Manuel Poletti, figlio del ministro del Lavoro Giuliano, dirige un giornale che ha ricevuto solo nel 2015 circa 191mila euro di fondi pubblici. Si tratta Sette Sere Qui, un settimanale nato nel 1996 che copre i territori di Faenza, Lugo, Ravenna e Cervia, edito dalla Cooperativa giornalisti “Media Romagna” di Imola. Cooperativa a sua volta presieduta da Manuel Poletti.
Contributi al quotidiano diretto da Manuel Poletti nel 2015
Un’informazione nota ma che ha ripreso a circolare sui social network dopo le recenti uscite del ministro del Lavoro sui “cervelli in fuga” che hanno scatenato un fiume di polemiche: “Se 100mila giovani se ne sono andati non è che qui sono rimasti 60 milioni di ‘pistola’. Ci sono persone andate via e che è bene che stiano dove sono perché questo Paese non soffrirà a non averli più fra i piedi”, ha detto il ministro del Lavoro salvo poi correggere il tiro dicendo di “essersi espresso male”.
“Facile difendere #JobsAct e #voucher quando persino tuo figlio ha azienda che campa grazie a contributi editoria pagati dallo Stato”, è uno dei tanti commenti fioccati su twitter. Il riferimento è alla cooperativa di giornalisti che è proprietaria del settimanale romagnolo, diretto da Poletti Jr dal 2009. Secondo le norme che regolano i contributi alla stampa (legge 250/90) il periodico Sette Sere Qui ha ricevuto nel 2015 190.888,48 euro di contributi pubblici. Importo simile a quello corrisposto nel 2014, quando al settimanale sono pervenuti un totale di 197.013,74 euro. Qualche decina di migliaia di euro in meno invece nel 2013 per il quotidiano diretto da Poletti Jr: il totale dei contributi pubblici erogati ammonta a 133.697,24 euro. In tre anni sono circa mezzo milione di euro.
Contributi al quotidiano diretto da Manuel Poletti nel 2014
Come ricorda un articolo di Italia Oggi, Poletti Jr ha seguito le orme del padre lanciandosi a testa bassa nel mondo delle cooperative. Il ministro infatti viene da quel mondo, essendo stato presidente nazionale di Legacoop prima di approdare al ministero del Lavoro che ha varato norme controverse come il Jobs Act e il decreto Poletti. Manuel ha seguito le sue orme: lontano dalla politica ha preferito muovere “passi importanti all’interno di Legacoop Romagna, l’organizzazione territoriale delle coop rosse scaturita dalla fusione di quelle di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini”.
Circostanze che fanno storcere il naso a molti viste le tanto discusse esternazioni del ministro sui giovani. Come a Francesco Venier, ricercatore all’Università di Trieste: “Toh, il figlio di Poletti (lega COOP) non ha dovuto emigrare per trovare una carriera decente”.
Contributi al quotidiano diretto da Manuel Poletti nel 2013
«Questa lettera non avremmo mai voluto scriverla. Ma ora dobbiamo. Perché quello che lei ha detto è per noi come sale su una ferita aperta. E le scuse non bastano: si faccia da parte». Il documento firmato da oltre 200 iscritti ed esponenti dem, quasi tutti giovani
20 dicembre 2016
Dopo le polemiche sulle dichiarazioni del ministro Poletti e lalettera aperta che gli ha inviato da Parigi la ricercatrice Marta Fana, anche all’interno del Pd si sta muovendo qualcosa. «Il ministro Poletti si faccia da parte» è infatti il titolo di questo documento pubblicato da un gruppo di iscritti al partito, la maggior parte dei quali nell’organizzazione giovanile (Giovani democratici).
Al Ministro del Lavoro Giuliano Poletti indirizziamo questa lettera che non avremmo mai voluto scrivere, ma che ormai, di fronte alle sue parole, non possiamo più trattenere.
Le sue recenti dichiarazioni riguardanti una certa categoria di giovani che sarebbe meglio perdere che trovare ci hanno lasciati a dir poco basiti. A nulla sono servite scuse e rettifiche, perché quello che per lei potrà rappresentare un piccolo “inciampo” politico, per la nostra generazione rappresenta invece una dolorosa quotidianità.
Sì perché lei è stata, con quelle affermazioni, l’ennesima persona che ha trattato con leggerezza e superficialità la difficile situazione dell’occupazione giovanile in questo paese.
Il ministro del Lavoro Giuliano Poletti sommerso dalle proteste sui social per la frase sui cervelli in fuga pronunciata a Fano. “Se 100mila giovani se ne sono andati dall’Italia, non è che qui sono rimasti 60 milioni di ‘pistola’”, ha detto Poletti. “Conosco gente che è andata via e che è bene che stia dove è andata, perché sicuramente questo Paese non soffrirà a non averli più fra i piedì”. Poi, le scuse: “Mi sono espresso male. Penso semplicemente che non è giusto affermare che ad andarsene siano i migliori e che, di conseguenza, tutti gli altri che rimangono hanno meno competenze e qualità degli altri”video Occhio alla
Quello che lei ha detto è per noi come sale su una ferita aperta, brucia da impazzire.
Lei forse non capisce cosa significhi veder partire un fratello, una fidanzata, l’amico di una vita, o il compagno di banco delle superiori, per andare a cercare fortuna all’estero.
Lei forse non sa che quando questo accade, ciò che rimane a chi resta in Italia è solo un doloroso miscuglio di malinconia, senso di impotenza e rassegnazione. Ci chiediamo, noi che restiamo, cosa non siamo stati capaci di fare per tenere con noi le persone che amiamo, ma è evidente che non sia responsabilità nostra, o almeno non del tutto.
Nell’epoca dei mercati e della competizione globale, sarebbe certamente miope e riduttivo pensare che il fenomeno delle migrazioni economiche sia da considerarsi deprecabile o da arginare, e infatti non è in alcun modo questa la nostra intenzione.
Il tema secondo noi non è chi emigra, ma, piuttosto, PER QUALE MOTIVO LO FA.
Siamo la generazione dell’Erasmus, delle tecnologie che ci fanno parlare da un capo all’altro del mondo in tempo reale, del consumismo che ci rende tutti fin troppo simili, ed è ovvio che non siano nè le distanze nè le diversità di usanze e di panorama a spaventarci.
Viaggiare per noi è una costante, un’abitudine consolidata, un passaggio cardine della nostra crescita.
Partire per alcuni di noi è una scelta, per altri un’opportunità, ma per un numero sempre maggiore di ragazzi è diventata purtroppo una necessità.
Quello che ci spaventa quindi non è viaggiare, ma dover partire.
Dover partire perché qui le nostre ambizioni sono quotidianamente frustrate
da contratti precari che il Jobs Act evidentemente non poteva e non potrà eliminare,
da ambienti di lavoro conservativi e refrattari al cambiamento e all’innovazione,
da corsi di aggiornamento, lauree e master che sembrano non bastare mai,
da datori di lavoro che ci vedono come un peso più che come un’opportunità,
da genitori che sono la nostra forza perché ci sostengono ma diventano la nostra trappola quando non riusciamo ad emanciparci dal loro supporto,
da mutui sognati e desiderati che non possiamo permetterci perché incompatibili con i nostri contratti di lavoro.
Non siamo così ingenui da credere che qualcuno possa, con un colpo di spugna, cancellare questi problemi, ma non siamo nemmeno così stupidi da non capire che meriteremmo, non solo ascolto, ma innanzitutto rispetto.
Un rispetto che va oltre una serie di scuse formali, di circostanza, di falso imbarazzo.
Un rispetto che chi ha avuto la possibilità, ma senz’altro anche la fortuna, di poter fare ciò che vuole nella vita, dovrebbe essere in grado di accordarci…
Un rispetto che sarebbe adeguatamente rappresentato dalla capacità di capire quando è proprio il caso di farsi da parte.
Ada Fariello, segreteria GD Napoli;
Adolfo Fortunato, segreteria regionale GD Campania
Alberto Bortolotti, circolo GD Brescia
Alberto Ginocchio, consigliere comunale Mezzanego
Alberto Giorgini, Vicesegretario GD Imperia
Alessandro Buzzi, responsabile ambiente provinciale GD Alessandria
Alessandro Di Pumpo, Tesoriere provinciale GD Torino
Alessandro Franco, Segretario provinciale GD Biella
Alessandro Milito, segreteria GD Crotone
Alessandro Pirisi, Segretario generale IUSY
Alessandro Poggi, Segretario provinciale GD Modena
Alessandro Vinti, iscritto GD
Alessio Cairone, consigliere comunale Battipaglia
Alessio Dondi, circolo GD Modena
Alice Arena, responsabile nazionale Giovani Democratiche
Alice Bodo, Responsabile diritti regionale GD Piemonte
Anass Hanafi, direzione provinciale GD Torino
Andrea Formaggio, Segretario Provinciale GD Vercelli
Andrea Giarrizzo, Segretario Provinciale GD Asti
Andrea Giribaldi, tesoriere provinciale GD Alessandria
Andrea Lezzi, responsabile organizzazione PD Parioli
Andrea Marini, responsabile immigrazione GD Modena
Andrea Mascaretti, direzione nazionale GD
Andrea Piano, circolo GD Ciriè
Andrea Sarti, Segretario Gd Lucca
Andrea Scalzo, Segretario GD Catanzaro
Andrea Viari, Resp. Formazione GD Genova
Angelica Valz Gris, segreteria provinciale GD Biella
Antonella Esperto, segreteria provinciale GD Avellino
Antonino Landro, direzione provinciale GD Siracusa
Antonio Foti, consigliere comunale Milazzo
Antonio Maffeo, segreteria Provinciale GD Salerno
Antonio Melcore, Segretario GD Brindisi
Antonio Strillacci, circolo GD Torino
Attilio Massarese, coordinatore GD Posillipo.
Benedetta Cariello, resp. formazione GD Federazione di Novara
Camilla Ricottini, Segretaria Gd Firenze città
Carlo Conte, assemblea regionale GD Campania
Carlo Garrone, Responsabile Enti locali regionale GD Piemonte
Carlo Notarpietro, circolo GD Milano
Carlo Pasqui, Segretario Gd Arezzo
Carlotta Scozia, circolo GD Milano
Carmine Lupia, responsabile lavoro provinciale GD Catanzaro
Carmine Schettino, Direzione Nazionale GD
Caterina Ongari, segreteria GD Piemonte
Caterina Renna, circolo GD Torino
Chiara Puccio, vicepresidente direzione provinciale GD
Claudio Fazio, GD novaresi
Claudio Mastrangelo, Segretario provinciale GD Pescara
Claudio Panella, assemblea provinciale PD Napoli
Cosimo Guccione, Consigliere comunale Firenze
Cosimo Nigro, GD Eboli
Cristina Imoli, segreteria provinciale GD Torino
Daniele Reano, Responsabile esteri regionale GD Piemonte
Davide D’Occhio, Segretario provinciale GD Lecco
Davide Liguori, Resp. Pari Opportunità GD Genova
Davide Skenderi, Segretario metropolitano GD Milano
Dennis Cova, GD novaresi
Diego Pierotti, Segretario provinciale GD Perugia
Domenico Chirico, segreteria provinciale GD Salerno
Domenico Zamburlini, Segretario provinciale GD Medio Friuli
Edoardo Di Stazio, vicesegretario provinciale GD Alessandria
Edoardo Michele Castaldi, assemblea provinciale PD La Spezia
Edoardo Verda, resp. diritti segreteria GD LIguria
Elena Garavaglia, GD novaresi
Elena Lombardini, segreteria regionale GD Campania
Elena Marchelli, presidente direzione regionale GD Piemonte
Eleonora Benedetti, forum nazionale GD Sanità
Elisa De Bonis, Segretaria provinciale GD Alessandria
Elvira Martino, esecutivo provinciale GD
Enrico Coltri, circolo PD Cogoleto
Eugenio Alzetta, circolo GD Torino
Fabrizio Pitarresi, direzione regionale GD
Federica Francesi, GD novaresi
Federica Troise, coordinatore GD Vomero
Federica Venturelli, consigliera comunale Modena
Federico Badini, Segretario Gd Grosseto
Federico Baio, segretario PD Valle dianese
Federico Pavesi, GD novaresi
Filippo Simeone, circolo GD Sassuolo
Filippo Valbuzzi, direzione nazionale GD
Francesco Angelini, vice Segretario provinciale GD ROMA
Francesco Bonazzi, direzione regionale GD Lazio
Francesco Bouvet, Segretario provinciale GD Torino
Francesco Carnevale, iscritto GD
Francesco Carolei, direzione nazionale GD
Francesco Daniele, direzione nazionale GD
Francesco Di Salvo, direzione nazionale GD
Francesco Forte, coordinatore GD Centro storico;
Francesco Forte, segretario GD Napoli Centro
Francesco Ianidorio, Direzione provinciale PD Salerno
Francesco Magni, circolo GD Roma
Francesco Mauro, segreteria provinciale GD Napoli
Francesco Striano, segreteria regionale GD Liguria
Francesco Zanfardino, responsabile organizzazione GD Napoli
Gabriele Dell’Uomo, segretario GD Tigullio
Gabriele Fecarotta, direzione provinciale PD
Gabriele Muya, circolo GD Torino
Gabriele Zanier, responsabile eventi GD Tigullio
Gabriella Guida, direttivo provinciale Roma GD
Gaetano Capodanno, direzione regionale GD Campania
Gaia Romani, circolo GD Milano
Giacomo Scagliotti, responsabile enti locali provinciale GD Alessandria
Gianmarco Franchi, Segretario provinciale GD La Spezia
Gianmarco Nicita, Segretario GD Torino
Gill Gastaldelli, vicesegretario provinciale GD Novara
Giorgio Greco, responsabile comunicazione regionale GD Piemonte
Giorgio Zaccagnini, direttivo Regionale Lazio GD
Giosuè Orlando, segreteria provinciale GD Alessandria
Giovanni Feruglio, circolo GD Torino
Giovanni Michielin, responsabile europa provinciale GD Alessandria
Giulia Celano, Segretaria GD Genova
Giulia Ercolini, Segretaria Gd Versilia
Giulia Genovese, segretaria GD Avellino “Vittorio Foa”
Giulia Smedile, responsabile comunicazione GD Novara
Giuseppe Ciraolo, circolo PD Parioli
Giuseppe Riggi, iscritto GD
Giusy Cirillo, responsabile diritti regionale GD Campania
Gregorio Staglianò, direzione regionale GD Lazio
Grigorij Filippo Calcagno, segretario circolo GD Modena
Guglielmo Caversazio, segretario PD Santa Margherita Ligure
Iacopo Firpo, resposabile organizzazione GD Tigullio
Ilaria Esposito, segreteria provinciale GD Napoli
Jacopo Martone, resp. comunicazione provinciale GD Alessandria
Joele Corigliano, GD Imperia
Katia Piccardo, Sindaco di Rossiglione (Ge)
Leandro Faggiano, responsabile organizzazione provinciale GD Avellino
Leonardo Crincoli, circolo GD Torino
Leonardo Sollami, vice segretario Velletri GD
Lidano Di Raimo, Segretario GD Udine
Lorenzo Coppola, segreteria GD Napoli;
Lorenzo Coppola, segreteria provinciale GD napoli
Lorenzo Manuguerra, direzione regionale GD Piemonte
Lorenzo Tinagli, responsabile Saperi Gd Toscana
Lorenzo Tita, segretario GD Novara Città
Luca Beccaria, segreteria nazionale GD
Luca Di Procolo, segreteria GD Napoli
Luca Ermacora, segreteria GD Friuli Venezia Giulia
Luca Pongan, GD novaresi
Luca Sardo, circolo GD Torino
Luca Vitelli, GD novaresi
Luca Zanetta, GD novaresi
Ludovica Cioria, Segretario regionale GD Piemonte
Luigi Leta, forum GD Sanità
Luigia Allevato, responsabile diritti provinciale GD Catanzaro
Manlio Caiazza, Segretario GD Crotone
Mara Grasso, responsabile politiche sociali GD Provincia di Torino
Marco Cernich, segreteria provinciale PD Trieste
Marco Chiparo, GD Imperia
Marco Guerriero, direzione provinciale PD Palermo
Marco Nebbioso, direzione provinciale GD Napoli
Marco Oliveri, Resp. Lavoro GD Genova
Marco Sarracino, direzione nazionale PD
Marco Sciretti, consigliere comunale Volpiano (to)
Marco Zabai, esecutivo nazionale GD
Marco Zordan, circolo GD Torino
Mariano Paolozzi, responsabile Enti locali GD napoli
Mariano Paolozzi, segreteria GD Napoli;
Mario Schettino, Segretario provinciale GD L’Aquila
Marta Palmieri, consigliera circoscrizione 5 Torino
Matteo Cassanelli, esecutivo GD Nazionale
Matteo Cavallone, assemblea nazionale PD
Matteo Colonna, circolo Gd Alessandria città
Matteo Longo, Segretario provinciale GD Imperia
Matteo Menicocci, Segretario GD Velletri
Matteo Pellicciotta, Segretario regionale GD Valle D’Aosta
Mattia Aliffi, circolo GD Torino
Mattia Colli Vignarelli, responsabile organizzazione GD Novara
Mattia Rava, circolo GD Torino
Mattoccia Gianmarco, direttivo provinciale Roma GD
Menicocci Edoardo, segretario GD Velletri
Michele Albiani, Responsabile diritti e Ambiente GD
Michele Castelnuovo, circolo GD Lecco
Morgan Baliviera, segretario GD Gradisca (Gorizia)
Nello De Crescenzo, segreteria provinciale GD Napoli
Niccolò Grassano, segretario GD Ventimiglia
Niccolò Grassano, segretario GD Ventimiglia
Nicholas Pesci, Responsabile esteri GD Liguria
Nicola Lombardi, segreteria regionale GD Campania
Nicolò Berti, segretario PD circolo Codroipo (UD)
Noemi Petracin, Vicesegretaria GD Torino
Paolo Furia, Segretario provinciale PD Biella
Paolo Rainato, segretario GD Chieri
Paolo Romano, segreteria metropolitana GD Milano
Pasquale Incarnato, responsabile lavoro GD Napoli
Raffaele Boninfante, circolo GD Pisa
Raffaele Gonnella, Segretario provinciale GD Isernia
Raffaele Marras, Segretario regionale GD Toscana
Raffaella Nardi, vicesegretaria regionale GD Abruzzo
Renzo Russo, assemblea nazionale PD
Riccardo Ori, circolo GD Torino
Roberta Baiano, direzione regionale GD Campania
Roberta D’amico, direzione nazionale GD
Roberto Scifò, Responsabile Ambiente regionale GD Piemonte
Roberto Spanò, segreteria GD Crotone
Ruggero d’amico, direzione regionale PD
Salvatore Mirabelli, responsabile legalità e lavoro GD Modena
Sara Pettinato, direzione nazionale GD
Sara Russo, circolo GD Torino
Sara Virgili, circolo GD Roma
Silvia Ala, segreteria provinciale GD Torino
Simone Bigi, segreteria circolo GD Torino
Simone Calderoni, Responsabile lavoro regionale GD Piemonte
Simone D’Angelo, Responsabile lavoro regionale GD Liguria
Simone Gay, circolo Gd Casale Monferrato
Simone Sangiovanni, responsabile legalità GD Campania
Simone Santoro, segreteria circolo GD Torino
Sofia Fiorellini, Segretaria GFE LAZIO
Stefano Manicardi, vice segretario GD Modena
Stefano Marengo, Segretario PD Bruino
Stefano Varesio, circolo GD Torino
Tommaso Cuviello, iscritto gd
Tommaso Maggioletti, responsabile comunicazione GD Modena
Tonia Tevere, direzione regionale GD Campania
Umberto Banchieri, commissione garanzia provinciale GD Alessandria
Valentina Noligni, Segretaria Gd Pistoia
Valentino Piccolo, consigliere di ateneo Federico II
Valeria Forconi, circolo PD Finocchio-Borghesiana
Viola Boero, segreteria PD Genova
Vittorio Guida, vicesegretario GD Battipaglia
Walter Rapetti, Resp. Europa e Politiche Giovanili PD Genova
Tutti assolti con formula piena i nove ex manager di Pirelli accusati a Milano di omicidio colposo e lesioni gravissime, per i 28 casi di operai morti o ammalati a causa dell’amianto, dopo aver lavorato negli stabilimenti milanesi dell’azienda tra gli anni ’70 e
’80. Lo ha deciso il giudice della quinta sezione penale del Tribunale, Annamaria Gatto.
In tribunale uno striscione: “Gli operai sono stati uccisi due volte, dai padroni e dai giudici”. Molto duro il commento della Cgil: “La sentenza Pirelli Bis è un vero e proprio calcio al diritto alla salute, un brutto messaggio al mondo del lavoro. Mentre altrove si pone il problema amianto, vedi l’ultima decisione del governo canadese, in Italia si torna indietro e passa il principio per cui, in nome del capitale, è permesso fare tutto, persino mettere in pericolo vite umane e provocare la loro morte rimanendo impuniti. Noi non ci fermeremo, intendiamo continuare a lottare per la giustizia, nel rispetto di chi subisce i danni provocati e di chi per amianto è morto”, commenta Claudio Iannilli, responsabile amianto della Cgil