No a FRONTEX, né a Catania, né altrove! da: rete antirazzista catanese

No alle stragi in mare! No all’Europa dei muri e dei confini!

Milioni di persone fuggono da guerra e miseria, prodotte, in gran parte, dalle politiche dei paesi “più evoluti”, i cosiddetti grandi del mondo. Invece di cambiare queste politiche la “civile” Europa costruisce muri, esaspera le contraddizioni e le contrapposizioni, trasforma un dramma sociale in problema di ordine pubblico, blinda i propri confini, causando migliaia di morti (oltre 4200  nel 2016! ).

Occorre fermare le operazioni di guerra in corso in Medioriente ed in Libia e le politiche  militariste di respingimento dei/lle migranti. Non serve la lotta tra e contro i “poveri”. La stessa crisi, che da anni attraversiamo, non dipende dall’arrivo dei migranti extracomunitari, ma da un sistema di sfruttamento (delle persone e delle risorse) che, a favore di pochi, rende sempre più difficile la vita per la maggioranza delle popolazioni.

Nel pieno centro di Catania (zona castello Ursino) l’amministrazione comunale ha concesso all’agenzia europea Frontex l’ex convento S. Chiara, edificio storico cittadino dove oltre a celebrare i matrimoni negli uffici dell’anagrafe, si inscrivevano le nascite, le residenze, si dichiaravano le morti; adesso l’anagrafe è stata trasferita nel quartiere periferico di S. Leone, cancellando così un pezzo della memoria storica dei/lle cittadini/e.  Denunciamo il significato mortifero e devastante che la presenza di Frontex nella zona, emanerà nel territorio circostante, mentre il porto di Catania è sempre più militarizzato.

Frontex è una vergogna per Catania! Si deve vergognare chi ha accettato questa odiosa presenza militarizzata che calpesta i diritti umani dei/lle migranti inquinando un luogo da sempre al servizio della cittadinanza! Non vogliamo Frontex  perché ha il solo scopo di chiudere le frontiere e organizzare operazioni di rimpatrio, che servono solo a rispedire chi fugge nelle mani delle organizzazioni criminali e di nuove mafie mediterranee, che ricavano ingenti guadagni da questa situazione. I governi europei con il Migration Compact stanno finanziando i peggiori regimi liberticidi in Africa, come già hanno fatto con la Turchia, per impedire le partenze dei/lle profughi/e. Nessun essere umano è clandestino, nessuno deve morire in mare, tutte/i hanno diritto al futuro.

Nel Mediterraneo mai più naufragi

L’Europa fortezza è causa delle stragi

Martedì 8 novembre

alle ore 11 conferenza stampa in piazza Maravigna

con Overthefortress

alle  ore 18  assemblea “Catania oltre le frontiere”

alla palestra Lupo (piazza P.Lupo 25), alle ore 20,30 cena sociale

Rete Antirazzista Catanese

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