Fonte: agenzia direAutore: redazione Cona, LasciateCIEntrare: “Avevamo già segnalato le terribili condizioni in cui versava il centro” da: controlacrisi.org

“Una nuova tragedia annunciata”, cosi’ Yasmine Accardo, portavoce di LasciateCIEntrare commenta quanto accaduto nella notte al centro di prima accoglienza di Cona, in provincia di Venezia, dopo lo scoppio di una rivolta in seguito alla morte all’interno della struttura di giovane ivoriana di 25 anni.
“Lo scorso giugno – aggiunge Accardo – la Campagna ha documentato le terribili condizioni in cui versava il centro e le
condizioni di vita dei migranti, attraverso la visita di una delegazione LasciateCIEntrare e Melting Pot Europa. A seguito dell’ingresso, LasciateCIEntrare ha inoltrato le dovute segnalazioni agli organi competenti. L’inchiesta ha avuto molta risonanza sulla stampa nazionale e locale, ma a seguito della segnalazione non sono stati presi i dovuti provvedimenti”.
Il Cpa a giugno conteneva piu’ di 620 persone, in una struttura visibilmente inadeguata all’accoglienza, lontana da servizi e spazi sociali: una tendopoli nel nulla. Una situazione che gli attivisti definiscono “inaccettabile, destinata ad esplodere con l’aumento degli ospiti. Vittime dell’inadeguatezza del sistema, i migranti e gli operatori su cui si e’ riversata la rabbia collettiva”. Dopo quanto accaduto la richiesta e’ di “un intervento urgente, con la speranza che stavolta la richiesta non
resti inascoltata”. C’e’ poi l’auspicio che sia fatta “un’approfondita indagine” per chiarire l’episodio e la causa della morte della ragazza. Nonche’ sul ruolo “degli enti gestori nelle tragiche ore dell’allarme, sulla presenza di personale medico o infermieristico, sull’avanzamento della segnalazione alle autorita’ di primo intervento e gli eventuali ritardi dei
soccorsi della giovane”.

Proprio a proposito dell’ospite ivoriana, LasciateCIEntrare chiede di chiarire “perche’ la ragazza si trovasse ancora in tale
centro di prima accoglienza dal momento del suo sbarco avvenuto in agosto, atteso che centri, come quello di Cona non dovrebbero ospitare soggetti vulnerabili come donne e bambini e vittima di tratta in quanto totalmente inadeguati”. Infine l’appello al Ministro Minniti perche’ “risponda efficacemente al fallimento dell’attuale sistema di accoglienza, rilanci sulla buona
accoglienza: metta fine a queste vergognose e strazianti morti di Stato”

Fonte: help consumatoriAutore: redazione Prezzi e tariffe, nel 2017 potrebbe arrivare una stangata di quasi 800 euro. I calcoli di Federconsumatori e Adusbef

Nel 2017 la stangata di prezzi e tariffe toccherà quota +771 Euro annui, per una famiglia media. È quanto comunicato da Federconsumatori e Adusbef, in base ai dati elaborato dall’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori. Previsione messa a dura prova dai rincari annunciati per luce, gas e autostrade che da sole assorbiranno 115 euro annui, riducendo notevolmente il potere d’acquisto delle famiglie italiane.
“Il nuovo anno è alle porte, ma a giudicare dai primi segnali sul fronte dei prezzi nulla di buono aspetta le famiglie italiane”, commentano le due associazioni. “A trainare verso l’alto i prezzi, specialmente quelli dei trasporti, è l’aumento delle quotazioni petrolifere, che va di pari passo con un deprezzamento della valuta europea”.
Secondo Federconsumatori e Adusbef la previsione di aumenti per il 2017 è aggravata non solo dalla crescita dei costi energetici, ma anche da alcuni fenomeni speculativi o derivanti da inefficienze di sistema. Aumentano i costi delle assicurazioni e tornano a salire i costi bancari.
“Tali incrementi per molte famiglie risultano insostenibili”, affermano le due associazioni, “per questo è urgente una seria azione del Governo per controllare e contrastare ogni aumento ingiustificato, nonché per mettere in atto piani per il rilancio dell’occupazione e la redistribuzione dei redditi, fondamentali per rimettere in moto il nostro sistema economico”.