Dichiarazione del presidente nazionale dell’ANPI sulla morte di PriebKe

Rispettiamo la persona di fronte alla morte, ma non possiamo dimenticare le vittime delle Fosse Ardeatine.Erich Priebke è stato un criminale, al servizio di una dittatura sanguinaria
Carlo Smuraglia
Presidente Nazionale dell’ANPI

Smuraglia: “Perchè il 12 non ci saremo”

 

 

Qui di seguito la lettera aperta che il presidente nazionale dell’Anpi, Carlo Smuraglia, ha inviato il 9 ottobre ai promotori della manifestazione del 12 ottobre a Roma.

Cari amici,
vi ringrazio di cuore per aver insistito sulla nostra partecipazione alla giornata del 12 ottobre e vi assicuro che sono veramente dispiaciuto di non poter essere con voi ad una manifestazione nella quale convergono obiettivi, sui quali c’è piena condivisione da parte nostra (difesa e attuazione della Costituzione; rafforzamento del “sentimento della Costituzione”, come base fondamentale della convivenza civile, sociale e politica), ed altre idee e prospettive, davvero più ampie.

Forse queste ultime vanno anche al di là della stessa volontà dei promotori, ma ci sono e su di esse, con tutta sincerità, non possiamo coinvolgere la nostra Associazione di cui dobbiamo salvaguardare l’identità, oltre alla tradizione ed a tutto ciò che ha significato e significa, per noi, la “nuova stagione” dell’ANPI.

Purtroppo, c’è stato un metodo, per arrivare a questa manifestazione, che non ha consentito di confrontarci e discutere su come proseguire dopo la manifestazione di Bologna del 2 giugno. Se ciò, invece, fosse stato possibile avremmo potuto disperdere – tutti insieme – gli equivoci (se tali sono) che si sono creati. Noi siamo convinti che ci sia, prima di tutto, da condurre una battaglia contro le riforme costituzionali che si vanno progettando e purtroppo sono già in cammino in Parlamento.

Questa battaglia non può essere solo di una parte dei cittadini, ma dev’essere la più estesa e condivisa possibile, anche per l’eventualità (tutt’altro che improbabile) che alla fine si debba ricorrere al referendum, per il quale non basta solo la partecipazione attiva della sinistra, ma necessita di una partecipazione davvero unitaria di tante cittadine e cittadini, perfino al di là delle loro specifiche convinzioni politiche. Tutto ciò che può dividere o isolare, in questo cammino, non ci troverà consenzienti, perché troppo rischioso e improduttivo.

Si è detto che siamo caduti nell’equivoco del “nuovo soggetto politico”. Possiamo dire senza iattanza che non siamo così ingenui da cadere negli equivoci e che è singolare il fatto che non ci saremmo, comunque, caduti da soli (non vi dice nulla il fatto che le nostre perplessità e riserve siano sorte in seno ad una Associazione come “Salviamo la Costituzione” a cui va il merito di aver sostanzialmente vinto il referendum del 2006; e il fatto che alla fine anche lì sia prevalsa la linea della non partecipazione?); per non dire di altre associazioni, anche assai importanti (la CGIL ad esempio) e attentissime alle tematiche della Costituzione, che il 12 ottobre non ci saranno.

Questo significa che qualcosa non ha funzionato, nelle dichiarazioni e in un sostanziale (anche se talvolta involontario) incoraggiamento a pensare che si potesse o volesse andare ben oltre il progetto originario. Abbiamo già fatto qualche esempio precedentemente, ma non è inutile farne altri ancora: “personalmente, penso che con questo lavoro non escludente potremo ricostruire i tratti di una sinistra costituzionale” (Rodotà); “non si tratta di fare un partito, ma una grande coalizione sociale per la democrazia e i diritti” (Bonsanti); “per trasformare questo Paese” (Landini); “vogliamo costruire un movimento di pressione … e creare uno spazio agibile da tutti i cittadini per porre una diversa agenda politica” (Rodotà); “c’è una grande domanda di sinistra, a cui dobbiamo dare risposta” (Landini).

Questi sono obiettivi squisitamente politici, legittimissimi, ma ben lontani dai propositi originali. Certo, si può accettare la dichiarazione che non si intende “costituire un partito politico”, ma non sembra ci sia grande differenza, se non terminologica fra quell’obiettivo e quello di costruire una “massa critica”, uno “spazio per cambiare politica”, una “grande coalizione sociale”.

In ogni caso, è nostra ferma intenzione proseguire, con tutti, quel cammino intrapreso il 2 giugno, al quale noi abbiamo dato allora un sincero contributo. Abbiamo già proposto  che “Salviamo la Costituzione” si faccia promotrice di un incontro proprio per continuare ed andare avanti insieme, senza più equivoci, né escursioni oltre i limiti consentiti alle Associazioni che hanno una propria tradizione ed una propria identità da conservare.

E’ singolare che nessuno abbia, finora, raccolto l’invito e la proposta; sicché non è chiaro come si intenda proseguire e dare continuità a quella che appare, allo Stato, solo come una manifestazione di protesta. Ribadiamo con forza l’invito alla partecipazione e ad un cammino comune, partendo dai problemi e dai rischi più attuali per arrivare anche a chiedere, come da sempre facciamo, che la Costituzione venga attuata e realizzata sia nei principi e nei valori di fondo, sia nelle indicazioni perentorie che sui temi più rilevanti essa formula nei confronti di Governi e Parlamenti.

Un cammino che può essere fatto anche di momenti e di occasioni diverse, ma che tutti debbono contribuire a definire come un percorso veramente comune. Vogliamo assicurare a tutti coloro, iscritti e non iscritti all’ANPI, che ci hanno scritto e raccomandato di valutare tutte le ragioni e possibilmente di tornare sulla nostra decisione, che la Segreteria ha riflettuto a lungo, tenendo conto di tutti i contributi pervenuti, ma alla fine ha concluso che la prima decisione, adottata solo per tutelare la nostra Associazione, è l’unica che ci consentirà di proseguire anche dopo il 12 ottobre su un cammino che vorremmo condividere unitariamente, anche per il futuro. Con fraterni saluti e con un sincero e sentito “arrivederci”.
Carlo Smuraglia, presidente Nazionale ANPI

Smuraglia: basta ai ricatti, all’eversione “bianca” comunicato stampa anpi nazionale

 

Il Presidente Nazionale dell’ANPI, Carlo Smuraglia, costretto a casa da una indisposizione, intende richiamare l’attenzione sulla netta e chiara presa di posizione di Ezio Mauro, nel fondo de la Repubblica del 27 settembre, sulla gravissima situazione – anche sul piano costituzionale – determinata dalla iniziativa recente di Berlusconi e dei suoi parlamentari che minacciano dimissioni di massa.

Smuraglia non solo aderisce alla definizione di questa iniziativa come atto di eversione, fuori e contro la Costituzione, ma aderisce anche all’invito all’impegno per fermare la deriva antidemocratica in corso e per la mobilitazione delle coscienze, degli organi costituzionali e delle cittadine e dei cittadini.

“Bisogna dire – sottolinea – “basta” ai ricatti, all’eversione “bianca”, agli attacchi alla Costituzione e alle regole. Bisogna rientrare nella “normalità e correttezza costituzionale” e senza ulteriori strappi”.

Il Presidente Nazionale dell’ANPI invita tutti alla riflessione sulle iniziative e vicende di questi giorni: la decisione delle dimissioni in massa dei parlamentari del PDL, oltre ad essere inedita, è fortemente irresponsabile. Si torni subito alle regole e ai principi di uno Stato di diritto.

Difendere la Costituzione sì, un altro partito no- Dichiarazione del presidente nazionale dell’Anpi, Carlo Smuraglia, manifestazione preannunciata per il 12 ottobre a Roma, per iniziativa di Rodotà, Zagrebelsky, Landini ed altri.

Da varie parti vengono richieste e proposte relative alla manifestazione preannunciata per il 12 ottobre a Roma, per iniziativa di Rodotà, Zagrebelsky, Landini ed altri.

Come ho già avuto occasione di scrivere c’è stata una notevole incertezza, dopo la manifestazione del 2 giugno a Bologna contro la progettata riforma costituzionale (a cui l’ANPI aveva partecipato in prima persona), sulle modalità di prosecuzione della battaglia.

In agosto, sono maturate iniziative diverse e anche diversamente interpretate e interpretabili, alcune nell’ambito degli orientamenti emersi a Bologna, il 2 giugno, altre più squisitamente e specificamente politiche, tanto che molti giornali hanno pensato alla volontà di creare un nuovo soggetto politico di sinistra.

Ho chiesto dei chiarimenti, perché è ovvio che sulla linea del 2 giugno non ci sono problemi, mentre ce ne sarebbero per l’ANPI se l’obiettivo fosse quello di creare un’altra sinistra, non perché esso non sarebbe lecito, ma perché non rientrerebbe tra i nostri compiti e nella nostra natura.

Stiamo aspettando chiarimenti definitivi, un eventuale invito per la manifestazione del 12 ottobre (che ancora non abbiamo avuto) e poi decideremo con serenità e chiarezza, come sempre. Naturalmente, la decisione deve essere nazionale, trattandosi, appunto,di una manifestazione nazionale. Al più presto, la Segreteria discuterà sul tema, sulla base degli elementi di conoscenza disponibili e deciderà.

Nel frattempo, tengo a precisare, per quelli che hanno fretta e presentano ordini del giorno, formulano richieste impellenti, ecc.: che manca quasi un mese; che la battaglia per la difesa e attuazione della Costituzione non si esaurisce solo con le grandi manifestazioni, ma richiede un impegno continuativo, iniziative anche locali di discussione e riflessione, costituzione di ampi comitati per la Costituzione, e tante altre cose che ho auspicato e richiesto con la relazione presentata al Comitato nazionale del 26 giugno, approvata all’unanimità e poi ampiamente diffusa.

Mi sorprende il fatto che mentre diversi Comitati provinciali hanno preso posizione, promosso manifestazioni, costituito comitati, alcuni di quegli organismi periferici che adesso mostrano molta fretta per aderire ad una manifestazione nazionale, finora non abbiano fatto nulla sul piano indicato in quella relazione, che costituiva anche una direttiva e un impegno per tutti. Ricordo ancora una volta che la battaglia non sarà né facile né semplice ed avrà bisogno del contributo e dell’apporto di tutti  e soprattutto di una ricchezza e molteplicità di iniziative.

Comunicato stampa dell’ANPI Nazionale sulla vicenda Berlusconi “Rispettare ed applicare le leggi e le sentenze definitive. In uno stato di diritto non c’è spazio per i salvacondotti”

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COMUNICATO STAMPA ANPI LOMBARDIA -Sul raduno di forza nuova in Lombardia


Dal 12 al 14 settembre 2013, in una località non ancora precisata della Lombardia, è previsto un raduno neonazista promosso da Forza Nuova al quale parteciperanno formazioni che si caratterizzano per la loro carica antisemita, xenofoba e razzista provenienti da tutta Europa.

L’ANPI Lombardia ha già sollecitato le autorità competenti e le Istituzioni chiedendo che il raduno neonazista, che si pone in aperto contrasto con i principi sanciti dalla Costituzione Repubblicana nata dalla Resistenza, e dalle leggi Scelba e Mancino, venga vietato.

Nel malaugurato caso di autorizzazione del raduno neonazista, l’ANPI Lombardia propone fin d’ora che si tenga una grande unitaria e democratica manifestazione antifascista a livello regionale le cui modalità verranno comunicate tempestivamente.

Milano 4 settembre 2013

ANPI Lombardia
Il Presidente
Tullio Montagna

ANPInews n. 86

anpinews 

Su questo numero di ANPInews (in allegato):

 

APPUNTAMENTI

Dal 6 all’8 settembre a Varallo Sesia (VC) “Festa Partigiana” organizzata dal Coordinamento Regionale ANPI del Piemonte. Concluderà il Presidente Nazionale Carlo Smuraglia


 

ARGOMENTI

Notazioni del Presidente Nazionale ANPI, Carlo Smuraglia:

Questestate, anziché i problemi reali del Paese, hanno tenuto banco due temi: l’IMU e Berlusconi. Mi auguro sinceramente che i partiti di sinistra siano coerenti e non solo si pronuncino, ma agiscano in concreto in nome ed a favore della legalità e dell’uguaglianza

In questa lunga estate calda sembrano essere stati messi da parte i problemi reali del Paese, la disoccupazione, la povertà, le difficoltà delle famiglie, le disuguaglianze, per occuparsi di tutt’altre cose. Hanno tenuto banco due temi; l’IMU e i problemi di Berlusconi. Già questo è assai singolare, ma poi il fatto è che tutti e due i temi sono stati oggetto non già di trattazioni serie, ma prevalentemente di minacce e ricatti (…)

Dopo la bella manifestazione del 2 giugno, a Bologna, c’era da stabilire come proseguire la battaglia; a questo fine, avevo proposto, a luglio, incontri preparatori, agli altri organizzatori e promotori di quella manifestazione. Ora francamente vedo, con perplessità, che si sta prendendo una piega diversa: anziché allargare, si pensa di restringere il fronte; anziché tenersi al di sopra della politica, si pensa a nuovi soggetti o movimenti politici

Novità, quest’estate, anche sul fronte delle riforme Costituzionali. Il Senato ha approvato molto rapidamente il progetto di legge costituzionale, che fra l’altro comincia col modificare proprio l’art. 138 della Costituzione, che rappresenta invece un’autentica garanzia, da rafforzare anziché depotenziare. La parola è alla Camera, che presumibilmente si comporterà in modo analogo. Qualche problema c’è nel fronte dell’opposizione a questi progetti di riforma. Dopo la bella manifestazione del 2 giugno, a Bologna, c’era da stabilire come proseguire la battaglia; a questo fine, avevo proposto, a luglio, incontri preparatori, agli altri organizzatori e promotori di quella manifestazione. Nell’attesa, si è profilata una svolta: ha cominciato a girare una petizione rivolta ai parlamentari, con una composizione dei promotori diversa dal passato (più che associazioni, personalità della cultura ed esponenti di un certo settore della politica). Tra mille dubbi e perplessità, ho firmato anch’io, in agosto, pensando che comunque tutto potesse essere utile allo scopo finale (…)

Si preannuncia una riunione internazionale, promossa da Forza Nuova, a Milano, degli esponenti della destra fascista e nazista europea; Casa Pound preannuncia la propria “festa nazionale”, tra il 12 e il 15 settembre, nel trevigiano. Si sta cercando di compiere un altro salto di qualità, con la solita scarsa disponibilità ad intervenire da parte degli organi istituzionali. Spetta alle nostre organizzazioni competenti per territorio di intervenire

Sul fronte  neofascista, ulteriori  novità estive: si preannuncia una riunione internazionale, promossa da Forza Nuova, a Milano, degli esponenti della destra fascista e nazista europea; Casa Pound preannuncia la propria “festa nazionale”, tra il 12 e il 15 settembre, nel trevigiano. Si sta cercando di compiere un altro salto di qualità, con la solita scarsa disponibilità ad intervenire da parte degli organi istituzionali. Spetta alle nostre organizzazioni competenti per territorio di intervenire (come, peraltro, stanno già facendo) per ottenere che queste manifestazioni vengano impedite e per realizzare, comunque, presidi di antifascismo (senza scontri diretti, ma per riaffermare la nostra assoluta contrarietà e rifiuto di manifestazioni del genere, implicitamente negate dalla stessa Carta Costituzionale) (…)

 Il contenzioso che avevamo aperto con la RAI a proposito della infelice trasmissione di Pippo Baudo “Il Viaggio”, a riguardo della strage delle Fosse Ardeatine, si è concluso positivamente.  Come concordato, dopo una paziente ma leale trattativa, è stato letto nel corso del telegiornale di RAI 3 delle ore 19 del 30 luglio un comunicato dell’ANPI, da parte della stessa direttrice Bianca Berlinguer, la quale ha anche espresso con chiarezza il rammarico della RAI  per quanto accaduto. Riporto qui di seguito il comunicato: (…)

 In questa infausta estate, ci hanno lasciato compagni autorevoli, apprezzati e stimati, da Umberto Carpi a Giovanna Marturano ed a Federico Vincenti. Abbiamo espresso la partecipazione e il cordoglio dell’ANPI nazionale, indirizzando messaggi ai compagni ed alle famiglie interessate. Nella prima seduta  della Segreteria e in attesa di farlo nel prossimo Comitato nazionale di ottobre, ricorderò brevemente le tre figure che dolorosamente ci hanno lasciato ed alle quali  rivolgo ancora, con sincero rimpianto, un estremo saluto a nome di tutta la nostra Associazione 

 

Anpinews n. 86

Distrutta la targa in memoria di Valerio Verbano: il clima di odio non va in vacanza. da: anpi roma- comunicato stampa

Comunicato stampa
ANPI Roma – Distrutta la targa in memoria di Valerio Verbano: il clima di odio non va in vacanza.
Non sappiamo se la distruzione della targa intitolata a Valerio Verbano sia stata compiuta per un gesto di odio politico o vandalismo, motivazioni da condannare comunque con determinazione, perchè figlie di disvalori culturali che minano le basi fondamentali della convivenza civile. Valerio Verbano è stato ucciso dai fascisti per ‘colpa’ della sua militanza democratica. Speriamo che gli assassini siano presto identificati.
Roma, 8 agosto 2013

Comunicato Stampa: no a festeggiamenti per i 100 anni del criminale nazista Priebke da: ANPI Roma

 

 

 

Comunicato Stampa

 

ANPI Roma: no a festeggiamenti per i 100 anni del criminale nazista Priebke.

 

“Un criminale di guerra non può essere festeggiato, alla memoria delle vittime del nazifascismo non si può mai derogare”. E’ quanto afferma il Comitato Provinciale dell’ANPI di Roma nell’apprendere che il 29 luglio saranno festeggiati i 100 anni di Erich Priebke, il capitano delle SS che sta scontando l’ergastolo ai domiciliari per l’eccidio delle Fosse Ardeatine.

 

“La migliore risposta a chi vuole festeggiare il carnefice delle Fosse Ardeatine è l’adesione alla petizione on line ‘Vogliamo giustizia e verità sulle stragi nazifasciste’ tramite il sito www.anpi.it.

 

Ci auguriamo che non si ripetano i festeggiamenti pubblici che Priebke ebbe per i suoi 90 anni. Le ragioni della giustizia e della verità storica non posso essere oscurate, dando la possibilità a personaggi noti di strumentalizzare politicamente il compleanno con l’intento di assolvere la barbarie nazifascista e screditare il ruolo e il significato che i partigiani ebbero nella Resistenza e nella nascita della Repubblica e della democrazia. Priebke rappresenta la responsabilità di tutte le stragi compiute in Italia, che hanno causato la morte di circa 15.000 persone. Nel 70° anniversario dell’inizio della Resistenza l’ANPI di Roma ricorda tutte le vittime del nazifascismo, ed esprime solidarietà alle famiglie dei Martiri, molte delle quali non hanno avuto giustizia. “

Roma, 23 luglio 2013

Comunicato Stampa sulla vicenda Pippo Baudo – Via Rasella

L’ANPI Nazionale ritiene indispensabile che vengano effettuati un preciso chiarimento e una reale precisazione dei fatti nel corso della stessa trasmissione o in qualsiasi altra forma pubblica, per ristabilire la verità. In caso contrario, l’ANPI si riserverà di esperire ogni necessaria azione a tutela dell’immagine e dell’onore dei partigiani, come espressamente richiesto e previsto dal suo Statuto

Abbiamo appreso, con sdegno, quanto è stato detto – a proposito di via Rasella e delle Fosse Ardeatine – nel corso della trasmissione di lunedì 8 luglio su Rai 3, in prima serata, nel programma “Il viaggio”, condotto da Pippo Baudo; ed abbiamo apprezzato il pronto intervento dell’ANPI di Roma, con esatte puntualizzazioni. I tentativi del conduttore  Pippo Baudo, pubblicati sulla stampa nazionale, di attenuare e “chiarire” sono stati, in un certo senso, peggiori del male, perché alla fine si è avallata ancora la tesi della responsabilità dei partigiani per quanto è avvenuto, a Roma, in quel tragico marzo del 1944, insistendo nella deformazione dei fatti e nella formulazione di giudizi oltraggiosi e sommari.

L’ANPI Nazionale tiene a ricordare agli ignari e a coloro che vogliono dimenticare o deformare la realtà: che l’azione condotta dai partigiani (fra cui Bentivegna e Capponi) è stata riconosciuta come “legittima azione di guerra” da due sentenze della Cassazione, pronunciate rispettivamente in sede penale e civile; che da tutti gli atti dei processi risulta con chiarezza che non ci fu nessun avvertimento preventivo, né fu offerta alcuna possibilità per i partigiani di assumersi  la responsabilità di salvare vite umane, per la semplice ragione che – invece – i comandi tedeschi decisero di comunicare la notizia dell’eccidio alle Fosse Ardeatine solo dopo l’esecuzione; che i Gap che operarono dopo l’8 settembre, erano “gruppi d’azione patriottica” e non possono essere confusi con i “gruppi armati proletari”, costituiti dai terroristi molti anni dopo; che infine Bentivegna non è mai stato parlamentare, mentre è assolutamente pacifico che a lui fu assegnata una medaglia d’argento ed alla Capponi una medaglia d’oro proprio per le azioni compiute nella Resistenza, a Roma  e altrove; che, infine, alcune delle affermazioni effettuate nel corso della trasmissione anche dal Direttore del Mausoleo delle Fosse Ardeatine sono state definite “false” da una sentenza del 2007 della Corte di Cassazione. L’ANPI Nazionale ritiene indispensabile che vengano effettuati un preciso chiarimento e una reale precisazione dei fatti nel corso della stessa trasmissione o in qualsiasi altra forma pubblica, per ristabilire la verità. A questo fine formula una precisa richiesta indirizzata non solo ai protagonisti della recente vicenda, ma anche al Presidente e al Direttore generale della Rai; richiesta che sarà proposta anche in modo formale, riservandosi l’ANPI – in caso contrario – di esperire ogni necessaria azione a tutela dell’immagine e dell’onore dei partigiani, come espressamente richiesto e previsto dallo Statuto dell’Associazione. Non può, non deve essere consentito, infatti, di infangare l’onore e l’immagine di partigiani combattenti, il cui contributo alla lotta di Liberazione è stato ampiamente e definitivamente riconosciuto, al di là di ogni mistificazione e di ogni strumentalizzazione.

LA SEGRETERIA NAZIONALE ANPI

Roma, 12 luglio 2013