Fonte: agenzia direAutore: fabrizio salvatori Insediamenti israeliani, l’antisionismo rialza la testa dopo il voto dell’Onu

Non tutti in Israele sono contrari alla risoluzione 2334 delle Nazioni Unite, quella con cui il Consiglio di sicurezza ha vietato l’espansione delle colonie a Gerusalemme Est e in Cisgiordania, nonche’ l’esproprio di terre ai palestinesi. Tra questi il Neturei karta international (Nki), un gruppo ebraico contrario allo Stato di Israele e alle sue politiche verso i palestinesi.
Considerandoli “illegali”, il gruppo plaude alla decisione di condannare gli insediamenti ebraici, e li indica come la “principale causa di scontri e sommosse in Terra Santa”, con centinaia di vite innocenti “sacrificate sull’altare del nazionalismo e della brama di terra”.I responsabili di questa organizzazione religiosa – che si proclama apertamente anti-sionista – si congratula quindi col presidente dell’Autorita’ palestinese Mahmoud Abbas e i Paesi che hanno votato a favore della risoluzione: “Si tratta di un passo importante verso la giustizia e la pace”, hanno scritto sul proprio sito web. Biasimata invece la condotta del premier Benjamin Netanyahu: “Facciamo appello al resto del mondo affinche’ capisca che il popolo ebraico non lo sostiene”, e che soprattutto gli ebrei ortodossi “sono disgustati del suo comportamento”.

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