Autore: fabrizio salvatori Amnesty international “Ancora una risoluzione Onu contro la pena di morte. Ormai per la sua abolizione è solo questione di tempo” da: controlacrisi.org

Nuovi Stati si aggiungono alla richiesta di una moratoria sulla pena di morte. Il 19 dicembre l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha adottato a schiacciante maggioranza la sua sesta risoluzione in favore di una moratoria sulle esecuzioni in vista dell’abolizione della pena di morte. “È solo una questione di tempo prima che la pena capitale sia destinata ai libri di storia”, dice Amnesty International. Su 193 Stati Onu, 117 hanno votato a favore, 40 hanno votato contro e 31 si sono astenuti. Gli altri cinque non hanno preso parte alla votazione.

Amnesty sottolinea che la risoluzione, proposta da 89 Stati membri, “è un testo importante e dal considerevole peso politico che stabilisce inequivocabilmente che la pena di morte è un tema di preoccupazione globale per i diritti umani”. Il documento chiede ai paesi che ancora hanno la pena capitale di ridurre il numero dei reati capitali, aumentare la trasparenza rendendo pubbliche le informazioni sulle esecuzioni in programma e applicare procedure eque per la richiesta di clemenza. Dal 2007 l’Assemblea generale dell’Onu ha adottato sei risoluzioni per una moratoria globale della pena capitale. Amnesty sottolinea che in questa nuova risoluzione, voti a favore sono venuti per la prima volta da Guinea, Malawi, Namibia, isole Salomone, Sri Lanka e Swaziland. Altro segnale positivo, lo Zimbabwe è passato dal voto contrario all’astensione. Purtroppo, Filippine, Guinea Equatoriale, Niger e Seychelles si sono astenuti dopo aver precedentemente votato a favore e le Maldive sono passate dall’astensione al voto contrario.
Oggi più di due terzi dei paesi al mondo ha abolito la pena capitale per legge o nella pratica. Gli Stati abolizionisti per tutti i reati sono 101, e in totale 138 Stati su 193 hanno abolito la pena capitale per legge o nella prassi. Allo stesso tempo, però, solo nel 2015 almeno 1.634 persone sono state messe a morte in tutto il mondo: il più alto numero di esecuzioni registrate da Amnesty International dal 1989. L’organizzazione per i diritti umani sollecita tutti gli stati che mantengono la pena di morte a istituire una moratoria sulle esecuzioni, a commutare tutte le condanne a morte e ad abolire la pena capitale per tutti i reati.

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