Catania, 9 luglio 2018

L’ANPI di Catania esprime il più vivo dissenso verso l’ordinanza del sindaco di Catania numero 89 del 4 luglio u. s. che sanziona pesantemente la condizione dei cittadini senza casa ed in condizioni di povertà assoluta, causa, secondo la nuova amministrazione cittadina, di “pregiudizio del decoro e della vivibilità urbana”.

Molti ed evidenti, dal disordine commerciale al traffico allo smaltimento dei rifiuti, sono i disservizi e le brutture che provocano “disagio diffuso tra la popolazione e i turisti, determinando un senso di degrado e precarietà delle condizioni igienico sanitarie”.

Le sanzioni da infliggere a chi non potrà mai pagarle e l’ allontanamento dal centro di chi è senza fissa dimora non sono misure adeguate a rendere Catania un luogo più accogliente e sicuro.

Disagio sociale e povertà estrema non rappresentano un illecito ma sono riflesso ed emblema di gravi ed intollerabili squilibri sociali in una città del tutto carente di servizi sociali, in cui mancano persino bagni pubblici e un dormitorio comunale.

Indecorosa è una comunità che finge di non vedere o si mostra infastidita dalla piaga dell’indigenza.

Deprecabile è un’amministrazione comunale che affronta i problemi dei senza tetto e degli emarginati come una questione di ordine pubblico, pensando ed agendo in termini di repressione piuttosto che di tutela delle persone più bisognose e sole.

ANPI Catania

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