newsletter da: micromega.net

Come quella di Berlusconi”
intervista a Armando Spataro di Giacomo Russo Spena
Dopo le barricate per bloccare la riforma del 2006, il noto magistrato è attivo ora nella campagna per il NO e invita tutti a leggere la riforma confrontandola con l’attuale Costituzione: “Chi ha realmente a cuore il bilanciamento costituzionale dei poteri dello Stato, allora, comprenderà le ragioni di un impegno per opporsi alla demolizione di principi e valori irrinunciabili per la nostra storia, per la tutela piena dei diritti dei cittadini e per ogni democrazia”.

Referendum, menzogna contro democrazia di Lorenza Carlassare
Le ragioni del “no” sono persino troppe. Una forte mobilitazione è indispensabile per opporsi a una riforma costituzionale costruita sul falso e sull’inganno – a cominciare dagli obiettivi dichiarati: fine del bicameralismo paritario e iter legislativo semplificato – che cela la sua reale sostanza, antidemocratica e illiberale, con trucchi miserabili.

Lettera a mia figlia elettrice sul perché voterò No di Arturo Primavera
Questa riforma è un vero e proprio passo indietro della democrazia, perché l’esercizio del potere verrà di nuovo concentrato in pochi, anziché maggiormente diffuso tra i molti. E alle poche e chiare parole utilizzate dai Costituenti, si sostituisce una cascata di articoli, di norme, commi, rimandi, di estrema farraginosità e complessità.DON FARINELLA Referendum: il vero interesse di Renzi
MANTELLO
 Il SÌ delle falsità, il NO delle verità
CREMASCHI Il SI può vincere solo giocando sporco e lo sta facendo ARTICOLIRenzi, fenomenologia di un imbonitore di Matteo Pucciarelli
Provinciale, spregiudicato, cinico, carrierista. “Alla fin fine, Renzi (…) assume i tratti fisiognomici dell’arrampicatore sociale”. L’ultimo libro di Pierfranco Pellizzetti ci aiuta a capire “chi è realmente e a che cosa effettivamente mira il tentativo del quale si sta facendo promotore” l’attuale presidente del Consiglio.
CORNAGLIA Matteo, stai sereno

Tina e Maria Elena. Le due Italie al femminile di Angelo d’Orsi
È difficile immaginare due icone contrapposte come queste due donne in politica: sostanza contro apparenza, rigore e cultura contro chiacchiera. Tina Anselmi ha rappresentato al meglio una politica autentica, eticamente fondata, che ci ha portato in dote, con i valori resistenziali, i princìpi fondamentali dello Stato di diritto. Mentre Maria Elena Boschi (figura simbolo del “cambiamento” renziano) lavora in senso uguale e contrario: trasformare la Repubblica da democratica a oligarchica.Arte / Jean Arp, il pescatore di perle di Mariasole Garacci
Una mostra alle Terme di Diocleziano celebra uno tra i maggiori protagonisti della storia dell’arte del XX secolo, esponente del movimento Dada di cui ricorre quest’anno il centenario della fondazione nel 1916.Il suicidio del Psoe sancisce la morte della socialdemocrazia di Steven Forti e Giacomo Russo Spena
Dopo un anno di impasse, e grazie al sostegno dei socialisti, il conservatore Rajoy è stato rieletto premier. Il Psoe – ora a rischio pasokizzazione – ha seguito la linea degli altri partiti gemelli in Europa: abbracciare l’austerity e le larghe intese. All’opposizione resta soltanto Podemos che spera di cavalcare il malcontento.Colombia, dalla guerra alla democrazia? di Emanuele Profumi
Un saggio di Emanuele Profumi ricostruisce la storia di una nazione in guerra da oltre cinquant’anni, e cerca di capire quali siano oggi le reali possibilità per la pace, sfatando i luoghi comuni che la dipingono come il Paese della cocaina o di Pablo Escobar. Ne anticipiamo l’introduzione.A Rio addio laicità: ecco il sindaco evangelico e fondamentalista di Giacomo Russo Spena
Marcelo Crivella, 59 anni, pastore pentecostale e vescovo della Chiesa Universale del Regno di Dio, è il nuovo primo cittadino della città carioca. Difensore della teoria creazionista ed ultraconservatore, parla tranquillamente di teocrazia per il Brasile. A rischio i diritti civili e la secolarizzazione.Le barricate caserecce di Gorino e gli imprenditori politici del razzismo di Annamaria Rivera
Il caso Gorino illustra in modo esemplare come il razzismo popolare sia, in fondo, rancore socializzato: il risentimento per la crisi economica, sociale, identitaria è indirizzato verso capri espiatori, grazie all’opera svolta dai media e dalla politica istituzionale.    BLOGROSSELLA GUADAGNINI – Referendum e tv: par condicio rispettata nella forma non nella sostanza
C’era una volta la regola aurea del 30 per cento: un terzo al governo, un altro alla maggioranza e il rimanente terzo alla minoranza. Bei tempi? Così si direbbe, visto che oggi -a …LORENZO DEL SAVIO E MATTEO MAMELI – Come e perché abbattere le barricate anti-migrazione
Gli abitanti di alcuni paesi italiani si sono opposti all’arrivo di migranti nelle strutture presenti sul loro territorio. È successo altre volte, e non solo in Italia, ma alcuni c…FULVIO SCAGLIONE – Se l’informazione indossa l’elmetto
Non siamo in guerra, per fortuna. Tuttavia siamo in una guerra. Le potenze, e i Paesi che aspirano a diventarlo o non riescono a dimenticare di esserlo stati, si combattono in Siri…CARLO CORNAGLIA – Il bello addormentato nei Boschi
Mentre la battaglia infuria sui casin che Maria Etruria farà con la sua riforma, mentre canta Nessun dorma il toscan tristo messere che vuol sempre più potere, mentre Giorgio Re il…SABINA AMBROGI – Prostituzione minorile dei parioli: la “madre snaturata” e il trionfo del patriarcato
Sei anni per la madre di una delle due ragazze minorenni comprate da uomini maturi nell’appartamento dei Parioli. È la “mamma”, che si iscrive nella categoria tutta italiana e semp…PIERFRANCO PELLIZZETTI – Infrastrutture-gate, corruttori, burocrazie infedeli
L’arresto di Giampiero De Michelis, detto “il Mostro”, e di Domenico Gallo, vulgo “il Diavolo”, rispettivamente il direttore dei lavori e il costruttore in odore di ‘ndrangheta fin…CINZIA SCIUTO – Salvini, le unioni civili e lo Stato di diritto
C’è una legge dello Stato – dunque una norma universale, non applicabile arbitrariamente – che sta mettendo in crisi un partito. La legge in questione è quella sulle unioni civili …ALESSANDRO ROBECCHI – Altro che “cha cha cha”, la segretaria di Caprotti sta ballando il mambo
Ma chi se lo ricorda più Michelino, alias Michele Gramazio, il cantante che nel 1960 conquistava il mondo con il Cha cha cha della segretaria, hit planetario cantato in spagnolo e …IN EDICOLA MICROMEGA 7/2016

newsletter | 7 novembre 2016 | micromega.net
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