Autore: fabrizio salvatori Esodati in piazza l’8 novembre sotto le finestre del ministero dell’Economia contro le ingiustizie del Governo da: controlacrisi.org

Gli esodati tornano di nuovo in piazza. Per la 18’ volta in questi 5 anni, l’8 novembre saranno in via XX settembre sotto le fineste del ministero dell’Economia per chiedere a gran voce la restituzione a tutti gli Esodati, così come individuati dalla PdL A.C. 3893, del loro costituzionale diritto alla pensione secondo le norme prima del decreto Fornero.
Negli ultimi giorni è stato depositato alla Camera il testo della Legge di Bilancio, con allegata la Relazione Tecnica certificata dalla Ragioneria dello Stato, contenente, all’art. 33, un Ottavo provvedimento di salvaguardia per gli Esodati, spacciato per “definitivo”. E invece, secondo i diretti interessati siami di fronte all’ennesima “pezza”.
Questo ottavo provvedimento, infatti, sarà limitato a salvaguardare solo 27.700 esodati degli oltre 34.000 dichiarati dallo stesso Governo al Parlamento “ma, cosa assai più vergognosa, si vanno delineando gravi e nuove discriminazioni a danno di migliaia di loro”, come si legge in una nota.
“Infatti se da una parte si estende a 36 mesi oltre il termine della mobilità la possibilità di maturare i “requisiti previdenziali” per l’ammissione alla salvaguardia degli Esodati Mobilitati (ma al tempo stesso per questa categoria si limita ingiustamente al 31/12/2012, la data di licenziamento utile per l’ammissione alla salvaguardia precedentemente fissata al 31/12/2104), dall’altra – prosegue la nota – per altre categorie si limita , incomprensibilmente, il periodo entro il quale maturare la “decorrenza pensionistica” per l’ammissione a salvaguardia, ai soli 24 mesi successivi alla data di approvazione della nuova norma ! mentre per altre categorie ancora, paradossalmente quelle più deboli tra gli Esodati, questo periodo è limitato a soli 12 mesi: si tratta di coloro che sono stati impossibilitati a versare i contributi volontari all’INPS pur avendone l’autorizzazione, o di quei pochi che son stati licenziati e che svolgevano un lavoro con un contratto a tempo determinato (lett. “ f ” articolo 1, comma 194, della legge 147/2013 e punto “ e “ del comma 265 della Legge 208/2015)”.Questa la piattaforma degli esodati che, lo ricordiamo, sono lavoratori licenziati dalle loro aziende che non hanno potuto quindi maturare i requisiti della pensione, perché presi nella trappola del prepensionamento, così come stabilito da Fornero:

1) Si eliminino gli inaccettabili vincoli, limitazioni e le condizioni sopra richiamati che negano agli Esodati esclusi il diritto alla salvaguardia;
2) Si ripristini, per i mobilitati, il 31/12/2014 quale data limite per il licenziamento (come già previsto nella precedente settima salvaguardia), e si riconosca per TUTTE le altre categorie degli Esodati individuate, per l’accesso all’ottava salvaguardia, l’estensione ai 36 mesi successivi all’approvazione della norma dei termini per la MATURAZIONE del “requisito previdenziale”.
3) Si modifichino nel testo i commi 8 e 9 predisposti per la correzione della L.228/2012 assicurando un automatismo (sull’esempio del “contatore” utilizzato per l’Opzione Donna) che consenta (con appositi Decreti Ministeriali) di utilizzare completamente gli eventuali ulteriori risparmi del “Fondo” per la salvaguardia degli ulteriori esclusi.

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