria del presente rinchiudendosi in piccole patrie e nella guerra tra poveri, nel tutti contro tutti.

Ciascuno di noi, maggioranza invisibile in Italia e in Europa, vede la povertà come una minaccia sempre più concreta. La comprensibile paura di perdere quel poco che rimane a ciascuno viene usata per alimentare un clima di violenza, aggressività verso tutti coloro che vivono nella medesima condizione, se non addirittura peggiore, gli altri poveri o a rischio povertà, italiani e non, vengono percepiti o rappresentati come una minaccia. Chi era ricco è diventato sempre più ricco grazie a una economia bastata su ricatti, livellamento verso il basso e crescita delle diseguaglianze.

Se il lavoro soffre, se chi lavora è povero fino ad essere ricattato dall’usura di stampo mafioso, se soffrono i tanti giovani senza lavoro, se soffre senza sosta il Meridione, se si è sempre più disposti a lavorare mettendo a rischio la stessa vita, se si riduce sempre più il ruolo dello stato sociale e si privatizzano i beni comuni, vuol dire che siamo in una vera e propria “economia della sofferenza”. Non si può dire la stessa cosa per imprese, banche e finanza: per le 40 big di Piazza Affari gli utili sono saliti, nel 2015, di 12 miliardi. E, più in generale, crescono le disuguaglianze: ci dice l’OCSE che il 20% più ricco della popolazione italiana possiede il 61,4% della ricchezza, mentre quello più povero lo 0,4%.

Dopo 8 anni di crisi e di politiche di austerity tra Monti e Renzi, viviamo in un paese più povero, più diseguale, un paese sconfitto e risentito, un paese in cui invece di lottare contro la povertà si fa la guerra ai poveri, un paese in cui si alimenta l’odio per i poveri, per i migranti che sopravvivono alle sciagure della traversata e per coloro che non ce la fanno. L’Europa dell’austerity, infatti, non è solo quella che ricatta e indebita il popolo greco, che offre piani di salvataggio che si rivelano la partita doppia truccata della rendita bancaria, che con il pareggio di bilancio in Costituzione riduce la sovranità e la democrazia, ma è anche quella che alza i muri, come accade nell’Ungheria di Orban, dove a fare le barriere anti-rifugiati e migranti che scappano dalla rapina delle risorse naturali e dalla devastazione climatica, ci sono i disoccupati. Poveri contro poveri. Penultimi contro ultimi. E come se non bastasse, nel Mediterraneo, anche quando – come accade al confine tra la Turchia e la Siria – ci sono donne, lì curde, che provano a resistere al fondamentalismo, la scelta dell’Europa è di lasciarle sole per opportunismo politico e economico.

In questi anni sono stati molti i tentativi che ogni singola realtà ha messo in atto per fermare il corso degli eventi: il referendum sui beni comuni, le vertenze nel lavoro, le campagne su reddito, e pensioni, le mobilitazioni dell’università e della scuola, altre sono in corso come quelle sullo sblocca Italia e altre ci saranno, per esempio su rappresentanza e diritto di sciopero o per il diritto a città migliori e diverse, ma se ogni campagne è giusta e degna, nessuna è sufficiente a se stessa.

Il 6-7 giugno scorsi a Roma ci siamo incontrati la prima volta e ci siamo detti che il nostro obiettivo è fermare la catastrofe: come? Unificando il lavoro, connettendo le persone, difendendo i beni comuni, combinando mutualismo, conflitto sindacale e consenso sociale, puntando alla liberazione e condivisione dei saperi, strumento per liberare noi stessi, per combattere la disuguaglianza, la crisi della democrazia e cambiare radicalmente l’attuale modello di sviluppo. Dal lavoro, dalla povertà, occorre far emergere un nuovo modo di intendere la politica; dalle lotte, la spinta per farla finita con le politiche dell’austerità della Banca Centrale e della Commissione ed essere invece cittadini di una Europa democratica. Tutto questo, per noi, significa “Coalizione sociale” . Ed è a partire da ciò che abbiamo messo in coalizione in queste settimane – al livello territoriale oltre che nazionale – che vogliamo metterci in cammino, promuovere e organizzare mobilitazioni sociali ampie e radicali, in Italia e in Europa, capaci di contrastare la devastazione imposta dalle politiche neoliberali.

È inaccettabile che chi lavora o è alla ricerca di un lavoro, chi ha a cuore il bene comune della società, dell’ambiente in cui viviamo, debba subire in silenzio ed essere indotto a odiare chi è nelle sue stesse condizioni o addirittura in condizioni peggiori, mentre corrotti e corruttori possono continuare a delinquere immuni, perché garantiti, o a godere di ricchezze patrimoniali gigantesche tutelate da politiche da politiche fiscali che favoriscono la rendita.

In questo senso, riteniamo la giornata del 17 ottobre una grande occasione , sulla quale far convergere le nostre energie migliori: giornata mondiale per l’«eradicazione della povertà», il 17 ottobre è stato già indicato dalla campagna “Miseria ladra” come momento di mobilitazione per il reddito minimo garantito; la Coordination Blockupy ha rilanciato con forza 3 giorni di mobilitazione, dal 15 al 17 ottobre, contro il vertice UE di Bruxelles, indicando nel 17 tappa di convergenza transnazionale contro le politiche di austerity. Per entrambi questi motivi, il 17 ottobre si prefigura come una giornata per l’autunno.

La povertà non può essere combattuta con soluzioni caritatevoli, che umiliano e lasciano comunque nell’indigenza le persone. La povertà si contrasta ridistribuendo la ricchezza socialmente prodotta, con politiche sociali degne per persone degne, con un investimento sulla fomazione per un sapere di tutti e per tutti, tramite Il lavoro, il reddito minimo garantito, il contratto nazionale, il salario, un nuovo rapporto tra tempo di lavoro e di vita, con i diritti per il lavoro subordinato e autonomo, con l’estensione universale del welfare.
C’è bisogno di democrazia e di convergenza delle lotte, c’è bisogno di condividere progettualità di innovazione sociale, di rigenerazione delle città.

Per questo proponiamo di vederci il 13 settembre a Roma in un’assemblea nazionale e di riconvocare anche tavoli tematici che si sono riuniti a giugno per giungere alla mobilitazione del 17 ottobre con una mobilitazione che cresca nei territori, nelle assemblee, nei nostri quartieri, nell’impegno quotidiano di ciascuno di noi. Perché la maggioranza non vuole essere né povera, né invisibile, ma libera di potersi unire per decidere della propria vita.

La Coalizione Sociale

“Dramma migranti prodotto da guerre, saccheggi e austerità”. Settimana di mobilitazioni dal 17 al 24 ottobre

Una ‘settimana nazionale di Azioni’, dal 17 al 24 ottobre,a favore del popolo dei migranti. “Oltre che il Mar Mediterraneo è l’Europa con le sue frontiere, luoghi militarizzati e simboli dell’illusione di poter fermare le persone in fuga, ad essere un vero cimitero, volutamente e scientificamente orchestrato”,dice Aboubakar Soumahoro, portavoce della Coalizione Internazionale Sans-papiers, Rifugiati e Richiedenti asilo (Cispm) e membro dell’Esecutivo nazionale Usb. “L’Unione Europea, con l’assenso dei suoi stati membri, di fronte a questi morti ormai diventati parte integrante del suo stesso funzionamento conferma di essere una istituzione malata, priva di anima e morale”, attacca Soumahoro.
“Non si può parlare del più grande esodo migratorio dalla fine della seconda guerra mondiale – spiega – e contemporaneamente tenere in piedi le cause di questi movimenti di persone, come le guerre, le politiche del Fmi, i saccheggi delle terre. La produzione e vendita delle armi è poi parte integrante del Pil in Europa, in Asia e negli Usa, da cui viene lo stimolo diretto ed indiretto delle guerre”.”Continuare a sventolare la costruzione degli hot spots, i Centri di registrazione che sono la reincarnazione dei Centri di Identificazione ed Espulsioni, o la revisione del Regolamento Dublino III come soluzione al crimine in corso – prosegue Cispm-, equivale all’ammissione che i migranti siano una sottospecie di esseri umani. Quindi, soggetti ad ogni forma di oppressione e privazione di dignità”.
“Oggi più che mai siamo chiamati, in primis i migranti diretti interessati, a mettere in campo una vasta risposta in termini di mobilitazione generale di piazza contro l’orrore e il crimine in corso. Lanciamo dunque l’invito a una mobilitazione nazionale, che potrà coinvolgere tutte le associazioni, i movimenti e le forze sociali e politiche che lottano per i diritti e la dignità delle persone”.
“Intanto abbiamo avviato la macchina organizzativa della ‘Settimana nazionale di Azioni’, da tenersi dal 17 al 24 ottobre, con assemblee nelle città e nelle campagne di lavoratori e non solo”, conclude Soumahoro.

Pubblico impiego,il Governo fa sparire le risorse per la produttività. Il 29 luglio sindacati in piazza da: controlacrisi.org Autore: fabrizio salvatori

Spariscono le risorse contrattuali dal disegno di legge di assestamento. Nel disegno di legge di assestamento del bilancio dello Stato. La denuncia arriva dai tre sindacati di categoria di Cgil,Cisl e Ui che scartabellando nei capitoli dedicati alla produttività del pubblico impiego ha trovato vistosi buchi. Si tratta di risorse stanziate ogni anno, per finanziare il prolungamento dell’orario di apertura degli uffici e l’ampliamento dell’offerta di servizi. Ma parliamo anche dell’allungamento dei turni di lavoro e i festivi”. Rossana Dettori, Giovanni Faverin e Nicola Turco – segretari generali di Fp-Cgil
Cisl-Fp Uil-Pa – parlano dell’ennesimo gioco di prestigio dell’esecutivo. “Trucco che affosserebbe definitivamente la fiducia degli stessi lavoratori nello Stato, e soprattutto servizi strategici per il Paese: beni culturali, tribunali, prefetture, sicurezza del lavoro”. “E’ la prima volta nella storia della Repubblica che il governo, non solo tiene ancora bloccati i contratti fermi da 6 anni, ma mette le mani nelle tasche dei lavoratori, scippando risorse contrattuali per 80 milioni di euro” rimarcano i segretari delle tre federazioni. “Chiediamo al presidente del Consiglio Matteo Renzi e al ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan l’immediata restituzione dei soldi dei lavoratori, ripristinando lo stanziamento nel ddl di assestamento per l’anno 2015 attualmente in discussione in Senato”.
“Altro che riforma epocale della pubblica amministrazione. Con questo sistema si bloccano i servizi. Scriveremo a tutti i ministri e i capigruppo di Camera e Senato chiedendo un incontro immediato per spiegare loro il danno che si farebbe ai cittadini tagliando le retribuzioni dei lavoratori pubblici”, annunciano Dettori, Faverin e Turco.

Il 29 luglio sindacati e lavoratori saranno a Palazzo Vidoni, davanti al Ministero della Funzione Pubblica, per una grande manifestazione di protesta. “E se non avremo risposte, siamo pronti ad andare avanti anche a Ferragosto”, concludono.
Intanto, sono uscite le motivazione della Consulta sul blocco dei contratti nel pubblico impiego. Per la Cgil, si tratta di un testo che andrà analizzato nel dettaglio ma che ad una prima lettura conferma alcuni punti fondamentali e “che meritano un’adeguata risposta del governo”, dice Serena Sorrentino, segretario confederale della Cgil. “Nella sentenza, infatti, vi sono affermazioni significative che meritano una risposta diversa da quella data dall’esecutivo e in prima istanza dal Ministro Madia”, continua Sorrentino. “Quindi – per la Cgil – il contratto e la contrattazione sono elementi fondamentali per garantire qualità del lavoro, ma hanno anche un valore più generale come ricorda la Corte”. La sentenza dimostra dunque quello che la Cgil ha sempre sostenuto: “Come si vede – spiega Sorrentino – si va ben oltre il fattore economico: come la Cgil sostiene da sempre, la contrattazione è uno strumento fondamentale per qualificare ed innovare la pubblica amministrazione”. Anche Sorrentino sottolinea che “la mobilitazione continuerà fino a quando il governo non convocherà le organizzazioni sindacali, non per comunicare atti unilaterali ma per annunciare che si avvia il tavolo per il rinnovo del contratto”.

Pubblico impiego in piazza il 29 luglio per il rinnovo del contratto: si guarda all’autunno Autore: fabrizio salvatori da: controlacrisi.org

Pubblico impiego in piazza per l’apertura immediata della stagione dei rinnovi contrattuali. Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uil Pa hanno indetto una manifestazione nazionale a Roma per mercoledì 29 luglio davanti Palazzo Vidoni, sede del Ministero della Funzione pubblica, a partire dalle ore 10. Un’iniziativa per dare continuità alla mobilitazione messa in campo in questi ultimi mesi dai sindacati di categoria di Cgil Cisl e Uil: dalla presentazione delle piattaforme per i rinnovi alle tre grandi assemblee di inizio luglio passando per la sentenza della Consulta sull’illegittimità del blocco della contrattazione. Alla base della rivendicazione di Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uil Pa il rinnovo dei contratti, dopo sei anni di blocco, “per dare ai lavoratori il giusto riconoscimento economico e professionale e per far ripartire la vera innovazione con servizi veloci, avanzati e di qualità”. Ma anche la riorganizzazione del sistema pubblico: “per farlo dobbiamo riaprire la contrattazione per cambiare una (non) riforma della Pubblica amministrazione che, dietro gli annunci, porterà vantaggi solo a chi ha interesse ad una Pa volutamente disorganizzata, a scapito del lavoro che produce la vera ricchezza del Paese. Come appare chiaro, per stare solo agli ultimi fatti, nel testo del decreto ministeriale sulla mobilità dei dipendenti che è confuso, farraginoso ed estremamente pericoloso. Ecco perché vogliamo il tavolo sui contratti”. Mercoledì 29 luglio, con la manifestazione nazionale di Roma, i sindacati segneranno quindi un nuovo passaggio di una mobilitazione che “proseguirà e si intensificherà in autunno per rivendicare il diritto al contratto e per una riforma della Pa che tuteli i servizi e che riconosca il ruolo e la professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori”.
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Crisi, sabato 18 luglio edili in piazza: bruciati 800mila posti di lavoro Autore: redazione da: controlacrisi.org

Sono 800mila i posti di lavoro bruciati nel settore dell’edilizia. E anche per questo i lavoratori del settore saranno in piazza con Fillea, Filca e Feneal, per una manifestazione nazionale sabato 18 luglio a Roma.Il segretario della categoria della Cgil Walter Schiavella ricorda che “in questi anni c’è stato un crollo del 35% in investimenti pubblici e l’emorragia, anche se rallentata, sta continuando anche in questi primi mesi del 2015″. Per Schiavella,”ormai siamo di fronte a un’emergenza sociale, aggravata da un insufficiente riforma degli ammortizzatori sociali da un lato, con migliaia di lavoratori che a breve non avranno nessun sostegno economico, e anche dagli effetti distorti della riforma Fornero dall’altro, che comporta per i lavoratori di restare sulle impalcature fino a 70 anni e di non poter andare in pensione”. Per tutte queste ragioni, continua Schiavella, “sfidiamo il caldo per sfidare il governo: presentiamo delle nostre proposte in modo unitario per fare ripartire il settore”.

“Su la Festa”. La kermesse a Roma di “Sindacato altra cosa”, area di opposizione in Cgil Autore: redazione da: controlacrisi.org

Da giovedì 16 luglio a domenica 19 seconda festa nazionale dell’area “sindacatoaltracosa” – opposizione Cgil a Roma, parco Tiburtino III (via del Frantoio, metro B Santa Maria del Soccorso). Dibattiti, musica e cucina. Venerdì 17 I GANG, sabato 18 Daniele Sepe. Sabato e domenica ore 10.30 assemblea nazionale dei delegati/e quadri e militanti.

Questi i dibattiti più interessanti.

  • “Conflitto, democrazia, rappresentanza. Dove è finita la mobilitazione dell’autunno?” Sergio Bellavita, Carlo Guglielmi, Francesca Redavid, Serena Sorrentino. Coordina Dino Greco. Giovedì ore 19.
  • “Lavoratori come farfalle”, presentazione del libro di Giorgio Cremaschi. Con l’autore e Oreste Scalzone. Coordina Fabio Sebastiani. Venerdì ore 17.
  • “Scuola. Il bilancio delle lotte di primavera, le proposte per l’autunno”. E.Ghignoni, S.Montesano, M.Gargiulo, G.Masotti, L.Scacchi. Coordina A.Della Ragione. Venerdì ore 19.
  • Contro il modello FCA-Fiat. Costruiamo la lotta. Con i delegati e le delegate di Melfi (M.Destradis), Termoli (S.Fantauzzi), Mirafiori, Atessa (R.Ferrante), Pomigliano (M.Loffredo e M.Mignano). Coordina: S.Bellavita. Sabato ore 17.30
  • Ripartire da chi lotta! Con i delegati e le delegate di Az Fiber, Farmacap, Sistemi Informativi, Sda Sicobas Roma, Atac Roma USB, Melfi, ex Lucchini Piombino, Cub Alitalia. Coordina: S.Grisa. Sabato ore 19.00.
  • “Mafia Capitale si combatte con i diritti”. C.Di Berardino, G.De Angelis, G.Bucalossi, G.Stramaccioni, C.Vogani. Coordina: A.Morgia. Domenica 18.30.

Presentazione del libro “Collusi” di Nino Di Matteo – 10 Luglio da: antimafia duemila

20150710-pres-collusiIl 10 luglio 2015 alle 18.30, nella Libreria Iocisto a Piazzetta Fuga a Napoli, verrà presentato il libro Collusi – Perché politici, uomini delle istituzioni e manager continuano a trattare con la mafia di Salvo Palazzolo, Nino Di Matteo edizioni BUR-RIZZOLI.

Da oltre vent’anni Nino Di Matteo è in prima linea nella lotta a Cosa nostra. Titolare di un’inchiesta che fa paura a tanti – quella sulla trattativa Stato-mafia, che si sviluppa nel solco del lavoro di Chinnici, Falcone e Borsellino – è lui il magistrato più a rischio del nostro Paese. Le indagini che ha diretto e continua a dirigere, ritenute scomode persino da alcuni uomini delle istituzioni, lo hanno reso il bersaglio numero uno dei boss più influenti: Totò Riina e Matteo Messina Denaro. Le parole del pm, raccolte dal giornalista Salvo Palazzolo, offrono una testimonianza diretta e autorevole sulle strade più efficaci per contrastare lo strapotere dei clan. E lanciano un grido d’allarme: Cosa nostra non è sconfitta, ha solo cambiato faccia. È passata dal tritolo alle frequentazioni nei salotti buoni, facendosi più insidiosa che mai; anche se le bombe tacciono, il dialogo continua: tra politica, lobby, imprenditoria e logge massoniche si moltiplicano i luoghi franchi in cui lo Stato è assente. Con una semplicità unica, Di Matteo condivide con il lettore la propria profonda comprensione del fenomeno mafioso di oggi. Così, tra denunce e proposte, questo libro permette di gettare uno sguardo ai meccanismi con cui Cosa nostra si è insinuata nelle logiche economiche, sociali e politiche del nostro Paese. Un’opera che si rivolge a tutti, perché è dalle azioni di ciascuno che deve partire il contrasto alla criminalità. Per non arrenderci a un futuro in cui mafia e sistema-Paese siano una cosa sola.

Partecipano:
Nino Di Matteo
Luigi de Magistris

modera:
Federica Flocco

Tratto da: associazionedema.it

Programma eventi 17-18-19-20 luglio 2015 – Palermo Il Movimento Agende Rosse, in occasione del XXIII Anniversario della strage di via D’Amelio,

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Il Movimento Agende Rosse, in occasione del XXIII Anniversario della strage di via D’Amelio, organizza a Palermo una serie di iniziative nelle giornate comprese tra venerdì 17 e lunedì 20 luglio 2015. Gli eventi sono organizzati in collaborazione con il periodico AntimafiaDuemila, Centro Studi Paolo Borsellino, l’Agesci ed il comune di Palermo. Di seguito il programma preliminare delle iniziative (ultimi aggiornamenti).
Venerdì 17 luglio 2015

Ore 17,00
– Inaugurazione della ‘Casa di Paolo’ in via Vetriera con Salvatore e Rita Borsellino (con la partecipazione di Lina La Mattina, Michelangelo Balistreri, Francesca Amato, Maurizio Bologna, del teatro Ditirammu e del museo dei pupi antimafia). All’evento parteciperanno Luigi de Magistris (sindaco di Napoli) e Renato Accorinti (sindaco di Messina) (siamo in attesa di conferma della partecipazione anche di altri ospiti che sono stati invitati).

Ore 19,00
– La Legalità scende in… campo a Piazza Magione Partita di Calcetto

Sabato 18 luglio 2015

Ore 17,00 – Raduno presso il Palazzo di Giustizia.

Ore 18,00 – Partenza corteo dal Palazzo di Giustizia a Villa Trabia (via Antonino Salinas, 3).

Ore 20,00 – l’Associazione culturale Falcone e Borsellino, con il Patrocinio del Comune di Palermo, presenta (Villa Trabia, via Antonino Salinas n. 3): “Il patto. Dal doppio Stato al sistema criminale integrato”.
Intervengono: il fratello di Paolo Borsellino, Salvatore Borsellino; il pm di Roma, Luca Tescaroli; il pm di Reggio Calabria, Giuseppe Lombardo; l’avvocato Antonio Ingroia; la scrittrice e biografa di Tina Anselmi, Anna Vinci; i giornalisti e scrittori Saverio Lodato e Nicola Biondo; il direttore di Antimafia Duemila, Giorgio Bongiovanni.
Modera: il vicedirettore di Antimafia Duemila, Lorenzo Baldo.
L’evento sarà trasmesso in diretta streaming sul sito http://www.antimafiaduemila.com

Ore 21,30 – Veglia di preghiera e riflessione organizzata dall’Agesci (via Mariano d’Amelio).

Domenica 19 luglio 2015 – Via Mariano d’Amelio

Ore 9,00 – 13,00 – Centro Studi Paolo Borsellino, animazione per bambini. Percorsi di legalità agende rosse (premio agenda rossa per le scuole).

Ore 15,00 – ‘I cento passi’ (fam. Bardaro).

Ore 15,45 – “”I buoni frutti di Borsellino” – piccolo concerto orchestra sinfonica infantile “Falcone e Borsellino” creata dalla fondazione La città invisibile diretta dal maestro Ricardo Urbina.

A seguire testimonianze dei familiari delle vittime della strage, di agenti di scorta, di agenti della Polizia di Stato  (iniziativa organizzata dal SIAP, Sindacato Italiano Appartenenti Polizia).

Ore 16,58 – Minuto di silenzio. Marilena Monti recita la poesia “Giudice Paolo”.
A seguire altre testimonianze dei familiari delle vittime della strage, di agenti di scorta, di agenti della Polizia di Stato.

Ore 19,00 – Premio gruppo ‘fraterno sostegno Agnese Borsellino’.

Ore 19,30 – Partenza “biciclettata” Ruota Libera.

Ore 21,00 – Spettacolo artistico ‘UN SORRISO PER PAOLO ED I SUOI ANGELI’ condotto da Cristiano Pasca e con partecipazione di Ficarra e Picone, Ernesto Maria Ponte, Maurizio Bologna, Tamuna, Salvo Piaparo e Costanza Licata.

Lunedì 20 luglio 2015

Ore 9,00 – Raduno in via Mariano D’Amelio e partenza ‘acchianata’ al Castello Utveggio su Monte Pellegrino. All’arrivo consegna tessere agende rosse.

(ultimo aggiornamento: mercoledì 1° luglio 2015)

‘Assieme a voi voglio realizzare il sogno della casa di Paolo’

borsellino-sal-casa-paolo-targaDa anni, insieme con il mio movimento delle AGENDE ROSSE con nel cuore la rabbia e la speranza, la voglia di Verità e di Giustizia, stiamo combattendo una lotta di RESISTENZA senza fine, senza mai arrenderci senza mai scoraggiarci, ma anzi moltiplicando le nostre forze quando gli ostacoli appaiono più alti e più difficili da superare.

Essere una AGENDA ROSSA non vuol dire ricordare Paolo e i ragazzi morti insieme a lui, vuol dire lottare per la loro memoria, per realizzare il SOGNO per cui hanno sacrificato la vita.

Non c’è tristezza, non ci sono lacrime per loro, sono vivi e siamo noi che dobbiamo continuare a farli vivere. I loro sogni sono stati spezzati e noi dobbiamo continuare a farli sognare, la loro bandiera gli è stata strappata dalle mani ma non è caduta a terra, nella polvere, noi la abbiamo raccolta e dobbiamo continuare a levarla in alto.

E la loro bandiera, la nostra bandiera, è una AGENDA ROSSA.

Levando in alto questa bandiera da anni combattiamo la nostra lotta di RESISTENZA, ma adesso il tempo che mi rimane per raggiungere Paolo si riduce sempre di più, ANCHE IO HO UN SOGNO DA REALIZZARE PER PAOLO ED HO BISOGNO DEL VOSTRO AIUTO.

VOGLIO FARE TORNARE PAOLO ALLA KALSA,

Voglio far nascere a Palermo un posto DOVE CHIUNQUE POSSA ANDARE A TROVARE PAOLO, non al cimitero, non nella strada dove l’hanno ucciso, ma nel quartiere dove siamo natii, dove abbiamo giocato per le strade, dove siamo andati a scuola insieme a tanti bambini alcuni dei quali sono poi finiti nelle spire perverse della mafia, del cancro che corrode la nostra terra.

VOGLIO FARE TORNARE PAOLO NELLA CASA DOVE E’ NATO in maniera che, quando neanche io ci sarò più, ci sia un posto dove la gente possa andare a cercarlo e a trovarlo, un posto che non sia però una “casa di memoria” ma qualcosa di vivo, dove i ragazzi problematici del quartiere possano TROVARE UN’ALTERNATIVA ALLA PERVERSA SPIRALE DEI QUARTIERI POVERI DI PALERMO.

Chiederò aiuto agli abitanti del quartiere per farmi consigliare su quali attività potrò avviare in quella casa ma intanto voglio sfruttare quello che ho imparato nella vita perché possa essere utile agli altri e per questo chiedo aiuto a voi. PERCHE’? DA SOLO NON CE LA FAREI A REALIZZARLO ED ALLE ISTITUZIONI NON VOGLIO CHIEDERE NULLA SE NON VERITA’ E GIUSTIZIA.

In quella casa voglio avviare come prima attività UNA SCUOLA DI INFORMATICA, che vada dalle conoscenze di base sull’uso del computer, dal patentino europeo fino alla programmazione avanzata, per OFFRIRE A QUESTI RAGAZZI UN’ALTERNATIVA, delle conoscenze che gli permettano in futuro di trovare un lavoro e di affrancarsi dal loro spesso triste destino.

Per la “CASA DI PAOLO” utilizzerò i locali della nostra VECCHIA FARMACIA IN VIA VETRIERA e dei locali attigui, sottostanti al balcone della casa dove Paolo è nato, che ho già acquisito a mie spese.

Ho già iniziato i lavori necessari per adattare i locali, che si trovavano in un pessimo stato di conservazione, utilizzando temporaneamente una raccolta di fondi avviata grazie alla sensibilità dalla poetessa siciliana Lina La Mattina, per permettermi di pagare una penale a cui sono stato condannato per una querela avanzata nei miei confronti dal magistrato Albero Di Pisa.
Adesso pero mi è pervenuta l’ingiunzione di pagamento per 6.000 Euro, ed ho esaurito quei fondi insieme alle mie risorse economiche.

Ho deciso allora di legare il tesseramento al Movimento delle Agende Rosse a questo mio sogno/progetto della Casa di Paolo ma anche il grande aiuto che mi stanno dando le mie Agende Rosse non e’ sufficiente.

HO BISOGNO DELL’AIUTO DI TUTTI ANCHE DI CHI NON E’ UNA AGENDA ROSSA, ANCHE DI CHI NON SI VUOLE O NON SI PUO’ IMPEGNARE ATTIVAMENTE NELLA NOSTRA LOTTA PER LA VERITA’ E PER LA GIUSTIZIA SULLE STRAGI DEL ’92 E DEL ’93.

Ho anche pensato di realizzare qualcosa che ricordi quelli che mi aiuteranno a realizzare questo sogno.
All’interno dei locali c’ è un “impluvium”, un cortile interno a cielo aperto, lo farò proteggere da un lucernario per ospitare dei vasi con una pianta di limone, una di mandarino, una di arancio ed una di olivo, come simbolo di quella che fu la “Conca d’oro” prima che venisse cementificata nel “sacco di Palermo”, e ricoprirò le pareti con piastrelle raffiguranti una agenda rossa ed il nome di quelli che mi avranno più significativamente aiutato a realizzare questo progetto, di tutti se nelle pareti ci sarà abbastanza spazio.

Un grazie di cuore ed un abbraccio a tutti
Salvatore Borsellino

Per partecipare al progetto ‘La casa di Paolo’ è possibile effettuare un bonifico per l’associazione “LE AGENDE ROSSE” (Causale: Per la Casa di Paolo, IBAN IT19D0335901600100000116925) oppure fare un versamento mediante Paypal/Carta di Credito dalla sezione versamenti/donazioni del sito www.19luglio1992.com.

video-casa-paolo-borsellino
Ieri il sogno della Casa di Paolo ha ricevuto un grosso aiuto, è arrivato il bonifico di 5.000 Euro del Club Amici della Bicicletta di Grugliasco raccolto grazie alla manifestazione Stragugliasco 2015. In questo caso la donazione è mirata alla realizzazione di un’intera parte del progetto, cioè alla realizzazione della piccola serra interna, ottenuta coprendo con un lucernario il piccolo cortile interno, che, adornata con delle piante in vaso di agrumi, simboleggerà la Conca D’Oro scempiata dal sodalizio tra politica e mafia che ha portato al ‘sacco di Palermo’ perpetrato negli anni 80. La motivazione della donazione dice infatti ‘A saldo fattura 42 – 28/5/15 della Ditta MetalCeraulo : 4.560,00, A disposizione per le piante di agrumi: 440,00. Un grazie a tutti ma in particolare a Maria Bergadano e Lorenzo Amadio. La somma raccolta fino ad oggi ha così superato i 37.000 Euro.

Salvatore Borsellino (25 giugno 2015)

Riepilogo delle donazioni per il progetto ‘La Casa di Paolo’ (aggiornato al 25 giugno 2015 alle ore 22:30):

28/04/15 Raimondo Acampora 100,00
17/10/14 Raimondo Alessandro Alfieri 30,00
12/06/15 Club ‘Amici della bicicletta’ 5.000,00
20/05/15 Filippo e Maria Aliev (AR) 20,00
16/04/15 Maria Carmela Angona (AR) 60,00
15/10/14 Maria Rosaria Annibale 100,00
08/10/14 Marco Baglieri (AR) 30,00
29/03/15 Annamaria Balzano, Rodolfo e Mirko Preattoni (AR) 90,00
19/05/15 Annamaria Balzano 61,00
20/05/15 Annamaria Balzano 10,00
09/06/15 Roberto Baral 100,00
27/04/15 Cristian Barbato 10,00
15/05/15 Gianna Battist e Renzo Vecchiet (AR) 100,00
29/04/15 Roberta Battisti (AR) 30
04/05/15 Giacomo Bellomare (AR) 100,00
23/05/15 Alessandro Bernardoni (AR) 30,00
13/04/15 Francesco Bertelli (AR) 20,00
02/06/15 Marco Bertelli (AR) 200,00
02/06/15 Marco Bertelli – Agende Rosse 2013-2015 415,00
16/06/15 Patrizia Bianchini (AR) 50,00
26/95/15 Vincenzo Bertucci 20,00
30/04/15 Vita Maria Bonfiglio 25,00
28/10/14 Giorgio Bongiovanni (AR) 300,00
08/04/15 Silvano Bovi e Anna Maria Brignoli 50,00
22/04/15 Chiara Borsellino 100,00
13/04/15 Diego,Riccardo,Edoardo Borsellino, e Filomena Ieno (AR) 100,00
26/03/15 Stella Borsellino (AR) 200,00
22/04/15 Silvano Brandi 50,00
15/06/15 Paolca Caccia e Giovanni Fracastoro 100,00
21/03/15 Gabriele Calcaterra (AR ) 30,00
17/04/15 Anna Maria Campanale (AR) 20,00
03/11/14 Rosario Cannizzo e Teresa Alemagna 30,00
13/10/14 Fiammetta Cantoni 50,00
16/06/15 Fiammetta Cantoni (AR) 80,00
15/06/15 Monica Capodici (AR) 20,00
20/03/15 Giuseppe Caporusso (AR) 30,00
14/05/15 Giampiero Caradonna (AR) 10,00
14/04/15 Francesco Caravella 50,00
25/04/15 Gino Carbone 10,00
25/05/15 Gino Carbone 10,00
27/03/15 Loretta Cardarelli (AR) 30,00
07/05/15 Valentina Carusone 5,00
14/04/15 Silvia Casamali e Michele Bassetti (dagli Amici della Pesa) 30,00
14/10/14 Giuseppe Cassata (AR) 100
23/03/15 Giuseppe Cassata e Maria Rita Vitale (AR) 230,00
15/05/15 Giuseppe Cassata (per conto Gr. ‘Peppino Impastato-MI’) 400,00
04/06/15 Adriana Castelli (AR) 50,00
12/05/15 Clarissa Castrello (AR) 30
28/05/15 Luigi Catrini (AR) 100,00
13/04/15 Ivana Cavallini (AR) 100,00
28/05/15 Sergio Cerato 20,00
14/04/15 Lorena Cerea (AR) 10,00
14/04/15 Roberto Cernigoj 20,00
17/04/15 Luca Chiellini e Silvia Tassisto (AR) 50,00
16/06/15 Rita Cittadini (AR) 50,00
04/05/15 Giorgio Colajanni (Scorta Civia Palermo) 100,00
20/03/15 Marco Conoscenti e Giuseppe D’Alessio (AR) 30,00
13/10/14 Don Alberto Conti 100,00
02/04/15 Don Alberto Conti (per Scuola Paolo Borsellino) 1000,00
08/04/15 Massimiliano Cozzi (AR) 100,00
16/06/15 Giuseppe Cuccia r Rosalia Grasso (AR) 30,00
05/05/15 Antonio Cuscianna 20,00
09/04/15 Nunzio D’Aleo (AR) 30,00
09/04/15 Stella Maris Dante (AR) 130,00
26/05/15 Marco Davì 30,00
24/03/15 Teresina Deidda, Giorgia Oppo, Noemi Oppo (AR) 100,00
30/04/15 Teresina Deidda (da Gruppo ‘Emanuela Loi’ – Sardegna) 150,00
20/05/15 Teresina Deidda (‘Un fiore per un mattone) 617,00
12/06/15 Teresina Deidda (‘Un fiore per un mattone’) 110,00
28/05/15 Pietro De Lorenzo 50,00
31/03/15 Andrea Del Zozzo e Patrizia Peressini (AR) 190,00
27/03/15 Guido Di Gennaro e Patricia Ferreira (AR) 160,00
20/04/15 Emanuele Di Gregorio (AR) 30,00
01/04/15 Danilo Di Lorenzo (AR) 10,00
16/95/15 Maria Vittoria Di Matteo (AR) 30,00
22/05/15 Rosa e Giuseppe Dimola (AR) 30,00
25/11/14 Davide Di Perna (AR) 100,00
23/05/15 Davide Di Perna (AR) 200,00
14/04/15 Massimiliano Di Pillo e Luana Corrado (AR) 30,00
13/10/14 Emilia D’Isanto 50,00
11/05/15 Marilisa Di Stefano 150,00
19/05/15 Manuela Dolcini 10,00
02/06/15 Sara Donatelli (AR) 200
14/10/14 Carmen Duca (da Gruppo ‘Paolo Borsellino’ – Torino) 200,00
18/03/15 Carmen Duca (da Gruppo ‘Paolo Borsellino’ – Torino) 100,00
14/04/15 Carmen Duca, Claudio, Giulia, Elisa Marchina (AR) 100,00
14/04/15 Carmen Duca (da Gruppo ‘Paolo Borsellino’ – Torino) 185,00
10/11/14 Carmen Duca (da simpatizzanti Agende Rosse Torino) 65,00
12/04/15 Davide Duma 5,00
08/04/15 Giorgio Elia (AR) 100,00
22/04/15 Faber System, s.r.l. 200,00
31/03/15 Tiziano Falchi e Maria Rosaria Miscali (AR) 130,00
10/04/15 Rita Falchi (AR) 130,00
15/04/15 Vincenzo Favano e Violante Arena (AR) 60,00
17/06/15 Vincenzo Favano e Laura Eide 85,00
14/10/14 Giancarlo e Anna Finessi (AR) 155,00
28/05/15 Giancarlo e Anna Finessi (AR) 100,00
31/03/15 Sandro Franchi (AR) 100,00
15/04/15 Fabrizio Francioni 300,00
09/06/15 Rosario Franciosa 50,00
07/10/14 Gruppo Fraterno sostegno ad Agnese Borsellino 50,00
14/04/15 Gennaro Gallo (AR) 50,00
08/10/14 Stellino Garziano 10,00
28/04/15 Roberta Gatani (da Gr. ‘Rita Atria – Trapani’) –
Progetto ‘Un fiore per un mattone’ 80,00
25/03/15 Luigi Gelli AR 30,00
29/03/15 Manfredo Gennaro (AR) 45,00
15/05/15 Manfredo Gennaro (AR) 25,00
30/04/15 Cesare Giuffrè (AR) 30,00
20/05/15 Chaterine Gomez 40,00
08/04/15 Vincenzo Guidotto e Danie Gottardello (AR) 200,00
08/10/14 Stellino Garziano (AR ) 10,00
18/06/15 Marco Gianrusso (AR) 30,00
08/06/15 Fabio Grisafi 200,00
19/12/14 Ginetta Gueli 15,00
08/06/15 Federico Guidi 150,00
21/11/14 Pasquale Iacovella – da alunni scuole medie Ravenna 300,00
30/10/14 Giuseppe Imbriano e Franca Santucci 30,00
23/04/15 Giuseppe Imparato (AR) 50,00
18/12/14 Ileana Indolfi 100,00
25/03/15 Vincenzo Iovino e Angela Abate (AR) 200,00
19/05/15 Filomena Iovino 20,00
23/04/15 Elio Irudal (Gruppo ‘Peppino Impastato’ – Grosseto) 95,00
12/06/15 Elio Irudal e Maura Franco 153,00
21/04/15 Giovanfilippo Iuvara 10,00
09/06/15 Caris Kastrisinakis 50,00
22/05/15 Luciano Lallai (AR) 10,00
09/04/15 Bruno Lepanto 250,00
15/06/15 Maria, Ignazio e Luisa Leto 100,00
15/05/15 Agnese Licata (AR) 150,00
08/04/15 Alessandro e Carola Lippo e Antonia Circelli (AR) 51,00
14/04/15 Danila Lombardo (AR) 10,00
02/06/15 Eleonora Longo e Irene Stefanell (AR) 100,00
22/05/15 Vanna Lora (AR) 50,00
26/05/15 Alessandro Lorenti – Tesseramento + Donazione )AR) 50,00
31/03/15 Vito Lucarelli (AR) 30,00
28/04/15 Gilda Mainoli 100,00
06/06/15 Giovanni Mangraviti 10,00
15/06/15 Innocenza Manno e Nicola Parisi (AR) 50,00
04/05/15 Ettore Marini (da ex gruppo Agende Rosse (PE-UR) 500,00
14/04/15 Sergio Marinoni (AR) 40,00
16/01/15 Domenico Marzaioli (AR) 150,00
16/04/15 Domenico Marzaioli (AR) 150,00
08/06/15 Domenico Marzaioli (AR) 150,00
09/10/14 Riccardo Matera (AR) 300,00
25/03/15 Riccardo Matera (AR) 230,00
15/04/15 Riccardo Matera (AR) 5,00
26/05/15 Riccardo Matera – Donazione per la Casa di Paolo 300,00
09/06/15 Riccardo Matera 200,00
09/06/15 Riccardo Matera per Gr. ‘E. Loi – Un fiore per un mattone 251,00
10/10/14 Alba Mauti 20,00
24/03/15 Luciano Meconi (AR) 50,00
21/04/15 Rosaria Melilli (progetto ‘Un fiore per un mattone’) 372,00
03/06/15 Rosaria Melilli (da Fiera Addiopizzo e Fiera Mediterraneo) 500,00
17/04/15 Rosaria Melilli, Giorgio Bongiovanni, Sonia Cordella (AR) 90,00
12/06/15 Alessandro Messina (AR) 100,00
27/03/15 Franco Messina (AR) 30,00
02/06/15 Maria Antonella Minopoli 50,00
24/03/15 Bruno Misculin (AR) 50,00
14/04/15 Antonio Monti 10,00
01/05/15 Domenico Morace (AR) 30,00
15/04/15 Andrea Morgantini 50,00
29/05!15 Oriana Maria Morreale 15,00
10/04/15 Maria Rosa Mossu (AR) 50,00
02/06/15 Camillo Naccari (AR) 30,00
14/04/15 Carlo Naitza e Nino Matteo Naitza (AR) 50,00
27/04/15 Maria Teresa Natli 50,00
08/01/15 Elisabetta Neri (AR) 50,00
30/04/15 Giovanni Nobile ed Eva Epifani (AR) 100,00
19/06/15 Noveteatro 100,00
11/05/15 Rossella Noviello 10,00
01/11/14 Giorgia Oppo (da Gruppo ‘Emanuela Loi’ – Cagliari) (AR) 330,00
07/04/15 Giorgia Oppo (AR) 50,00
05/05/15 Anna Laura Paddeu e Alessio Rum (AR) 100,00
01/04/15 Serenella Paddeu (AR) 80,00
01/05/15 Serenella Paddeu 50,00
13/19/14 Pietro Palmisano 200,00
xx/xx/xx Alessandro Palombi (AR) 200,00
13/19/14 Bernardo Panfilo 30,00
16/06/15 Satriano Pantaleone e Maria Osnaghi . Acli e Anpi Corbetta
Com Pace Magenta e Abbiategrasso 120,00
16/03/15 Rosa Maria Passaro (AR) 30,00
08/04/15 Anna Maria Paternò (AR) 50,00
08/05/15 Anna Maria Paternò 100,00
24/12/14 Maria Pecoraro (dagli alunni delle scuole Borgese,
XXVII Maggio, Plesso Domino 100,00
18/10/14 Maria Pecoraro (AR) 300,00
02/05/15 Manfredi Pedone (AR) 50,00
21/04/15 Savino Percoco (Gruppo ‘Giuseppe Di Matteo’ – Bari) (AR) 210,00
13/04/15 Irene ed Elisabetta Perugini 10,00
26/05/15 Adria Petani e Adriano Lotta – Per la Casa di Paolo 60,00
23/03/15 Piera Petrini e Maurizio Leva 100,00
26/03/15 Giovanni Petrucci (AR) 30,00
06/05/15 Diego Piccioli (da Gruppo ‘Vincenzo La Fata’ – Siena) (AR) 100,00
02/06/15 Massimo Pieri (AR) 50,00
08/05/15 Donatella Pili 30,00
09/10/14 Ivan e Miriam Pipicelli (AR) 100,00
14/04/15 Raffaele Piscopo 20,00
16/04/15 Laura Pizzotti (AR) 20,00
21/04/15 Gianluigi Placella e Annamaria Tissi
(Gruppo ‘Eddie Walter Cosina’) (AR) 200,00
16/05/15 Severino Porcelli (AR) 10,00
08/06/15 Alessandro Portelli 20,00
24/05/15 Alberto Pratesi 10,00
22/05/15 Michela Marco Quatraro (AR) 50,00
10/10/14 Angelo Ricciardi 10,00
16/05/12 Patrizia Riccobono 20,00
xx/xx/xx Michela (Lina) Rinaudo La Mattina
(da evento ‘Siamo tutti Salvatore Borsellino) 5.550,00
xx/xx/xx Michela Lina (Rinaudo La Mattina)
(da “Realizziamo un sogno'” 2.000,00
xx/xx/xx Michela Lina (Rinaudo La Mattina)
(da “Realizziamo un sogno'” 3.500,00
14/04/15 Michela (Lina) Rinaudo La Mattina (AR) 30,00
08/04/15 Mariangela Robaldo (AR) 30,00
22/04/15 Andrea Romagnoli (AR) 50,00
23/03/15 Angela Romano (AR) 50,00
22/05/15 Anita Rossetti 70,00
03/06/15 Rita Rossi e Donato Spallone (AR) 60,00
11/05/15 Camillo Russo (AR) 30,00
09/04/15 Maria Cristina Russo (AR) 50,00
06/05/15 Fernando Sarli 10,00
28/10/15 Fernando Sarli 20,00
16/05/15 Davide Scardino 10,00
14/10/14 Maria Teresa Scarlato (AR) 150,00
15/04/15 Maria Teresa Scarlato (AR) 200,00
02/04/15 Giuseppe Senes e Angela Maria Pisu (AR) 300,00
27/03/15 Pietro Sicurelli e Giuseppina Canicattì (AR) 30,00
12/05/15 Bruno Siracusano, in mem. di Davide per la Casa di Paolo 300,00
25/06/15 Elena Sparso (AR) 100,00
14/04/15 Ornella Speciale (AR) 50,00
18/10/14 Maria Rosa Consuelo Spera 10,00
01/04/15 Sonia Stoppini 60,00
28/04/15 Maria Jessica Stagnitta (AR) 20,00
14/04/15 Romolo Tamburrini (AR) 30,00
14/04/15 Alba Tarabbo (AR) 30,00
20/04/15 Luigina Tomasi 20,00
29/05/15 Luca Travaglione 30,00
14/04/15 Federico Vallerga 5,00
30/04/15 Yessica Alicia Vargas del Pozzo (AR) 30,00
29/04/15 Antonella Vecchi 50,00
23/04/15 Zenaide Vedelago 30,00
07/04/15 Maria Venturi (AR) 50,00
27/04/15 Nicola Verruccio (AR) 30,00
26/03/15 Massimo Vigliotti e Anna Saccani (AR) 50,00
31/05/15 Filomena Donatella Vitale (AR) 30,00
20/04/15 Francesco Vitrano (AR) 200,00
08/10/14 Cristina Wynn (AR) 25,00
08/04/15 Barbara Zaninoni (AR) 20,00
—————
38.065,00 Euro


Tratto da: 19luglio1992.com

MOBILITAZIONE STRAORDINARIA E PERMANENTE A FIANCO DELLA GRECIA NO ALL’AUSTERITÀ. SÌ ALLA DEMOCRAZIA! da: rifondazione comunista

VENERDI’ 3 LUGLIO GIORNATA DI MOBILITAZIONE NAZIONALE

VENERDI’ 3 LUGLIO GIORNATA DI MOBILITAZIONE NAZIONALE

MOBILITAZIONE STRAORDINARIA E PERMANENTE A FIANCO DELLA GRECIA

NO ALL’AUSTERITÀ. SÌ ALLA DEMOCRAZIA!

 Rispondiamo insieme all’appello europeo che chiama tutti e tutte a impegnarsi d’urgenza a fianco del popolo greco e per cambiare l’Europa. 

Facciamo insieme uno sforzo straordinario di partecipazione per riempire l’Italia venerdì 3 luglio sera di manifestazioni unitarie visibili e partecipate in tante città.

 Invitiamo domani martedì 30 giugno in tutta Italia a organizzare riunioni unitarie per far partire da subito la mobilitazione locale.

Ciascuno faccia tutto quello che è possibile, da subito in tutta Italia. Serve la contro-informazione contro le bugie dei media di regime e del nostro governo, schierato come sempre dalla parte dell’austerità.

Mercoledì 1 luglio invitiamo a costruire dove possibile azioni di denuncia contro la follia irresponsabile delle istituzioni e dei governi europei, che operano fuori di qualsiasi mandato democratico.

Data, orario e caratteristiche di tutte le iniziative di questi giorni e delle manifestazioni unitarie di venerdì sera devono essere comunicate a: referendumgrecia@gmail.com

Invitiamo a firmare e diffondere la petizione europea che si trova sul sito: www.change4all.eu

Cambia la Grecia Cambia l’Europa – riunione unitaria di organizzazioni, reti e movimenti del 29 giugno 2015

DA ATENE: APPELLO ALLA MOBILITAZIONE EUROPEA. NO ALL’AUSTERITÀ. SÌ ALLA DEMOCRAZIA!

L’Europa è a un bivio. Non stanno solo cercando di distruggere la Grecia, stanno cercando di distruggere tutti e tutte noi. È il momento di alzare la nostra voce contro i ricatti delle oligarchie europee.

Domenica prossima il popolo greco potrà decidere di rifiutare il ricatto dell’austerità votando per la dignità, con la speranza di un’altra Europa. E’ un momento storico, che impone a ciascuno in Europa di schierarsi.

Diciamo NO all’austerità, ad ulteriori tagli alle pensioni, ad altri aumenti delle imposte indirette. Diciamo NO alla povertà e ai privilegi. Diciamo NO ai ricatti e alla demolizione dei diritti sociali. Diciamo NO alla paura e alla distruzione della democrazia.

Diciamo insieme SÌ alla dignità, alla sovranità, alla democrazia e alla solidarietà con il popolo greco.

Questa non è una questione tra la Grecia e l’Europa. Riguarda due visioni contrapposte di Europa: la nostra Europa solidale e democratica, costruita dal basso e senza confini. E la loro versione che nega la giustizia sociale, la democrazia, la protezione dei più deboli, la tassazione dei ricchi.

Basta! È troppo! Un’altra Europa è possibile ed è davvero necessaria.

Costruiamo un forte OXI, un chiaro NO europeo. Troviamo il nostro modo per dire NO in tutte le lingue d’Europa! Troviamo il nostro modo per dire OXI!

Domenica sarà un giorno decisivo per l’Europa. Per noi, popolo europeo. Per i nostri sogni, per le nostre speranze. Difendiamo insieme la dignità, i diritti, la democrazia.