HATIKVA, LA SPERANZA MILLENARIA DEGLI EBREI

 

La melodia che fa da sfondo all’HaTikva, molto commovente e in grado di creare un piacevole coinvolgimento emotivo, altro non è se non un adattamento della canzone popolare del XVI secolo “ fuggi, fuggi, fuggi “ anche conosciuta come “ballo di Mantova”, come arrivò in Israele? Sappiamo bene che in Israele un’ampia fetta di popolazione agli albori, ma tutt’oggi, è rappresentata da ebrei ashkenazi (Ebrei esteuropei) Si racconta che alcuni dei fondatori, riuniti in un hotel a Tel Aviv, durante discussioni e trattative per la fondazione del futuro stato, udirono da una finestra le note di questo motivo musicale. Così si decise di adottarlo, in un primo momento, come inno ufficiale del movimento sionista. l’ HaTikva divenne poi ufficialmente l’inno nazionale di Israele.
Il titolo di questo inno “ speranza “ rappresenta il sogno, il desiderio del popolo ebraico a seguito delle persecuzioni e delle deportazioni di ritornare nella propria terra, da uomini liberi. Il testo richiama spesso questo concetto: “ Liyot am hofshi be arzenu” ovvero “ vivere liberi nella nostra terra” L’inno di Israele è un grido, il nostro grido di liberazione- L’attaccamento alla nostra terra riecheggia in ogni nota e in ogni parola del testo. E’ un inno da ascoltare ad occhi chiusi e ripercorrendo con la mente i momenti di dolore del nostro popolo, la sofferenza, ma più di tutto la nostra volontà di continuare ad esserci.

(Alexandra Cohen).

https://youtu.be/IBIvPkdIOT8
“Non abbiamo perso la speranza
Per duemila anni,
di essere un popolo libero nella nostra terra,
la terra di Sion e Gerusalemme”.

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