Pd Belpasso dal coordinatore del circolo Belpasso

Ringraziando sentitamente la Redazione di Live Sicilia per l’attenzione giornalistica che sta mostrando per questa vicenda, desidero intervenire per sottolineare alcuni aspetti e ristabilire la verità su altri, da molto tempo mistificati interessatamente.

1) LA SPACCATURA NEL CIRCOLO.
Non esiste in quanto da una parte, in perfetta solitudine, c’è da tempo una consigliera comunale (iscrittasi al Pd on line e che non ha MAI frequentato il Circolo) e il suo datore di lavoro: un farmacista noto per aver acquistato due anni fa 111 tessere del Partito pagandole dal conto dell’azienda di famiglia.

2) LE PRESUNTE RIFLESSIONI PERSONALISTICHE DEL COORDINATORE.
A parte il fatto, ovviamente non trascurabile, che la sopracitata consigliera produsse un ricorso respinto dal Comitato Provinciale dei Garanti, non s’è mai vista una minoranza prevalere sulla maggioranza, come vorrebbe far intendere la consigliera stessa dimostrando qualche carenza sui fondamentali. Infatti non è così e di personalistico non c’è nulla. Il Circolo si riunisce regolarmente (lo farà anche stasera) ma non ha MAI avuto il piacere di vedere una sola volta la presenza di questa consigliera, la cui azione nel Municipio di Belpasso risponde notoriamente, quella si, a posizioni personali.

3) LE PRESUNTE ANTIPATIE NEI CONFRONTI DEL SINDACO DI BELPASSO.
Non esistono tant’è che di fronte ad atti ufficiali (lettere di volontà ad incontrarsi protocollate al comune e depositate da oltre due anni alla stessa Unione Provinciale) dal sindaco c’è sempre stata una chiusura a riccio e poi la politica non si fa con le antipatie personali, ma nemmeno con le simpatie, come forse qualcuno non ha ancora ben compreso. Tantomeno con accordi oscuri e di altro tipo. Si tratta forse di supposizioni? Allora parliamone. Abbiamo chiesto un incontro a Catania per sgomberare il campo da ogni malinteso ed espresso la disponibilità ad incontrare lo stesso sindaco, benché non faccia parte del Pd, come ribadito dall’interessato.

4) LA LINEA POLITICA.
E’ stabilita da tre fatti. Il primo è che il Pd ha perso le elezioni contro il sindaco di Belpasso. La stessa consigliera prima citata era candidata nella lista de Il Megafono che sosteneva un altro candidato sindaco. Il secondo è che è stata sancita dalla Mozione Congressuale sulla base della quale sono stato eletto Coordinatore del Circolo. Il terzo è che questo sindaco (che è già al comune da oltre 14 anni) purtroppo è un pessimo amministratore, perché lo dicono i numeri. Nel primo anno e mezzo di mandato ha aumentato di oltre 9 milioni di euro le spesa del comune, non per investimenti, ma bruciandola nella spesa corrente. Il Disavanzo è cresciuto a 6,5 milioni ed è stato spalmato nei prossimi 30 esercizi. In cassa non c’è un centesimo e si va avanti a forza di anticipi di tesoreria, arrivati alla cifra monstre di 12 milioni di euro (tutto scritto nero su bianco negli atti del bilancio). Ci sono pagamenti arretrati di anni ai fornitori (ma non a tutti…) e alcune previsioni di bilancio sono, per usare un eufemismo, azzardate. Infatti è stato previsto di incassare nel triennio 2016-2018 ben 7,2 milioni dal recupero dell’evasione tributaria, di cui 2,4 nel corrente anno, a fronte dell’ultimo dato consolidato noto (del 2014) che certifica il recupero di soli 156.000 euro. E ancora, dopo appena 15 giorni dall’approvazione del bilancio, la giunta ha fatto una variazione in entrata di oltre 3 milioni di euro, basata su elementi misteriosi. Con il Fondo di Riserva vengono finanziate sagre, incarichi a progettisti e perfino la manutenzione ordinaria delle strade. E si potrebbe dire tanto altro, ma il quadro è chiaro: il comune è stato portato al default!

5) IL SINDACO DI BELPASSO E IL PD.
Come già detto, nessuno ha mai avuto preconcetti al confronto, ma per parlare bisogna essere almeno in due e ribadisco di essere disponibile sempre e anche adesso. Sfugge quale sia stato il momento in cui il sindaco ha cambiato idea sui Partiti e sul Pd in particolare, ma su questo elemento ci rimettiamo alle decisioni degli Organismi deputati. Ad ognuno il suo mestiere, il Circolo di Belpasso fa il suo. Altra cosa è quella di chi, nel mentre dice di compiere un percorso di avvicinamento ad un Partito, pretende che l’articolazione locale di quel Partito debba mutare il giudizio negativo di merito che esprime sulla sua azione amministrativa. Finora non si era mai visto nulla del genere, per via dell’insita assurdità.

5) CONCLUSIONI.
La consigliera e il suo datore di lavoro non si sono mai rassegnati al fatto di essere minoranza nel Partito e così le hanno sempre tentate tutte per rovesciare il tavolo. Purtroppo ogni tanto riescono ad attirare qualcuno nell’inganno. Ma quello è un altro film, che attiene a questa stagione di debolezza dei Partiti e all’affievolirsi della perdita dei valori storici, a cominciare da quello della militanza e del rispetto per gli Organismi dirigenti. Siamo forse “passati” se ancora ci ostiniamo ad ossequiare le regole di Partito e i valori? Se facciamo un tesseramento al Circolo che più trasparente non potrebbe essere e abbiamo stoppato la pratica di comprare pacchetti di tessere? Se abbiamo rispetto dei militanti? Se abbiamo rispetto di chi ci rappresenta alla Segreteria Provinciale e agli altri livelli superiori? Non credo, ma se qualcuno lo pensa dovrebbe agire dimostrando di voler mettere in campo altri valori, forse più moderni che non vedo, ma non disvalori vecchissimi quali le trame sulle quali, quando il tempo che è galantuomo si incaricherà di fare luce, se ne potrebbero vedere delle belle e non per tutti sarebbe un bel vedere.

Nunzio Distefano
Coordinatore del Circolo Pd di Belpasso

Advertisements
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: