Autore: fabrizio salvatori Legge di Bilancio, la scuola si ribella. Anief in piazza il 14 novembre sotto Montecitorio da: controlacrisi.org

La legge di Stabilità per gran parte del mondo della scuola è deludente.  E la prima protesta di settore, lunedì 14 novembre con sciopero nazionale, arriva dall’Anief che ha organizzato una manifestazione a Montecitorio Il sindacato dice “basta ad una Legge di Bilancio di fine anno che non rilancia l’istruzione pubblica e lascia immutate le ingiustizie introdotte dalla riforma Renzi-Giannini”.La piattaforma rivendicativa sindacale è ampia: urge la stabilizzazione dei docenti delle graduatorie d’istituto; l’inserimento nelle GaE del personale abilitato dopo il 2011 e dei diplomati magistrale; un nuovo piano straordinario di assunzioni che stabilizzi coloro che hanno già lavorato, come docenti o Ata, oltre tre anni su posti liberi; consentire ai neolaureati di accedere alla terza fascia delle graduatorie d’istituto e ai concorsi a cattedra; raggiungere la parità di diritti tra personale di ruolo e a tempo determinato, attraverso l’estensione ai precari degli scatti stipendiali e del bonus 500 euro per l’aggiornamento; in tema di permessi e malattia, garantire a tutti le medesime opportunità e modalità di fruizione; aprire ai precari la partecipare al prossimo concorso per dirigenti scolastici, se in possesso del requisito dei 5 anni di servizio; urgono i concorsi per Dsga e come Coordinatore dei servizi di segreteria. Riguardo all’ultimo concorso docenti, è necessario superare il tetto del 10% degli idonei e consentire lo scorrimento delle graduatorie di merito per il 50% delle assunzioni. Ruoli, peraltro, da garantire subito ai vincitori rimasti senza posto; va tolto poi il vincolo triennale sulla provincia di immissione in ruolo e garantito per intero il servizio pre-ruolo ai fini della ricostruzione di carriera; riconoscere l’elevato rischio psico-fisico connesso allo svolgimento della funzione docente, perché lavoro usurante, senza alcuna distinzione di ordine e grado; rispettare i diritti degli studenti disabili con più docenti di sostegno; adeguare l’organico di fatto all’organico di diritto.

Marcello Pacifico (presidente Anief e segretario confederale Cisal) dichiara: “Mai i motivi del dissenso avevano raggiunto una consistenza così forte. Si va dalla mancata stabilizzazione di oltre 100mila docenti abilitati e Ata con lungo servizio alle spalle, ad un blocco del contratto che viola contemporaneamente la Costituzione, il diritto europeo e le sentenze dei tribunali, fino ad un precariato professionale allargato a tutto il personale, dal momento in cui gli ambiti territoriali e la chiamata diretta possono comportare spostamenti coatti a centinaia di chilometri anche a chi ha svolto 40 anni di onorato servizio. Questi obbrobri normativi vanno cancellati, con norme aggiunte da collocare nella versione definitiva della Legge di Stabilità 2017”.

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